<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877</id><updated>2012-01-06T14:31:10.873+01:00</updated><category term='COSTITUZIONE: La legge che i popoli si danno da sobri per usarla quando saranno ubriachi'/><title type='text'>ATTUARELACOSTITUZIONE.it</title><subtitle type='html'>Blog ufficiale dell'Associazione "Per la difesa, la conoscenza e l'attuazione della Costituzione".</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>107</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-7726381454738220148</id><published>2012-01-06T14:31:00.001+01:00</published><updated>2012-01-06T14:31:10.919+01:00</updated><title type='text'>Diritti flessibili nell’era dei feudi aziendali</title><content type='html'>&lt;font size="4"&gt;&lt;font face="arial,helvetica,sans-serif"&gt;&lt;br&gt; &lt;div style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style&gt;&lt;font size="3"&gt;di Alessandra Algostino &lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:14pt"&gt;&lt;em&gt;Considerazioni intorno all'accordo su democrazia e rappresentanza del 28 giugno 2011 e all'art. 8 della manovra finanziaria-bis (l. 148 del 2011)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style&gt; &lt;/span&gt;&lt;i style&gt;«Ogniqualvolta un notabile di Coketown si sentiva maltrattato – vale a dire, ogni volta che non gli si permetteva di fare il comodo suo e si avanzava l'ipotesi che potesse essere responsabile delle conseguenze dei suoi atti – si poteva star certi che costui se ne sarebbe uscito con la terribile minaccia che, piuttosto, avrebbe «gettato tutti i suoi beni nell'Atlantico»» &lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style lang="EN-US"&gt;C. Dickens, Hard Times. For These Times, 1854[1]&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style lang="EN-US"&gt;&lt;span style&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Sommario. 1. Premessa; 2. Sul senso della Costituzione; 3. Il conflitto capitale-lavoro e la scelta della Costituzione; 4. Il mantra della competitività e la contrattazione collettiva aziendale; 5. Tregua sindacale versus diritto di sciopero; 6. I sindacati aziendali; 7. Diritti flessibili; 8. La derogabilità della legge; 9. Il lavoratore, novello vassallo dell'era&lt;span style&gt;  &lt;/span&gt;Marchionne &lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;strong&gt;1. Premessa&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Il 28 giugno 2011 Confindustria, Cgil, Cisl e Uil siglano un accordo interconfederale in tema di "democrazia e rappresentanza": un titolo che riflette il contenuto solo se si è in vena di un'amara ironia. La storia della destrutturazione dei rapporti di lavoro è ormai lunga, dalle prime leggi sulla flessibilità al c.d. collegato lavoro[2], dalle concertazioni sul welfare[3] agli "accordi" di Pomigliano e Mirafiori[4]. Il lavoro, che la Costituzione disegna come strumento di dignità della persona e mezzo di emancipazione sociale[5], come fondamento della «Repubblica democratica»[6] e trait d'union fra democrazia politica e democrazia economica[7], è sempre più solo merce[8]. Il diritto dei lavoratori, che evoca non solo una condizione normativa, ma dei diritti, delle garanzie, che ha come soggetto non la vendita di mano d'opera quanto la vita delle persone[9], è mistificato nella retorica dei lavori[10], della competitività, della "libertà" contrattuale del singolo lavoratore. La precarietà si ammanta e diviene flessibilità, quando non vuole essere ancor più affascinante e si fa flexicurity; la piena occupazione è sostituita dalla «propensione ad assumere» che, nel quadro dell'«efficientamento del mercato del lavoro», passa «attraverso una nuova regolazione [n.d.r.: de-regolazione] dei licenziamenti»[11]. &lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;L'Accordo è un tassello del quadro complessivo, una lente che, attraverso uno sguardo privilegiato al sistema delle relazioni industriali, racconta del sorgere di una nuova era nei rapporti capitale-lavoro.&lt;span style&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Si legge nelle premesse dell'Accordo: «è obiettivo comune l'impegno per realizzare un sistema di relazioni industriali che crei condizioni di competitività e produttività tali da rafforzare il sistema produttivo, l'occupazione e le retribuzioni».&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Datori di lavoro e sindacati (nelle loro sigle maggiormente rappresentative a livello nazionale) concordano nel centrare le relazioni industriali sul profitto delle imprese (la loro competitività e produttività), nella prospettiva ordoliberale che da ciò possano discendere benefici per l'occupazione e le retribuzioni[12]. Si noti, incidenter, il riferimento non in senso ampio alle condizioni di lavoro ma alla sola retribuzione: se la retribuzione - una retribuzione che assicuri al lavoratore e alla sua famiglia «un'esistenza libera e dignitosa» (art. 36 Cost.) - è un elemento imprescindibile del rapporto di lavoro resta che lo status di lavoratore non si riduce allo scambio della propria produzione, materiale o immateriale che sia, con denaro. &lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Il rapporto di lavoro – nel costituzionalismo e nel diritto del lavoro del XX secolo (in specie della sua seconda metà) - non coinvolge solo aspetti patrimoniali, non è riducibile all'applicazione di una legge di mercato. Il lavoro nella Costituzione[13] è «mezzo necessario, per una parte, all'affermazione ed allo sviluppo della personalità, e per l'altra al progresso materiale e spirituale della società», realizzando la sintesi fra il principio personalistico e quello solidarista: così scriveva Mortati muovendo dal presupposto che era mutata «la concezione dei fini e della funzione dello Stato, non più solo garante delle libertà, chiamato com'è ad intervenire nella disciplina dei rapporti sociali per contrastare da una parte le prevaricazioni del potere economico e promuovere dall'altra una più equa distribuzione tra le classi dei beni della vita»[14]. &lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Oggi il discorso sulla libertà si riduce sempre più alla libera affermazione di sé in un mondo dove impera il darwinismo sociale, si dimentica che la libertà senza uguaglianza è solo privilegio di pochi, si assiste al dominio dell'economia sulla politica. Si è imposto, e si è optato, con il consenso o la tacita connivenza dei gruppi dirigenti delle principali forze politiche, per un modello che traduce nelle relazioni industriali il libero mercato, o, alias, l'economia sociale di mercato, propria della prospettiva comunitaria[15]. Dopo lo svuotamento del significato dell'art. 41 della Costituzione, ormai così reinterpretato[16] a tutela della libera concorrenza da non aver più nemmeno bisogno di essere modificato[17], si rovescia la Repubblica fondata sul lavoro (art. 1 Cost.) nella Repubblica fondata sulla produttività[18], o meglio ancora, sul profitto[19]. &lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;strong&gt;2. Sul senso della Costituzione&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Ma qual è il senso della Costituzione? E qual è il compito di un costituzionalista? Occorre limitarsi a registrare gli scostamenti dalle norme, concludendo con un realismo, funzionale alle logiche di potere vincenti, che prevale l'effettività dei rapporti materiali, o sostenere le ragioni della Costituzione, perché essa continui a vivere e ad esser "fatta propria" dai consociati? &lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Domanda retorica per chi scrive: oggi più dell'epoca in cui interveniva Mortati è necessario ricordare le ragioni per cui una democrazia o è sociale o non è democrazia[20]. Si ragiona non delle motivazioni alla base di una scelta personale, o della natura del compito di uno studioso, che dovrebbe sempre essere critico, o propositivo, non puramente descrittivo[21], quanto, più ampiamente, della effettività e validità della costituzione. È un tema che richiederebbe di addentrarsi nell'analisi delle teorie sulla validità della costituzione, nonché, in specifico, nell'esame dei fondamenti della normatività della Costituzione italiana, qui ci si limita a rilevare due elementi: un dato di fatto recente e una considerazione, per così dire, di teoria generale.&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Il dato di fatto recente è costituito dall'alta affluenza alle urne e dal rigetto[22], nel referendum costituzionale del 25-26 giugno 2006, della proposta di modifica - uno stravolgimento - della seconda parte della Costituzione, atta ad incidere profondamente sulla forma di stato[23]. La vittoria dei "no" può essere letta come una conferma dell'esistenza di un consenso sulla Costituzione[24], indice del suo radicamento sociale. Quale che sia il valore che si intende attribuire alla condivisione della costituzione, alla sua vitalità all'interno della società[25], ovvero, più in generale all'incidenza dell'effettività sulla validità (e sulla legittimità), non si può non rilevare come anche in un clima di «lotta per la costituzione»[26] ciò rappresenti quantomeno una battaglia vinta dalla Costituzione quale patto condiviso contenente i principi cardine della società[27].&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Nella stessa prospettiva si può leggere il risultato dei referendum abrogativi del 12-13 giugno 2011 relativi alla liberalizzazione dei servizi pubblici locali e, in particolare, alla questione dell'acqua pubblica: l'alta partecipazione al voto e la "quasi unanimità" a favore dell'abrogazione delle norme liberalizzatrici[28] mostrano il favor di cui gode il discorso dei beni comuni, che evoca il profilo sociale ed economico della democrazia[29], in un disegno coerente all'eguaglianza sostanziale dell'art. 3, c. 2, Costituzione e alla Repubblica fondata sul lavoro. &lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Quanto alla considerazione di teoria generale, si può rilevare come la Costituzione italiana, ma il discorso potrebbe estendersi a quella tedesca, spagnola, portoghese, etc., esprima «un nucleo forte di costituzionalismo»[30], ovvero si inscriva in quella prospettiva di evoluzione del costituzionalismo che coniuga gli aspetti liberali (libertà) del Settecento e gli aspetti sociali del secondo Novecento (solidarietà e giustizia), assumendo la configurazione di costituzionalismo emancipante[31]. Tale discorso, più che riflettere scelte di valore, si collega ad un fondamento storico, al costituzionalismo (emancipante) come frutto di uno sviluppo coerente e consolidato nel tempo e in ampi contesti[32] e in quanto tale dotato di una forza maggiore di quella legata al riconoscimento positivo in una determinata costituzione nonché agli umori di "maggioranze non maggioranze"[33]. La Costituzione esprime l'«esigenza della tutela e del potenziamento della persona» comune a fondamenti differenti[34], ovvero, ampliando l'orizzonte, si inscrive nella dimensione universale propria del costituzionalismo, quale emerge con forza soprattutto al termine del secondo conflitto mondiale[35]. Il radicamento storico e spaziale del concetto prescrittivo di costituzione consente di interpretare come scostamenti dal concetto stesso eventuali letture (e scritture) costituzionali differenti[36], senza revocare immediatamente in dubbio la sostanza "dovuta" del concetto stesso.&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;strong&gt;3. Il conflitto capitale-lavoro e la scelta della Costituzione&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Il discorso che segue sarà, coerentemente con il senso della precisazione testè fatta, in nome e nella prospettiva della Costituzione, anche contro i rapporti di forza e il vuoto di idee e di alternative che oggi dominano, sia nel contesto economico-sociale sia nel mondo politico sia nel pensiero. Non si tratta della nostalgia per un tempo che fu, ma di muovere dalla consapevolezza che la volontà di accantonare la Costituzione, una Costituzione mai attuata, se non in minima parte, nel decennio di «disgelo»[37],&lt;span style&gt;  &lt;/span&gt;non esprime nullaltro che la volontà di riscrivere i termini del conflitto sociale. Certo, i rapporti tra le parti sono mutati, non vi è ora un movimento capace di immaginare ed imporre una, se non riscrittura, riequilibrio, dei rapporti di forza, non c'è più la paura di una "deriva comunista", ma forse proprio per questo è più che mai necessario ricordare l'esistenza del conflitto, contro la retorica mistificatoria della concertazione, della governance, o dei governi tecnici, e quali sono le prospettive in gioco. &lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Il conflitto è negato, assorbito, sedato, ridotto al silenzio: sindacati e "padroni" «assumono la prevenzione del conflitto come un reciproco impegno su cui il sistema partecipativo si fonda» (sic l'Accordo di Mirafiori del 23 dicembre 2010) [38]. É un conflitto che contrappone lavoratori sempre più frammentati e deboli ad un potere sempre più pervasivo ed arrogante, un biopotere legibus solutus. La Costituzione testimonia l'esistenza del conflitto[39], lo&lt;span style&gt;  &lt;/span&gt;assume come un dato, giuridicamente non irrilevante[40], e disegna un progetto nel segno della limitazione del potere, politico ed economico[41]. &lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;In altri termini, pur muovendo dalla considerazione che «comunque il diritto costituzionale italiano (o di altri Stati) tutela e garantisce anche i capitalisti»[42], è indiscutibile che la Costituzione nel conflitto capitale-lavoro prevede esplicite garanzie a tutela del lavoratore e si esprime per un progetto di emancipazione sociale e di trasformazione della società che tende alla riduzione delle disuguaglianze e, quindi, a "favorire" il soggetto svantaggiato, non rimettendo interamente la risoluzione del conflitto ai rapporti di forza tra le parti[43]. Ciò vale sia nell'ipotesi in cui tal rapporti siano tradotti in legge dalla maggioranza politica sia nel caso in cui siano rimessi alla diretta negoziazione fra le parti. &lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Pare peccare di eccessivo senso di impotenza della Costituzione la tesi di chi sostiene, in relazione ad esempio all'obbligo per la Repubblica di promuovere il pieno impiego ex art. 4 Cost., che «se la maggioranza non vuole praticare determinati strumenti, non esiste meccanismo giuridico praticabile contro la maggioranza, se non una rinnovata volontà politica che cambia la maggioranza» e che «il risultato sarà sempre un risultato di fatto, e mai giuridicamente garantito»[44]. Se è vero che ogni Costituzione - come si è detto - necessita di "essere vissuta" e non si può prescindere dalla realtà del conflitto sociale (come la stessa Costituzione insegna), è anche vero che la Costituzione può costituire un argine per rapporti di forza che tendono ad esondare a danno dei territori che essa si propone di proteggere. Certo si tratta di "garanzie deboli"[45] che possono trattenere qualche piena eccezionale e non impedire che il fiume devii il suo corso, ma si può ipotizzare un tentativo di contenimento attraverso l'opera della Corte costituzionale, chiamando in soccorso le «garanzie costituzionali secondarie»[46]. Ciò nella consapevolezza che si entra nel terreno paludoso al confine fra scelte politiche e doverosa attuazione della Costituzione[47] e nella difficoltà di utilizzare strumenti in grado di colpire anche omissioni del legislatore[48].&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Riguardo allo spazio della politica si può, peraltro, utilizzare la distinzione fra mezzi e fini: pur se si tratta di ipotesi in cui al diritto non corrispondono «obblighi tassativi in capo a soggetti o ad organi esplicitamente ed esattamente determinati»[49], si può sostenere che i soggetti pubblici, in primis il legislatore, sono liberi nei mezzi ma vincolati al perseguimento di un fine. Resta una facile obiezione: la soddisfazione del fine dipende dal contesto economico-sociale e, specie in epoca di globalizzazione economica liberista e di obblighi comunitari, o, a maggior ragione, in presenza di una crisi globale, il contesto si presenta come un dato che si impone alla stessa sovranità dello Stato. Se prima facie pare quasi difficile controbattere, è poi facile ricordare – sfatando il sacro mito del libero mercato e i comandamenti della finanza - che non esistono leggi di natura immodificabili in materia economico-sociale e che il modello di sviluppo rientra nella sfera della scelta politica[50]. A fronte di un debito che strangola lo stato sociale e legittima lo sterminio dei diritti dei lavoratori, ben si può ragionare di diritto al default[51], selettivo o meno, o di diritto di insolvenza[52], o, quantomeno, in prima istanza, di «audit per far luce sul debito»[53], come primi passi nel senso di una messa in discussione dell'attuale struttura dei rapporti economici[54].&lt;span style&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Quanto alla difficoltà di sanzionare il legislatore, entra in gioco la struttura del giudizio costituzionale, sia per la mancanza del ricorso diretto alla Corte per violazione dei diritti fondamentali (in ipotesi l'art. 4 Cost.), sia per l'indisponibilità di pronunce atte a colpire omissioni e lacune del legislatore, profilandosi come insufficiente in tal caso anche la possibilità di ricorrere a sentenze additive. &lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Si può, infine, anche pensare all'intervento del Presidente della Repubblica in qualità di garante della Costituzione, ad esempio, nell'esercizio del potere di rinvio di una legge alle Camere[55]; resta, comunque, come accennato, che si tratta di argini che possono, e devono, assolvere alla loro funzione, ma non possono supplire al ruolo delle forze politiche e sociali, dai sindacati alle varie forme di auto-organizzazione (movimenti, reti di lavoratori precari,…), a partiti che assumano nel proprio programma la difesa del lavoro e dei lavoratori.&lt;span style&gt;      &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;strong&gt;4. Il mantra della competitività e la contrattazione collettiva aziendale&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Riprendendo il discorso principale, si può proseguire osservando come lo scenario che si va delineando, di cui l'Accordo in discussione rappresenta un tassello, entra in collisione anche con gli Statuti delle organizzazioni sindacali che lo hanno sottoscritto, non solo in quanto essi contengano un ovvio e scontato – oltre che dovuto - riferimento alla Costituzione[56], ma anche in quanto in essi si scrive di «una società senza privilegi e discriminazioni, in cui sia riconosciuto il diritto al lavoro, alla salute, alla tutela sociale, il benessere sia equamente distribuito, la cultura arricchisca la vita di tutte le persone, rimuovendo gli ostacoli politici, sociali ed economici che impediscono alle donne e agli uomini native/i e immigrate/i di decidere – su basi di pari diritti ed opportunità, riconoscendo le differenze – della propria vita e del proprio lavoro» (Statuto CGIL, Tit. I, art. 2), o in quanto vi si afferma che «al rispetto delle esigenze della persona debbono ordinarsi società e Stato» e che «le condizioni dell'economia debbono permettere lo sviluppo della personalità umana attraverso la giusta soddisfazione dei suoi bisogni materiali, intellettuali e morali, nell'ordine individuale, familiare e sociale», ispirandosi «al principio della supremazia del lavoro sul capitale» (Statuto CISL, Parte I, cap. I, art. 2).&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Mentre nella prospettiva della Costituzione il lavoro – si è detto – ha un valore in quanto legato alla dignità della persona, è un elemento della democrazia, nell'Accordo si cita il «valore del lavoro» sempre in relazione alla competitività[57], magico mantra che percorre tutto il testo[58].&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Anche la contrattazione collettiva è un «valore»: cioè? Valore evoca un quid positivo, da difendere, da perseguire, ma non ha, nel contesto dell'Accordo, un immediato significato normativo, ovvero non sancisce diritti od obblighi. Valore, dunque, può essere utilizzato con una mera valenza retorica, per non dire mistificatoria. Valore inoltre pare evocare, nel caso di cui si discute, una prospettiva neutrale: ma nella contrattazione tra lavoratore e datore di lavoro non vi è coincidenza di interessi e la contrattazione collettiva in sé dovrebbe essere uno strumento a favore del lavoratore, non più solo di fronte a chi – datore di lavoro – è in una posizione di forza. La neutralità in presenza di disuguaglianze non è mai tale: inevitabilmente favorisce la parte più forte. &lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Del resto l'Accordo è esplicito in tal senso e se, in prima battuta, cerca di mantenere insieme la funzionalizzazione della contrattazione collettiva rispetto «all'attività delle imprese» e «alla crescita di un'occupazione stabile e tutelata», nel prosieguo chiarisce come essa «deve essere orientata ad una politica di sviluppo adeguata alle differenti necessità produttive». Si recepiscono ante litteram le indicazioni della lettera della Banca Centrale Europea al Governo italiano del 5 agosto 2011, a firma di Jean Claude Trichet e Mario Draghi: «c'è anche l'esigenza di riformare ulteriormente il sistema di contrattazione salariale collettiva, permettendo accordi al livello d'impresa in modo da ritagliare i salari e le condizioni di lavoro alle esigenze specifiche delle aziende e rendendo questi accordi più rilevanti rispetto ad altri livelli di negoziazione»[59]. La lettera menziona espressamente l'Accordo del 28 giugno come passo nella direzione indicata[60]. Contrattazione collettiva, dunque, come finalizzata non primariamente alla tutela dei lavoratori ma alla predisposizione della merce-lavoro necessaria alla produzione.&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Che il contratto collettivo non miri in primo luogo alla rimozione di disuguaglianze è avvalorato anche dal fatto che con la locuzione «contrattazione collettiva» si rinvia, più che al livello nazionale, ai settori, alle aziende, ai territori, quando non tout court alla contrattazione individuale[61]. Il sistema di contrattazione collettiva nazionale è oggetto di uno smantellamento progressivo a favore della contrattazione aziendale o di secondo livello, ampiamente sponsorizzata nel testo dell'Accordo. Al di là del riferimento alla contrattazione nazionale al punto 2, sono vari i punti in cui emerge chiaramente il favor con cui l'Accordo guarda la contrattazione aziendale. Nelle premesse si legge che, fermo restando il ruolo del contratto collettivo nazionale di lavoro, «è comune l'obiettivo di favorire lo sviluppo e la diffusione della contrattazione collettiva di secondo livello» e al punto 8 si ribadisce che le parti «intendono dare ulteriore sostegno allo sviluppo della contrattazione collettiva aziendale». Non pare dunque di peccare di eccessiva malizia a leggere i riferimenti al contratto collettivo nazionale nell'Accordo come maschera a fronte della realtà di una sponsorizzazione del contratto aziendale, se pur configurato in chiave derogatoria[62]. &lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;L'Accordo quadro sulla riforma degli assetti contrattuali del 22 gennaio 2009 (non sottoscritto dalla Cgil) aveva del resto già fissato il principio della derogabilità del contratto nazionale e della preferenza per il secondo livello di contrattazione[63]; come esplicitato nella conferenza stampa dell'allora Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi: l'accordo quadro «promuov[e] lo spostamento del cuore della contrattazione dal livello nazionale alla dimensione aziendale e territoriale»[64]. Il governo Monti, in perfetta continuità, si propone di «perseguire lo spostamento del baricentro della contrattazione collettiva verso i luoghi di lavoro»[65].&lt;span style&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Tutto ciò è coerente con un vero e proprio stravolgimento di senso della contrattazione collettiva. Muovendo dalla premessa che l'obiettivo, scritto in Costituzione, è (ancora)&lt;span style&gt;  &lt;/span&gt;quello di «eliminare gli ostacoli che pregiudicano lo stabilimento di equi rapporti sociali», nonostante le evidenti violazioni (per citarne solo due, si pensi al sistema fiscale[66] o, da ultimo, alla volontà di introdurre in Costituzione il principio del pareggio di bilancio[67]), l'associazione sindacale si presenta - per dirlo ancora con le parole di Mortati - «come il mezzo necessario a conferire ai lavoratori un'efficienza capace di contrapporre efficacemente la loro forza a quella che deriva dal possesso dei beni»[68]. Uno degli strumenti attraverso i quali i sindacati tentano di riequilibrare la debolezza del lavoratore rispetto al datore di lavoro è il contratto collettivo, nonostante la mancata efficacia erga omnes,prevista ex lege solo in caso fosse diventato operativo il meccanismo di registrazione dei sindacati di cui all'art. 39 Costituzione[69]. &lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Attraverso il contratto collettivo i lavoratori oppongono la forza del numero al possesso dei mezzi di produzione[70]. Oggi la ratio riequilibratice della contrattazione collettiva scompare dietro la fictio di contraenti in condizioni di parità e accomunati dal medesimo obiettivo. La frammentazione della contrattazione di secondo livello completa l'opera. Il contratto collettivo diviene uno strumento, si potrebbe dire, ex parte "padrone". &lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Come si legge al punto 7 dell'Accordo del 28 giugno 2011, «i contratti collettivi aziendali possono attivare strumenti di articolazione contrattuale miranti ad assicurare la capacità di aderire alle esigenze degli specifici contesti produttivi»: il contratto è in primo luogo funzionale alle esigenze dell'impresa. In questa prospettiva, il contratto aziendale può derogare ai contratti collettivi nazionali di lavoro: i contratti collettivi aziendali possono «definire, anche in via sperimentale e temporanea, specifiche intese modificative delle regolamentazioni contenute nei contratti collettivi nazionali di lavoro…» (ibidem) [71]. Tale previsione, fra l'altro, dissolve l'affermazione di cui al punto 2 dell'Accordo: «il contratto collettivo nazionale di lavoro ha la funzione di garantire la certezza dei trattamenti economici e normativi comuni per tutti i lavoratori del settore ovunque impiegati nel territorio nazionale». È sempre più lontana la ratio dell'art. 39 della Costituzione che, a tutela del lavoratore, prevedeva - come detto - l'efficacia erga omnes[72]. &lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Libertà contrattuale e lavoro autonomo occultano condizioni sempre più servili del lavoro dipendente; dietro la libertà della partita Iva si nasconde un'alienazione totalizzate del lavoratore.&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Del resto, quale libertà contrattuale può esserci in presenza di una differenza sostanziale nel potere contrattuale? Mirafiori e Pomigliano docent.&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;strong&gt;5. Tregua sindacale versus diritto di sciopero&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Depotenziato o stravolto il contratto collettivo, il lavoratore si trova senza armatura, quando non senza compagni (si dirà dell'attacco all'autonomia e al pluralismo sindacale), ed anche senz'arma, visto il tentativo di limitare il diritto di sciopero. Nelle premesse dell'Accordo del 28 giugno 2011 si citano l'«affidabilità», il «rispetto delle regole stabilite» e la necessità di «garantire una maggior certezza alle scelte operate d'intesa fra aziende e rappresentanze sindacali dei lavoratori»: tutto ciò si traduce nelle «clausole di tregua sindacale», che, al fine di «garantire l'esigibilità degli impegni assunti con la contrattazione collettiva», vincolano le rappresentanze sindacali dei lavoratori firmatarie dell'accordo, se pur non i singoli lavoratori (punto 6). Lo sciopero non è menzionato, ma cosa significa "tregua sindacale" se non divieto di ricorso allo sciopero? L'articolo 40 della Costituzione cede ad una norma contrattuale? Resta il profilo individuale di partecipazione allo sciopero, ma lo sciopero è garantito dalla Costituzione proprio anche «quale strumento di coazione» per bilanciare il minor potere contrattuale dei sindacati[73]. Richiamando le parole del costituente Mancini: «il diritto di organizzazione sindacale, senza un connesso diritto di sciopero, non avrebbe importanza. Il lavoratore si organizza a scopo di difendersi. La difesa non può essere che lo sciopero»[74] .&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Il diritto di sciopero come diritto disponibile, rimesso alla contrattazione fra le parti, è coerente con il disegno che lo vuole alla pari con il diritto di serrata, nella prospettiva di una libertà cieca alle disuguaglianze. E non è nemmeno solo una libertà che non vede le disuguaglianze ma è una libertà che le mistifica in una artificiale parità che, in un mondo diseguale, non può che riprodurle. È la logica della "libera" competitività, in nome della quale fra l'altro i lavoratori devono competere fra di loro per «cercare lavoro». &lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, ora integrata nel corpus del Trattato di Lisbona, è esplicita[75]: «i lavoratori e i datori di lavoro, o le rispettive organizzazioni, hanno. diritto… di ricorrere, in caso di conflitti di interessi[76], ad azioni collettive per la difesa dei loro interessi, compreso lo sciopero» (art. 28)[77]. Nel frattempo il diritto al lavoro è sostituito dal «diritto di lavorare» e dalla «libertà di cercare un lavoro» (art. 15 Carta dei diritti fondamentali): un mero diritto di libertà negativa, una possibilità dell'individuo, senza alcun obbligo o vincolo per le istituzioni[78]. &lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Coerentemente con questi principi fondativi, da ultimo, ad esempio, il Consiglio europeo del 24 e 25 marzo 2011, annovera nel pacchetto globale di misure da adottare, nel nome della competitività e della stabilità finanziaria[79], una revisione degli accordi salariali e, se necessario, del grado di accentramento del processo negoziale e dei meccanismi d&amp;#39;indicizzazione, o l'omogeneizzazione degli accordi salariali del comparto pubblico con gli sforzi di competitività del settore privato[80].&lt;span style&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;strong&gt;6. I sindacati aziendali&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Senz'armatura e senz'arma, dunque, il lavoratore, ma la storia è magistra vitae: i lavoratori unendosi hanno costruito armature ed armi. Coerentemente, allora, la destrutturazione e l'indebolimento si rivolgono anche alle associazioni sindacali. &lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Attraverso la concertazione si persegue l'obiettivo di smussare le rivendicazioni sussumendo i sindacati nel governo delle relazioni industriali, frammentandone se del caso l'unione ed escludendo i sindacati più riottosi ad accettare il ruolo di negazione/assorbimento del conflitto. Ad essere colpiti sono sia l'autonomia sia il pluralismo sindacale, costituzionalmente garantiti e promossi dall'art. 39 della Costituzione.&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;L'Accordo del 28 giugno 2011 prevede che quando la «maggioranza dei componenti delle rappresentanze sindacali unitarie» approva un contratto collettivo aziendale, esso, «per le parti economiche e normative», è efficace «per tutto il personale in forza» e vincola tutte le associazioni sindacali firmatarie dell'accordo interconfederale stesso (punto 4). La minoranza, dunque, ha l'obbligo di accettare l'accordo[81].&lt;span style&gt;   &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Si attaccano autonomia ed indipendenza del sindacato e si favoriscono i sindacati aziendalizzati, nel duplice senso di frammentati a livello di azienda e di complici dell'azienda. Emblematici, in questa prospettiva, gli accordi separati della Fiat, che mirano all'esclusione della Fiom[82], sindacato "scomodo"[83]. &lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Non solo, l'Accordo[84] pone le basi per una riduzione degli spazi di democrazia sindacale, nel senso di partecipazione diretta dei lavoratori alla gestione delle relazioni industriali: «i lavoratori non votano mai, se non quando in azienda operano le Rsa»[85]. E l'insistenza sulle Rsa (Rappresentanze sindacali aziendali)[86] si situa nella stessa prospettiva, perché, a differenza delle Rsu (Rappresentanze sindacali unitarie), non sono elettive ma nominate dalle organizzazioni sindacali, anche se minoritarie e, dunque, sono «un'ennesima forma di democrazia per delega dall'alto»[87]. Si incide così anche sul ruolo del sindacato: da «mandatario dell'esercizio del potere di negoziare i contenuti del contratto, per conto dei lavoratori e sulla base del mandato» in «titolare del potere contrattuale tout court»[88].&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;L'Accordo sviluppa in senso autoritario, inibendo la partecipazione diretta dei lavoratori e il ruolo dei sindacati di minoranza, le premesse in termini di rappresentatività riguardanti la «legittimazione a negoziare», per la quale si stabilisce che il dato di rappresentatività debba superare per ciascuna organizzazione sindacale il 5% del totale dei lavoratori[89] cui si applica il contratto (punto 1 dell'Accordo)[90].&lt;span style&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;strong&gt;7. Diritti flessibili&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Se il quadro di riferimento è questo e il mantra la competitività non dovrebbe stupire la spudoratezza del passaggio successivo: la «politica di sviluppo adeguata alle differenti necessità produttive» è «da conciliare con il rispetto dei diritti e delle esigenze delle persone»[91]. I diritti, inviolabili, indisponibili, inalienabili, imprescrittibili, divengono qualcosa con cui accordarsi, da bilanciare, ovvero qualcosa di cui tener conto, qualcosa – verrebbe da dire – da non violare troppo apertamente. Diritti flessibili?&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;La bozza di disegno di legge delega per la predisposizione di uno statuto dei lavori lo conferma: identificato «un nucleo di diritti universali e indisponibili», prevede che la «rimanente area di tutele» possa essere oggetto, attraverso la contrattazione collettiva, di una «modulazione e promozione nei settori, nelle aziende e nei territori, anche in deroga alle norme di legge, valorizzando il ruolo e le funzioni degli organismi bilaterali»[92].&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Sono molte le considerazioni che questo passaggio suscita. In primo luogo si può notare l'utilizzo della "strategia del nucleo essenziale": si affabula ribadendo il carattere essenziale di un nucleo di diritti e nel contempo si declassano altri diritti, che, da indisponibili, divengono "modulabili". È la stessa strategia sottesa all'introduzione nel 2001 nel Titolo V della Costituzione dei «livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali» (art. 117, c. 2, lett. m)): in questo caso indebolendo, attraverso la graduazione di tutela all'interno di un diritto, le garanzie, negative o, più spesso, positive, ad esso connesse[93]. Si attiene alla linea, da ultimo, il governo Monti, che constata l'esistenza di un mercato del lavoro duale, dove alcuni sono totalmente privi di tutele e altri sono «fin troppo tutelati»[94]. Come dire, la risposta alla precarietà è diminuire le garanzie legate alla stabilità, nella prospettiva per cui non sono più diritti ma (indebiti) privilegi, dunque, non da estendere, ma da abolire o restringere.&lt;span style&gt;   &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;I diritti divengono tutele, dei benefici - di ottocentesca memoria - da modulare, in spregio all'inviolabilità e all'eguaglianza. L'eguaglianza perde due volte: si instaura un concorso vizioso di disuguaglianza che somma gli effetti di una contrattazione sempre più depotenziata dalla sua frammentazione[95] a quelli dell'emarginazione della legge. &lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;strong&gt;8. La derogabilità della legge&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Lo spazio della legge si riduce a favore della contrattazione collettiva, che è strutturalmente la fonte maggiormente esposta al mutare dei rapporti di forza tra le parti sociali. Nulla togliendo alle variabili inerenti «i luoghi, le categorie, la situazione del mercato», ovvero ad una libertà contrattuale delle parti, che si svolga in un «rapporto di effettiva parità» (ossia che sia reale libertà contrattuale e non semplice assenso ad un ricatto), alla legge devono essere affidate «la determinazione di certe garanzie che appaiono più rilevanti a salvaguardare le esigenze del lavoro»[96]. Il ritrarsi della legge apre le porte ad una diminuzione delle garanzie e in periodi, come l'attuale, di debolezza delle forze del lavoro non può che veicolare un peggioramento delle condizioni di lavoro[97]. &lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Per inciso, ovviamente, nel ruolo che può giocare la legge molto dipende a monte dai sistemi elettorale e partitico che conformano la rappresentanza, ovvero dalla possibilità che gli interessi della classe lavoratrice[98] abbiano voce nella politica e nella dialettica parlamentare[99]. Una formula elettorale maggioritaria, o con effetti maggioritari come il c.d. Porcellum, e un sistema bipolare, o bipartitico, tendenzialmente centripeti, amplificano le difficoltà delle classi più deboli a veder rappresentati i propri interessi.&lt;span style&gt;   &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;La contrazione dell'intervento attraverso norme generali ed astratte, rigide e univoche - come dovrebbero essere quelle delle leggi ordinarie - e l'espandersi di regole sempre più frammentate e parcellizzate comporta una deminutio nell'eguaglianza e nella certezza del diritto. &lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Non solo: la legge diviene derogabile dalle parti[100]. «Fermo restando il rispetto della Costituzione, nonché i vincoli derivanti dalle normative comunitarie e dalle convenzioni internazionali sul lavoro, le specifiche intese di cui al comma 1 operano anche in deroga alle disposizioni di legge che disciplinano le materie richiamate dal comma 2 ed alle relative regolamentazioni contenute nei contratti collettivi nazionali di lavoro»[101]. Norme flessibili?&lt;span style&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Si noti che fra le materie del comma 2, vi è l'organizzazione del lavoro con riferimento: «a) agli impianti audiovisivi e alla introduzione di nuove tecnologie; b) alle&lt;span style&gt;  &lt;/span&gt;mansioni&lt;span style&gt;  &lt;/span&gt;del lavoratore, alla classificazione e inquadramento del personale; c) ai contratti a termine, ai contratti a orario ridotto, modulato o flessibile…, alla somministrazione di lavoro; d) alla disciplina dell'orario di lavoro; e) alle modalità di assunzione e disciplina del rapporto di lavoro, comprese le collaborazioni coordinate e continuative a progetto e le partite IVA, alla trasformazione e conversione dei contratti di lavoro e alle conseguenze del recesso dal rapporto di lavoro, fatta eccezione&lt;span style&gt;  &lt;/span&gt;per&lt;span style&gt;  &lt;/span&gt;il&lt;span style&gt;  &lt;/span&gt;licenziamento&lt;span style&gt;  &lt;/span&gt;discriminatorio» e il licenziamento "per motivi di famiglia" (matrimonio, gravidanza, congedi parentali, etc.). Si tratta, in poche parole, del diritto del lavoro, anche in relazione a classici diritti che prescindono dalla condizione di lavoratore come il diritto alla privacy, o, suppostamene, la libertà di manifestazione del pensiero. &lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Nasce una inedita delegificazione (se non una sorta di "decostituzionalizzazione" nella parte in cui le leggi sostanziano e attuano le norme costituzionali) a disposizione delle parti private, una depubblicizzazione e delocalizzazione del diritto del lavoro, ovvero una sua destrutturazione atta a risolversi nella sua dissoluzione.&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Regole sfuggenti e informali funzionali ad un sistema economico che plasma diritto e politica? Svanisce il diritto che conforma il fatto e ragiona di interessi generali, sostituito da un diritto prostrato agli interessi privati di una (sempre più) ristretta oligarchia economica[102]. Il diritto diviene fluido, pronto a liquefarsi quando lo richiedono gli interessi del mercato. &lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;L'esautoramento della legge dai rapporti di lavoro è un tassello della sua emarginazione nel sistema delle fonti del diritto, coerente ad uno stravolgimento del sistema stesso, attraversato dal dilagare di regole flessibili, imputabili ai privati, disancorate dal luogo, che si tratti di soft law, di lex mercatoria, di diritto contrattuale[103]. Attraverso l'emarginazione della legge passa la de-costruzione del diritto, di un diritto che le Costituzioni del secondo Novecento costruiscono come autonomo grazie ad una rappresentanza concepita come intimamente connessa alla sovranità popolare (a tacer qui, peraltro, dei mutamenti subiti dalla rappresentanza e dalla marginalizzazione del Parlamento). La legge, il diritto, vengono sganciati dalla sovranità popolare, imboccando un binario che si allontana sempre più dalla democrazia. &lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Si ragiona di medievalizzazione e privatizzazione del diritto, in coerenza con un mondo del lavoro neofeudale, dove ciascuna azienda costituisce un feudo a sé stante[104]. L'impresa, con un sindacato locale, magari creato ad hoc[105], si dota di un proprio "non diritto del lavoro"[106], disponendo delle condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori. Un biopotere aziendale. &lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Come in ogni feudo che si rispetti anche la giustizia è amministrata dal signore feudale e qui soccorre la legge n. 183 del 2010, il c.d. collegato lavoro[107], con l'"incentivazione", attraverso l'inserimento nel contratto di una clausola compromissoria, a ricorrere all'arbitrato[108], e la facoltà di decidere secondo equità (salvo il limite, generico, dei principi generali dell'ordinamento) [109].&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;L'arbitrato, sempre più diffuso anche a livello internazionale, è il naturale seguito di un sistema fondato sul contratto: alla privatizzazione del diritto e della sua fonte non può che accompagnarsi la privatizzazione della giustizia, di chi del diritto deve garantire il rispetto. Ed ancora: un sistema di diritto flessibile, gestito in proprio, si coniuga perfettamente con il ricorso all'equità, strumento morbido, flessibile, "a disposizione". Incidenter,si noti come "equità" sia espressione sempre più utilizzata: si avvia a divenire una delle nuove parole slogan? Magari in sostituzione della ben più impegnativa "giustizia sociale"?[110]&lt;span style&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Resta da chiedersi: ci sono dei punti di rottura oltre i quali la flessibilità non può spingersi? Ovvero, esistono dei controlimiti al contratto collettivo aziendale? Nel ridurre allo stato liquido il diritto del lavoro, l'art. 8 della manovra finanziaria-bis prima citato fa salvi la Costituzione e «i vincoli derivanti dalle normative comunitarie e dalle convenzioni internazionali sul lavoro».&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Quanto alla Costituzione, oltre la considerazione che non potrebbe essere disposto diversamente data la fonte (legge ordinaria), è da rilevare che, anche quando non siano direttamente violate disposizioni che prescrivono un quid[111], facilmente possono darsi "violazioni per inattuazione", ovvero in relazione a norme che dovrebbero essere adottate e non lo sono, o previsioni contra constitutionem in quanto contraddittorie o non coerenti rispetto allo spirito e alla ratio delle norme costituzionali[112]. Si pensi, ad esempio, oltre ovviamente agli articoli 1 e 4, all'articolo 35 che stabilisce che «la Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni».&lt;span style&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Per le norme comunitarie, oltre ad applicarsi il discorso in tema di gerarchia delle fonti, è da osservare una comunanza di intenti fra la direzione degli interventi interni in materia di lavoro e l'obiettivo "liberalizzatore" del mercato del lavoro delle istituzioni comunitarie. &lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Quanto alle norme internazionali sono richiamate solo le convenzioni in tema di lavoro. Quali sono? Quelle adottate in ambito OIL? Quelle che recano per oggetto la materia lavoro? Che succede, ad esempio, delle norme del Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali in tema di lavoro (artt. 6 ss.)? Le leggi di autorizzazione alla ratifica e la ratifica di trattati internazionali formalmente sono per lo più norme di legge ordinaria[113], rientrano nell'area del derogabile se non sono in materia di lavoro? A favore di una risposta negativa, si possono citare alcuni argomenti. In primo luogo, lo stretto legame fra il diritto internazionale, in specie, dei diritti umani e le corrispondenti norme della Costituzione, per cui, quantomeno in qualità di strumenti interpretativi, le norme internazionali assurgono ad un rango "sostanzialmente" costituzionale. In secondo luogo, soccorre la considerazione che in molti casi può trattarsi di norme di diritto internazionale consuetudinario, costituzionalmente "coperte" dall'adattamento automatico dell'art. 10, c. 1, Costituzione. In terzo luogo, si può richiamare l'articolo 117, comma 1, della Costituzione, con il riferimento al rispetto dei vincoli derivanti dagli obblighi internazionali[114]. Tutto ciò ovviamente postulando che il diritto, internazionale e statale, esista ancora e possa conformare il fatto.&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;strong&gt;9. Il lavoratore, novello vassallo dell'era&lt;span style&gt;  &lt;/span&gt;Marchionne&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Diritti flessibili, norme fluide, corporativizzazione delle relazioni industriali, contratto collettivo parcellizzato, quando non individualizzato: verso rapporti di lavoro vassallatici? &lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Nulla di strano, anzi coerente con un'epoca in cui evapora la distinzione pubblico-privato (a vantaggio del secondo, ça va sans dire), l'economia domina la politica, e si ragiona, come detto, di medievalizzazione del diritto e di neofeudalizzazione delle relazioni industriali. In un mondo in cui tutto è sempre più privato, dall'acqua alla sicurezza, dalla giustizia alla moneta, il lavoro non può che (tornare ad) essere servile. La fictio di una artificiale parità fa da sfondo ad meccanismo conciliativo-concertativo dove la negazione del conflitto segna il dominio della parte più forte.&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;La liquidazione del lavoro come mezzo di emancipazione destruttura le fondamenta della democrazia e della Costituzione[115]: denunciare l'illegittimità costituzionale, che sia sanzionabile attraverso una pronuncia formale della Corte, come nell'ipotesi dell'art. 8 della manovra finanziaria-bis, o, politicamente, come è per l'Accordo del 28 giugno 2011, è un passo nel cammino di una resistenza costituzionale, che assuma la Costituzione come «trincea da difendere» e come «programma da attuare»[116].&lt;span style&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;Nell'era in cui gli uomini della Goldman Sachs e affini sono al vertice di governi e istituzioni definite tecniche e neutrali, i vari Marchionne spadroneggiano nelle loro terre. Per fortuna la storia non è finita, è in continuo movimento: schiavi e dannati della terra si sono sempre ribellati. &lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[1] Trad. it. Tempi difficili, Einaudi, Torino, 1999, p. 136; ogni riferimento agli accordi-ricatto di Pomigliano e Mirafiori è voluto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[2] Si pensi, in particolare, alla legge 24 giugno 1997, n. 169 (c.d. pacchetto Treu), o alla legge 14 febbraio 2003, n. 30 (nota come "legge Biagi"), per arrivare al c.d. "collegato lavoro" (legge 4 novembre 2010, n. 183). Sulla destrutturazione dei diritti dei lavoratori e del diritto al lavoro, in Italia e in Europa, cfr., fra gli altri, A. Cantaro, Il diritto dimenticato. Il lavoro nella costituzione europea, Giappichelli, Torino, 2007; G. Azzariti, Brevi notazioni sulle trasformazioni del diritto costituzionale e sulle sorti del diritto del lavoro in Europa, in &lt;a href="http://www.associazionedeicostituzionalisti.it"&gt;www.associazionedeicostituzionalisti.it&lt;/a&gt;, 13 maggio 2009; M. G. Garofalo, È ineluttabile il passaggio da una Costituzione fondata sul lavoro ad un ordinamento fondato sul libero mercato?, in &lt;a href="http://www.associazionedeicostituzionalisti.it"&gt;www.associazionedeicostituzionalisti.it&lt;/a&gt;, 13 maggio 2009; M. Roccella, Lavoratori senza diritti, in MicroMega, 5/2010.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[3] Cfr., ad esempio, l'accordo sul welfare del 23 luglio 2007, recante Protocollo su previdenza, lavoro e competitività per l&amp;#39;equità e la crescita sostenibili (cfr. anche legge 24 dicembre 2007, n. 247, Norme di attuazione del Protocollo del 23 luglio 2007 su previdenza, lavoro e competitività per favorire l'equità e la crescita sostenibili, nonchè ulteriori norme in materia di lavoro e previdenza sociale). &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[4] Per un primo commento, si vedano L. Gallino, Fiat, ricatti e sfruttamento sotto il velo della globalizzazione, in la Repubblica, 14 giugno 2010; G. Ferrara, La Costituzione secondo Pomigliano, 19 giugno 2010, in &lt;a href="http://www.costituzionalismo.it"&gt;www.costituzionalismo.it&lt;/a&gt;; M. Revelli, La loro morale e la nostra, in il manifesto, 26 giugno 2010. Da ultimo, cfr., per un'analisi del caso Pomigliano come emblema della riorganizzazione del lavoro da parte del capitale, Gruppo Lavoro del Centro per la Riforma dello Stato (a cura di), Nuova Panda, schiavi in mano. La strategia Fiat di distruzione della forza operaia, DeriveApprodi, Roma, 2011. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[5] La considerazione del lavoro alla luce della dignità della persona consente, fra l'altro, di ridurre le possibili contraddizioni fra la lettura del lavoro come lavoro salariato ex art. 36 Cost. e quella del lavoro come ogni attività che concorra al progresso materiale o spirituale della società ex art. 4 Cost. (si veda M. Dogliani, La parola lavoro. La Costituzione come nefas alle razionalità aggressive nei confronti del lavoro perché sistemicamente autodistruttive, paper, 2011); sull'individuazione dei soggetti da considerare «lavoratori», cfr., da ultimo, G. U. Rescigno, Lavoro e costituzione, in Dir. pubbl., 2009/1, spec. pp. 25 ss. &lt;span style&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[6] Sul nesso democrazia-lavoro, i costituenti non avevano dubbi; fra i molti, si ricorda Aldo Moro che propone la formula «Il lavoro e la sua partecipazione concreta nelle organizzazioni economiche, sociali e politiche è il fondamento della democrazia italiana» (Assemblea Costituente, Commissione per la Costituzione, Prima Sottocommissione, Resoconto sommario della seduta di giovedì 28 novembre 1946, consultabile in &lt;a href="http://legislature.camera.it/frameset.asp?content=%2Faltre_sezionism%2F304%2F8964%2Fdocumentotesto.asp%3F"&gt;http://legislature.camera.it/frameset.asp?content=%2Faltre_sezionism%2F304%2F8964%2Fdocumentotesto.asp%3F&lt;/a&gt;); da ultimo, cfr. G. Zagrebelsky (in E. Mauro, G. Zagrebelsky, La felicità della democrazia. Un dialogo, Laterza, Roma-Bari, 2011, p. 33): «è la Costituzione stessa a stabilire un rapporto tra il lavoro e la democrazia», coloro lo [n.d.r.: art. 1] hanno scritto avevano chiaro il nesso tra democrazia come forma politica e democrazia come sostanza di rapporti sociali e sapevano che la condizione del lavoro è decisiva. Una «democrazia servile», dove ci sia chi lavora senza diritti, non è una democrazia, ancorché esistano partiti, elezioni, ecc.». &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;Si veda anche M. Luciani, Unità nazionale e struttura economica. La prospettiva della Costituzione repubblicana, relazione al Convegno anuale AIC, Costituzionalismo e Costituzione nella vicenda unitaria italiana, Torino, 27-29 ottobre 2011, che lega la fondazione della Repubblica sul lavoro alla «volontà di fondare la Repubblica su un elemento profondamente egalitario e addirittura universalistico, su un dato insuperabilmente umano» (p. 42).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[7] Il lavoro - scrive M. Tronti (Il lavoro al "tramonto della politica". Un'intervista a Mario Tronti, in Pólemos. Materiali di filosofia e critica sociale, 2-3/2010, Il lavoro in questione) - «è una categoria economica che, però, ha una potenzialità politica» (p. 308).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[8] In tema, per tutti, cfr. L. Gallino, Il lavoro non è una merce. Contro la flessibilità, Laterza, Roma-Bari, ed. 2009.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[9] Cfr. M. Revelli, Controcanto, chiarelettere, Padova, 2010, p. 225: «il «lavoro come soggettività», il lavoro come fondamento di un'identità collettiva capace di definire e rendere protagonista un soggetto - il lavoro come protagonista della vita civile e della storia -, quello, come scrive Rifkin, davvero sembra finito. O quantomeno oscurato».&lt;span style&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[10] Si veda, emblematicamente, la proposta, avanzata dal Ministro del lavoro Maurizio Sacconi, in occasione dei quarantanni dello Statuto, di modificare lo Statuto dei lavoratori in Statuto dei lavori, proposta tradotta in una bozza di disegno di legge, recante «Delega al Governo per la predisposizione di uno Statuto dei lavori», presentata il 15 novembre 2010.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[11] Così nella Lettera inviata dal governo italiano all'Unione europea, 26 ottobre 2011 (consultabile in &lt;a href="http://www.corriere.it"&gt;www.corriere.it&lt;/a&gt;).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[12] Si leggano in argomento, da ultimo, le Conclusioni del Consiglio europeo del 24-25 marzo 2011: «il mercato unico svolge un ruolo chiave per produrre crescita e occupazione e promuovere la competitività» (EUCO 10/1/11 REV 1&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;&lt;span style&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:9pt"&gt;in&lt;a href="http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/it/ec/120304.pdf"&gt;www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/it/ec/120304.pdf&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; , parte I, par. 7).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[13] Suggestivo l'approccio al lavoro nella Costituzione di T. Negri, Il lavoro nella Costituzione (1964), in Id., La forma Stato. Per la critica dell'economia politica della Costituzione, Feltrinelli, Milano, 1977: «il lavoro è, nel quadro della costituzione della società-fabbrica, categoria borghese», «la costituzione sociale non è altro che la costituzione sociale del capitale», «i rivolgimenti della costituzione formale, indotti dalla nuova definizione laborista della costituzione materiale, lungi dal sopprimere in realtà rivelano una consolidata natura di classe del sistema» (p. 47). Se indubbiamente lo stato sociale è una forma di assorbimento delle potenzialità rivoluzionarie e socialiste del conflitto sociale e, dunque, uno "strumento del capitale", resta che è anche una conquista politica, sociale ed economica dei movimenti operai e/o più latamente socialisti.&lt;span style&gt;   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[14] C. Mortati, Art. 1, in G. Branca, Commentario della Costituzione, Principi fondamentali, Bologna-Roma, 1975, pp. 10-12. Sul lavoro come asse di una strategia di trasformazione della società, cfr. G. Bucci, La sovranità popolare nella trappola delle reti multilevel, in &lt;a href="http://www.costituzionalismo.it"&gt;www.costituzionalismo.it&lt;/a&gt;, 1/2008, p. 5; S. D'Albergo, Cultura giuridica, stato democratico e fascismo, in Aa.Vv., Per una analisi del neofascismo, in Quad. Dem. e dir., n. 1, 1975, p. 104.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[15] In tema, sia consentito, anche per ulteriori indicazioni bibliografiche rinviare a A. Algostino, Democrazia sociale e libero mercato: Costituzione italiana versus "costituzione europea"?, in Riv. Dir. Cost., 2007, e Id., L'insostenibile pesantezza del mercato, in A. Cantaro (a cura di), Il costituzionalismo asimmetrico dell'Unione. L'integrazione europea dopo il Trattato di Lisbona, Giappichelli, Torino, 2010.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[16] Ovvero, se si legge l'art. 41 in sistema con l'art. 3, c. 2, violato. Per una diversa interpretazione, più favorevole ad una lettura dell'art. 41 e, in specie, del riferimento alla «utilità sociale», in chiave di tutela della concorrenza e adeguatezza rispetto al mercato europeo (per cui non occorre una revisione costituzionale), C. Pinelli, Attualità dell'art. 41 Cost., con particolare riferimento alla "utilità sociale", relazione al Convegno "Che bisogno c'è di stravolgere l'art. 41 della Costituzione?", 11 ottobre 2011, consultabile in &lt;a href="http://www.centroriformastato.org"&gt;www.centroriformastato.org&lt;/a&gt;; da ultimo, si segnalano sul tema le riflessioni di M. Luciani, Unità nazionale e struttura economica, cit., pp. 47 ss. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[17] Non manca peraltro il riferimento alla "necessità" di modificare l'art. 41: si veda il disegno di legge costituzionale recante Modifica degli articoli 41, 97 e 118 della Costituzione, approvato dal Consiglio dei Ministri il 9 febbraio 2011 (Atto Camera n. 4144, presentato il 7 marzo 2011); per un primo commento, cfr., per tutti, M. Luciani, Unità nazionale e struttura economica, cit., pp. 54 ss.&lt;span style&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[18] Contra – pare scontato ricordarlo – le intenzioni dei costituenti, la volontà di dar vita ad un nuovo assetto sociale. Cfr. C. Mortati, Il lavoro nella Costituzione, in Il diritto del lavoro, 1954, I, pp. 149 ss., e oggi in Id., Problemi di diritto pubblico nell'attuale esperienza costituzionale repubblicana, Raccolta di scritti, III, Giuffrè, Milano, 1972, p. 233: «fondare il nuovo Stato sul lavoro volle… significare rigetto di altri valori prima ritenuti dominanti e qualificativi di un tipo di società, ed in particolare di quelli legati all'appropriazione privata dei beni produttivi, considerati preminenti nelle costituzioni dell'800».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[19] Non a caso fra le ipotesi di revisione costituzionale vi è anche quella dell'art. 1 (Atto Camera 4292 presentato da R. Ceroni il 18 aprile 2011).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[20] C. Mortati, Istituzioni di diritto pubblico, Tomo I, X ed. rielaborata ed aggiornata a cura di F. Modugno, A. Baldassarre e C. Mezzanotte, Cedam, Padova, 1991, p. 147: «la formula «democrazia sociale» è da intendere non già come una delle possibili forme di democrazia, bensì come la sua forma necessaria, sicché l'aggettivo assume la funzione di rendere evidente quella parte di contenuto coessenziale a qualsiasi regime democratico».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[21]&lt;span style&gt;  &lt;/span&gt;M. Augé: «la cultura dovrebbe essere sempre critica se non rivoluzionaria. La cultura non è lo specchio dell'esistente ma la sua disamina, la sua messa in causa, dovrebbe essere attenta, vigile» (F. Murard-Yovanovitch, Marc-Augé: "Rendiamo eterno il presente per paura del futuro" - L'intervista, in l'Unità, 7 ottobre 2010, p. 38); nello stesso senso, G. Azzariti, I costituzionalisti al tempo di Babele, in &lt;a href="http://www.costituzionalismo.it"&gt;www.costituzionalismo.it&lt;/a&gt;, 26 giugno 2010: spetta alla scienza «il compito di demistificare le false certezze, decostruire il reale, «cercare ancora»».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[22]Si ricorda che l'affluenza alle urne è stata del 52,3%, i "no" il 61,3%, i "sì" il 38,7% (fonte: &lt;a href="http://www.repubblica.it/speciale/2006/referendum/index.html"&gt;www.repubblica.it/speciale/2006/referendum/index.html&lt;/a&gt;).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[23] Ex multis, da ultimo, sulla non fungibilità della forma di governo rispetto alla forma di stato e sulla «possibile reattività di determinati sviluppi della forma di governo sulla forma di stato», M. Dogliani, Procedimenti, controlli costituzionali e conflitti nell'attività di governo, paper presentato al Convegno annuale AIC, Decisione, conflitti, controlli. Procedure costituzionali e sistema politico, Parma, 29-30 ottobre 2010.&lt;span style&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[24] Nell'immediatezza, cfr. G. Ferrara, Attuare la Costituzione, in &lt;a href="http://www.costituzionalismo.it"&gt;www.costituzionalismo.it&lt;/a&gt;, 5 luglio 2006; vedi, inoltre, C. Dell'acqua, Dopo il referendum costituzionale: il ritorno dell'interpretazione, in Quad. cost., 2007, 2, p. 353; A. Barbera, Dalla Costituzione di Mortati alla Costituzione della Repubblica, in &lt;a href="http://www.forumcostituzionale.it"&gt;www.forumcostituzionale.it&lt;/a&gt;, p. 20; L. Elia, Discorso in occasione del sessantesimo anniversario della Costituzione della Repubblica italiana, pubblicato in &lt;a href="http://www.cortecostituzionale.it"&gt;www.cortecostituzionale.it&lt;/a&gt;, 15 aprile 2008.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[25] In argomento, in relazione alla Costituzione italiana, si vedano, sinteticamente, A. Di Giovine, Dall'approvazione all'attuazione della Carta costituzionale: l'ineluttabile dilazione, in Dem. e dir., 4/2005, pp. 26 ss.; M. Dogliani, I. Massa Pinto, La crisi costituzionale italiana nell'attuale fase della "lotta per la Costituzione", in &lt;a href="http://www.costituzionalismo.it"&gt;www.costituzionalismo.it&lt;/a&gt;, 15 febbraio 2006; V. Onida, La Costituzione, il Mulino, Bologna, 2007, p. 50; E. Cheli, Il percorso storico della carta repubblicana. Attuazione, riforme e interpretazioni del modello costituzionale, in Associazione per gli studi e le ricerche parlamentari, Quaderno n. 19. Seminario 2008, Giappichelli, Torino, 2009, spec. pp. 24-26. Per un approccio teorico alla questione della forza normativa e della capacità prescrittiva del diritto costituzionale e al suo legame con la legittimazione materiale e sociale, cfr., recentemente, G. Azzariti, Diritto e conflitti. Lezioni di diritto costituzionale, Laterza, Roma-Bari, 2010, pp. 3 ss.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[26] Cfr. M. Dogliani, La costituzione italiana del 1947 nella sua fase contemporanea, in Accademia nazionale dei Lincei, Lo stato della Costituzione italiana e l'avvio della Costituzione europea (Atti del convegno, Roma, 14-15 luglio 2003), Roma, 2003, pp. 33 ss.; G. Azzariti, Innovazioni costituzionali e revisioni costituzionali in deroga all'art. 138 della Costituzione. Sfide della storia e sfide della politica, in S. Gambino, G. D'ignazio (a cura di), La revisione costituzionale e i suoi limiti. Fra teoria costituzionale, diritto interno, esperienze straniere, Giuffrè, Milano, 2007, pp. 137 ss., che si riferisce ad una lotta per la costituzione «attuale, anzi necessaria»; da ultimo,&lt;span style&gt;  &lt;/span&gt;U. Allegretti, Gli apparati organizzativi e la democrazia, relazione al Convegno annuale AIC, Costituzionalismo e Costituzione nella vicenda unitaria italiana, Torino, 27-29 ottobre 2011, p. 75.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[27] A. Barbera, Dalla Costituzione di Mortati, cit., ritiene la Costituzione repubblicana «fortemente radicata nella coscienza degli italiani» (p. 7), sottolineando come «una costituzione non è solo di chi l'ha voluta ma di quanti l'hanno riconosciuta» (p. 17). &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[28] Il primo quesito (Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica-Abrogazione) ha registrato una affluenza alle urne del 57,04% con 95,84% di sì, il secondo quesito (Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all&amp;#39;adeguata remunerazione del capitale investito - Abrogazione parziale di norma) una partecipazione pari al 57,05% e 96,82 sì (dati ufficiali dal sito del Ministero dell'Interno riferiti all'Italia).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[29] Ci si permette di rinviare alle brevi considerazioni svolte in tema (Perché si scrive acqua e si legge democrazia. Beni comuni, democrazia e Costituzione, consultabile in &lt;a href="http://www.acquabenecomune.org"&gt;www.acquabenecomune.org&lt;/a&gt;). &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[30] L. Elia, Discorso, cit., che considera come tale «nucleo forte» sia stato il quadro all'interno del quale si è svolta una «apertura al nuovo». &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[31] Cfr. A. Di Giovine, M. Dogliani, Dalla democrazia emancipante alla democrazia senza qualità?, in Quest. giust., 2, 1993; sull'evoluzione del costituzionalismo, sinteticamente, T. Martines, Introduzione al diritto costituzionale, Giappichelli, Torino, 1994, pp. 105 ss., e, più ampiamente, G. Ferrara, La Costituzione. Dal pensiero politico alla norma giuridica, Feltrinelli, Milano, 2006; in argomento, recentemente, cfr. G. Bongiovanni, Costituzionalismo e teoria del diritto, Laterza, Roma-Bari, 2005; V. Onida, La Costituzione ieri e oggi, il Mulino, Bologna, 2008, spec. pp. 52 ss.; A. Cantaro, Il secolo lungo, cit., spec. pp. 143 ss.; M. Fioravanti, Costituzionalismo. Percorsi della storia e tendenze attuali, Laterza, Roma-Bari, 2009; R. L. Blanco Valdés, La construcción de la libertad. Apuntes para una historia del constitucionalismo europeo, Alianza, Madrid, 2010.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[32] M. Dogliani, Validità e normatività delle costituzioni (a proposito del programma di Costituzionalismo.it), in &lt;a href="http://www.costituzionalismo.it"&gt;www.costituzionalismo.it&lt;/a&gt;, 18 gennaio 2005, ricorda quella tradizione che «vede nel costituzionalismo una plurisecolare – o plurimillenaria – elaborazione di principi di ragion pratica. Principi che si sottraggono, a causa della varietà dei contesti in cui furono elaborati, alla critica di essere mere maschere ideologiche della volontà di potenza…».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;Similmente si può ragionare in relazione al fondamento dei diritti (si veda A. Algostino, L'ambigua universalità dei diritti. Diritti occidentali o diritti della persona umana?, Jovene, Napoli, 2005, pp. 191 ss.).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[33] Si pensi ad una modifica della Costituzione a maggioranza assoluta, ma anche a maggioranza dei 2/3, in presenza di una formula elettorale con premi di maggioranza come quello attualmente previsto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[34] Vedi C. Mortati, Costituzione, in Enc. dir., XI, Giuffrè, Milano, 1962, che muove dalla considerazione della «coesistenza nella costituzione di tre motivi ispiratori: il cristiano, il liberale, il socialista», che convergono nell'individuare il «nucleo dei valori più essenziali» nella condivisione della «stessa esigenza della tutela e del potenziamento della persona» (p. 222) e considera come «la vitalità della costituzione poggia sulla corrispondenza del nucleo fondamentale dei suoi principi allo spirito dei tempi, sulla sua consonanza con il moto suscitato in tutti i continenti da un irresistibile impulso di liberazione dai vincoli che tolgono all'uomo di essere pienamente se stesso» (p. 231).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[35] In questo senso, da ultimo, cfr. V. Onida, La Costituzione ieri e oggi, cit., che, rilevato come il costituzionalismo contemporaneo nasca «con un'impronta e una vocazione «universalistiche»», osserva che esso, dopo un primo periodo di sviluppo «in una chiave prevalente di storie nazionali», a partire dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948 vive come «costituzionalismo internazionale» (pp. 13-22); la Costituzione italiana – prosegue Onida - recepisce, al di là del legame genetico con la storia italiana, lo spirito del costituzionalismo internazionale, ovvero, con le parole di Dossetti, «porta l'impronta di uno spirito universale e in certo modo transtemporale» (pp. 7-12), si colloca nella «common law costituzionale» (p. 55).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[36] Scrive G. Silvestri, Dal potere ai principi. Libertà ed eguaglianza nel costituzionalismo contemporaneo, Laterza, Roma-Bari, 2009, a proposito dei «valori»: i valori derivano da scelte e decisioni che «assumono forma storica consolidata nel progressivo stratificarsi, nella coscienza dei popoli» e «arriva un momento… in cui l'opzione di valore… cessa di essere percepita come tale per assumere le sembianze della necessità oggettiva. I valori fondamentali si pongono pertanto su un piano «metacostituzionale» e appaiono più solidi e radicati nella comunità di quanto lo siano le stesse norme costituzionali scritte» (p. 5), con la conseguenza che la forza dei valori sta «nella loro persistenza nella cultura epocale» e che «il loro appannamento per periodi anche lunghi, non ne sminuisce la validità» (p. 29).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[37] Cfr. M. Dogliani (da ultimo in La determinazione della politica nazionale, in Aa.Vv., a cura di M. Ruotolo, La Costituzione ha 60 anni. La qualità della vita sessant'anni dopo, Editoriale Scientifica, Napoli, 2008, pp. 336-337), che parla di «disgelo» in relazione agli anni 1969-1978; sulle politiche all'epoca del disgelo costituzionale, da ultimo, cfr. S. Rodotà, Diritti e libertà nella storia d'Italia. Conquiste e conflitti 1861-2911, Donzelli, Roma, 2011, pp. 98 ss.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[38] Accordo di Mirafiori del 23 dicembre 2010 (a firma di Fiat Group Automobiles S.p.A, Fim, Uilm, Fismic, Ugl Metalmeccanici e Associazione Capi e Quadri Fiat), Allegato I, Sistema di relazioni sindacali.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[39] In argomento, L. Elia, Discorso, cit.: «la Costituzione, in una notevole misura, presuppone e assume, per così dire, il conflitto, impedendo che esso degeneri…»; G. Azzariti, Diritto e conflitti, cit., considera come i conflitti, anche irriducibili, possono «ottenere all'interno di alcuni «tipi» di ordinamenti giuridici una specifica legittimazione, ora nella forma di una loro mera accettazione ora in quella più impegnativa della loro esplicita integrazione. Ciò avviene negli ordinamenti pluralisti», in particolare «entro gli ordinamenti giuridici di democrazia costituzionale e pluralista» (p. 276); «l'endiade diritto e conflitti può essere interpretata anche come convivenza tra le due espressioni» (p. 22).&lt;span style&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[40] Sia sufficiente citare il riferimento agli «ostacoli di ordine economico e sociale» e alla previsione della loro rimozione (art 3, c. 2, Cost.).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[41] Cfr. G. Ferrara, I diritti del lavoro e la costituzione economica, in &lt;a href="http://www.costituzionalismo.it"&gt;www.costituzionalismo.it&lt;/a&gt;, 26 novembre 2005: «il conflitto sociale non [è] stato né ignorato, né escluso, ma riconosciuto e regolato, rendendolo pacifico, ma dotando la parte più debole del conflitto delle armi necessarie…».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[42] G. U. Rescigno, Lavoro e costituzione, cit., p. 36; senza dimenticare che proprietà e iniziativa economica privata non sono diritti assoluti, sacri ed inviolabili, e che resta aperta la querelle sull'incompatibilità fra democrazia e capitalismo (nell'amplia bibliografia sul tema, si segnalano, recentemente, J.-P. Fitoussi, La démocratie et le marché, 2004, trad. it. La democrazia e il mercato, Feltrinelli, Milano, 2004; R. B. Reich, Supercapitalism. &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt" lang="EN-US"&gt;The Transformation of Business, Democracy and Everyday Life, 2007, trad. it. &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;Supercapitalismo. Come cambia l'economia globale e i rischi per la democrazia, Fazi Editore, Roma, 2008; M. Salvati, Capitalismo, mercato e democrazia, il Mulino, Bologna, 2009; M. Revelli, Democrazia e mercato, in M. Bovero, V. Pazé (a cura di), La democrazia in nove lezioni, Laterza, Roma-Bari, 2010, pp. 92 ss.; S. Žižek, Dalla democrazia alla violenza divina, in G. Agamben, A. Badiou, D. Bensaïd, W. Brown, J.-L. Nancy, J. Rancière, K. Ross, S. Žižek, Démocratie, dans quel état?, 2009, trad. it. In che stato è la democrazia?, Nottetempo, Roma, 2010, pp. 155 ss.; in argomento, cfr. anche, sulla «susteinable globalisation», in particolare rispetto ai diritti umani, W. Benedek, K. De Feyter, F. Marrella (edited by), Economic Globalisation and Human Rights, Cambridge University Press, Cambridge, 2007). &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[43] Cfr. G. U. Rescigno, Lavoro e costituzione, cit., p. 52, che sottolinea l'ampio margine dei rapporti di forza fra le componenti sociali nel determinare la composizione dei conflitti, ma si veda anche C. Mortati, Il lavoro nella Costituzione, cit., pp. 300-301, che rileva, «posto che la costituzione ha previsto il mantenimento, almeno come forma predominante, dell'appropriazione privata dei beni di produzione e della loro gestione in regime di economia di mercato», come la stessa «ha ammesso che tale assetto, nell'attuale sua struttura e per i rapporti che fa sorgere, in ordine alla produzione dei beni e alla distribuzione del profitto, fra datori e prestatori di lavoro, ingenera una situazione di inferiorità di questi ultimi, ed ha di conseguenza assunto l'obbligo di rimuoverla».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[44] G. U. Rescigno, Lavoro e costituzione, cit., p. 42.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[45] Si riferisce ad una «garanzia debole» in relazione a quei diritti che prevedono soltanto la garanzia dell'obbligo di introdurre garanzie (L. Ferrajoli, Principia iuris. Teoria del diritto e della democrazia, vol. 2. Teoria della democrazia, Laterza, Roma-Bari, 2007 p. 80, nonché, in relazione al diritto al lavoro come «diritto debole», privo di efficaci garanzie primarie, p. 406; più ampiamente, Id., Principia iuris. Teoria del diritto e della democrazia, vol. 1. Teoria del diritto, Laterza, Roma-Bari, 2007, spec. pp. 915 ss.). &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[46] L. Ferrajoli, Principia iuris, Teoria della democrazia, cit., p. 93.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[47] Chiamando in causa in tal senso, per dirlo, con Ferrajoli, le «garanzie primarie» (cfr. spec. L. Ferrajoli, Principia iuris, Teoria del diritto, cit., pp. 668 ss.).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[48] Per tacere della possibilità di valutare una determinata scelta normativa in termini di impatto sull'impiego, anche in relazione al contesto temporale (la valutazione è da farsi sul breve periodo o a lungo termine?).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[49] L. Ferrajoli, Principia iuris, Teoria del diritto, cit., p. 673.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[50] Contra il diffondersi di una visione determinista e oggettiva del "mercato", non è inutile ricordare che si tratta di un modello economico, frutto di scelte politiche, di vinti e vincitori, non dato naturale, oggettivo, incontrovertibile e immutabile; vedi P. Bourdieu, Contre-feux, Propos pour servir à la résistence contre l'invasion néo-libérale, Raisons d'agir, Paris, 1998, p. 100: «il me semble donc que se qui est présenté comme un régime économique régi par les lois inflexibles d'une sorte de nature sociale est en réalité un régime politique qui ne peut s'instaurer qu'avec la complicité active ou passive des pouvoirs proprement politiques»; I. Wallerstein, European Universalism. &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt" lang="EN-US"&gt;The Rhetoric of Power, 2006, trad. it. La retorica del potere. &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;Critica dell'universalismo europeo, Fazi, Roma, 2007, pp. VIII-X: la terza versione dell'appello all'universalismo consiste «nell'affermazione delle verità scientifiche del mercato, dell'idea secondo cui "non vi è alcuna alternativa", per i governi, se non accettare le leggi dell'economia neoliberista e agire in base a esse»; «i concetti di diritti umani e di democrazia, la superiorità della civiltà occidentale in quanto fondata su valori e verità universali e l'ineluttabilità della subordinazione al "mercato" ci vengono presentati come idee naturali. Ma non sono affatto tali».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[51] A. Fumagalli, Il diritto al default come contropotere finanziario, 2011, consultabile sul sito &lt;a href="http://ww.sbilanciamoci.info"&gt;ww.sbilanciamoci.info&lt;/a&gt; .&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[52] Ragiona di «diritto all'insolvenza» anche come «rifiuto di sottomettere la potenza vivente delle forze sociali al dominio formale del codice economico», F. Berardi Bifo, Paradosso del presente e diritto all'insolvenza, 26 ottobre 2011 (&lt;a href="http://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/10/27/franco-berardi-bifo-paradosso-del-presente-e-diritto-all%E2%80%99insolvenza/"&gt;http://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/10/27/franco-berardi-bifo-paradosso-del-presente-e-diritto-all%E2%80%99insolvenza/&lt;/a&gt;).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;Da ultimo, sul tema, si segnala F. Chesnais, Debiti illegittimi e diritto all'insolvenza, Quando sono le banche a dettare le politiche pubbliche, DeriveApprodi, Roma, 2011.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[53] Cfr. G. Viale, Un audit per far luce sul debito, in il manifesto, 29 novembre 2011 (si veda anche Id., La conversione ecologica, NdA Press, Rimini, 2011, per una proposta di modello di sviluppo differente). &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[54] Per non accedere tout court alle tesi dell'incompatibilità fra democrazia e capitalismo e, dunque, all'esclusione del modello capitalista dalla sfera del decidibile in una democrazia (sostanziale). Non si assiste del resto oggi ad una insofferenza del finanzcapitalismo per la democrazia?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[55] Si ricorda, in proposito, il rinvio del testo di legge costituente il c.d. collegato lavoro da parte del Presidente Napolitano il 31 marzo 2010 (il testo integrale del messaggio con la richiesta motivata di una nuova deliberazione delle Camere è consultabile in &lt;a href="http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=3&amp;amp;key=1820"&gt;http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=3&amp;amp;key=1820&lt;/a&gt;) .&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[56] Statuto Cgil, Tit. I, art. 2: «La CGIL basa i propri programmi e le proprie azioni sui dettati della Costituzione della Repubblica e ne propugna la piena attuazione».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[57] Accordo del 28 giugno 2011, terzo punto delle premesse: «la contrattazione deve esaltare la centralità del valore del lavoro anche considerando che sempre più è la conoscenza, patrimonio del lavoratore, a favorire le diversità della qualità del prodotto e quindi la competitività dell'impresa».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;La competitività è un must anche dei documenti europei, da ultimo si veda il Patto euro plus - Coordinamento più stretto delle politiche economiche per la competitività e la convergenza (Consiglio europeo del 24-25 marzo 2011, Conclusioni, EUCO 10/1/11 REV 1, Allegato 1, spec., fra gli obiettivi, «a. Stimolare la competitività»).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[58] La «libera competizione» pare peraltro una finzione dietro cui si declina una progressiva concentrazione. Si veda, esemplificativamente, il dato (riportati da A. Fumagalli, Il diritto al default, cit.) che vede, al primo trimestre 2011, il controllo di oltre 90% del totale dei titoli derivati nelle mani di cinque Società di Intermediazione Mobiliare e divisioni bancarie (Sim) e cinque banche, o più ampiamente, i dati riportati in L. Gallino, Finanzcapitalismo. La civiltà del denaro in crisi, Einaudi, Torino, 2011.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[59] Punto, quest'ultimo, eseguito con l'art. 8 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito con&lt;span style&gt;  &lt;/span&gt;modificazioni in legge 14 settembre 2011, n. 148, la c.d. manovra-bis, che prevede altresì la derogabilità rispetto alla legge (cfr. infra). In senso critico sull'«aziendalizzazione» dell'art. 8, cfr., per un primo commento, M. Rusciano, L'articolo 8 è contro la Costituzione,in Eguaglianza&amp;amp;Libertà, rivista di critica sociale on line, 8 settembre 2011, che, peraltro, sembra valutare invece positivamente l'aziendalizzazione ex Accordo del 28 giugno 2011 in quanto delegata dal contratto nazionale. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[60] Lettera della Banca Centrale Europea al Governo italiano, 5 agosto 2011, lett. b).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[61] Cfr., ad esempio, art. 30 del c.d. collegato lavoro (legge n. 183 del 2010).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[62] Non manca, peraltro, chi sottolinea la centralità che nell'Accordo assume il contratto collettivo nazionale o chi (U. Romagnoli, L&amp;#39;ambiguo compromesso del 28 giugno, in Eguaglianza&amp;amp;Libertà, rivista di critica sociale on line, 22 luglio 2011) definisce «sfuggente» il quadro d'insieme e contraddittori gli orientamenti, rilevando, fra l'altro, come «il principio della preminenza del contratto collettivo nazionale (punti 2 e 3) coesiste con quello della sua derogabilità».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[63] Si veda spec. il punto 9 dell'Accordo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[64] Le parole pronunciate in sede di conferenza stampa da M. Sacconi si possono leggere sui siti &lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/"&gt;&lt;font color="#800080"&gt;www.ilsole24ore.com&lt;/font&gt;&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.carta.org/"&gt;&lt;font color="#800080"&gt;www.carta.org&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[65] Dichiarazioni programmatiche del Governo presentate da M. Monti al Parlamento (Camera dei Deputati, 17 novembre 2011).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[66] …un sistema fiscale che certo non è improntato al criterio della progressività e che - emblematico è l'innalzamento di un punto percentuale dell'Iva con la manovra finanziaria bis di cui al decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito con&lt;span style&gt;  &lt;/span&gt;modificazioni in legge 14 settembre 2011, n. 148 (art. 2) - colpisce maggiormente le fasce più deboli, contribuendo ad incrementare la crescita della disuguaglianza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[67] DDL costituzionale recante Introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Carta costituzionale, approvato dal Consiglio dei Ministri dell'8 settembre 2011 e presentato il 15 settembre 2011 (Atto Camera n. 4620). Vari sono i disegni di legge costituzionale presentati in Parlamento in tema di stabilità di bilancio; si veda, ad esempio, la proposta a firma di Bersani ed altri, Modifiche agli articoli 53, 81, 119 e 123 e introduzione del titolo I- bis della parte seconda della Costituzione, in materia di equità tra le generazioni e di stabilità di bilancio (Atto Camera n. 4646). Nelle Dichiarazioni programmatiche del Governo presentate da M. Monti al Parlamento (cit.) la prima fra le azioni previste riguarda il «vincolo costituzionale del pareggio di bilancio»; conseguentemente, le Camere hanno approvato in prima deliberazione (AC n. 4205, approvato il 30 novembre 2011, e AS 3047, approvato il 15 dicembre 2011) il ddl costituzionale recante Introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Carta costituzionale, che riunifica e assorbe i disegni di legge in materia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;Si concorda con chi si domanda quale sia l'idea di politica economica retrostante l'idea del pareggio di bilancio, che non è «innocente», o derivata dalla semplice esigenza di non spendere più di quanto si guadagna, ma sottintende in primo luogo «una precisa imputazione dell'attuale crisi finanziaria ai presunti eccessi dello Stato sociale» (così M. Luciani, Unità nazionale e struttura economica, cit., p. 65), che, dunque - si può aggiungere -, deve essere smantellato, nell'orizzonte di un ribaltamento del «complessivo impianto costituzionale dei rapporti dell'economia con la politica» (ibidem, p. 69); o con chi rileva come il principio del pareggio di bilancio sia «un principio neoliberista», che mira a rimuovere la possibilità di operare, attraverso il bilancio dello Stato e il deficit pubblico, un riequilibrio sociale e territoriale (B. Amoroso, Euro in bilico. Lo spettro del fallimento e gli inganni della finanza globale, Castelvecchi, Roma, 2011, pp. 8-10). Per opinioni, invece, non sfavorevoli ad una modifica dell'art. 81 Cost., cfr. A. Pace, Pareggio di bilancio: qualcosa si può fare, in Rivista AIC, 3/2011, che accoglie peraltro alcune perplessità sollevate in dottrina e insiste sulla necessità di riconoscere alla Corte dei Conti il potere di sollevare in via diretta questione di fronte alla Corte costituzionale per violazione del dovere di pareggio; G. Bognetti, Il pareggio del bilancio nella carta costituzionale, in Rivista AIC, 4/2011. Sull'illogicità economica del pareggio stesso, cfr., sinteticamente, M. Luciani, Unità nazionale e struttura economica, cit., p. 67; considera una farsa, da una prospettiva economica, il pareggio di bilancio, A. Fumagalli, Il diritto al default, cit. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[68] C. Mortati, Il lavoro nella Costituzione, cit., pp. 301-302.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[69] Sull'inattuazione dell'art. 39 Cost. e sull'estensione giudiziaria dei contratti collettivi di diritto comune, cfr. G. Zagrebelsky, Manuale di diritto costituzionale, vol. I, Il sistema delle fonti del diritto, Utet, Torino, 1988, pp. 247 ss.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[70] Cfr. M. Prospero, Il costituzionalismo e il lavoro, in Dem. e dir., 2/2008, p. 136: «solo quando il contratto non è più inteso come una mera vicenda individuale è possibile organizzare il peso della soverchiante forza numerica del lavoro per contenere la potenza dominante del capitale».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[71] Nello stesso senso si veda, da ultimo, l'art. 8 della c.d. manovra finanziaria-bis (decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito con&lt;span style&gt;  &lt;/span&gt;modificazioni in legge 14 settembre 2011, n. 148), intitolato, fra l'altro, con una locuzione che vuol essere accattivante, «sostegno alla contrattazione collettiva di prossimità».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[72] In argomento, cfr. G. Zagrebelsky, in E. Mauro, G. Zagrebelsky, La felicità della democrazia, cit., che, a proposito degli accordi di Mirafiori, rileva come essi «prefigurano un sistema di relazioni sindacali che, dichiaratamente da parte aziendale, aspira a estendersi in generale come deroga alla logica dell'articolo 39 della Costituzione» (p. 57); G. Ferraro, Le relazioni industriali dopo «Mirafiori», in Riv. Dir. Sicurezza Sociale, 1/2011, che sottolinea, sempre in relazione agli accordi Fiat, la «dimensione asindacale» (p. 122).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[73] Cfr. C. Mortati, Art. 1, cit., p. 20.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[74] Assemblea Costituente, Commissione per la Costituzione, Prima Sottocommissione, Resoconto sommario della seduta di martedì 15 ottobre1946, in &lt;a href="http://legislature.camera.it/_dati/costituente/lavori/I_Sottocommissione"&gt;http://legislature.camera.it/_dati/costituente/lavori/I_Sottocommissione&lt;/a&gt; . &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[75] Per un approfondimento, si veda, ampiamente, A. Cantaro, Il diritto dimenticato, cit., pp. 69 ss.; nonché, G. Azzariti, Brevi notazioni, cit.; M. G. Garofalo, È ineluttabile il passaggio, cit.; sulle politiche in tema di lavoro e, in specie, sulla flexicurity, recentemente, G. Bronzini, Lavoro e tutela dei diritti fondamentali nelle politiche europee del «dopo Lisbona», in Pol. dir., 1/2008, pp. 141 ss., nonché, per un approccio più generale, L. Gallino, Il lavoro non è una merce, cit., senza dimenticare la legislazione e la giurisprudenza comunitaria degli ultimi anni (per un primo approccio, da ultimo, L. Patruno, Il caso Rüffert: la Corte di giustizia CE fa un altro passo avanti nella "via giudiziaria" al dumping sociale, in &lt;a href="http://www.costituzionalismo.it/"&gt;www.costituzionalismo.it&lt;/a&gt; , fasc. 2/2008).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[76] Il "caso" di conflitti di interessi pare in realtà la norma, ma il configurarlo in termini residuali è parte della strategia concertativa che muove dalla negazione del conflitto per meglio assorbirne le rivendicazioni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[77] C. Mortati, Art. 1, cit., p. 20: «è apparso correttivo necessario» della sperequazione fra le parti «conferire rilievo costituzionale al diritto di sciopero… senza che ad esso corrisponda un potere di serrata del datore, perché questo comprometterebbe l'equilibrio delle forze» che si vuol raggiungere. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[78] È evidente la distanza con una Repubblica «fondata sul lavoro» e che «riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto» (art. 4, Cost. italiana). Si veda anche l'art. 5 bis TFUE prevede che l'Unione «tiene conto delle esigenze connesse con la promozione di un elevato livello di occupazione, la garanzia di un'adeguata protezione sociale…». Quale impegno comporta il "tener conto"? "Adeguata" rispetto a cosa? Quale che sia la risposta, non pare garantire quella dignità, quella «esistenza libera e dignitosa» per il lavoratore e la sua famiglia cui si riferisce, ad esempio, l'articolo 36 della Costituzione italiana.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[79] Consiglio europeo del 24-25 marzo 2011, Conclusioni (EUCO 10/1/11 REV 1), I, 1: «il Consiglio europeo ha adottato in data odierna un pacchetto globale di misure intese a rispondere alla crisi, preservare la stabilità finanziaria e porre le basi di una crescita intelligente e sostenibile basata sull&amp;#39;inclusione sociale e tesa a creare occupazione: si rafforzeranno così la governance economica e la competitività della zona euro e dell&amp;#39;Unione europea».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[80] Consiglio europeo del 24-25 marzo 2011, Conclusioni, Patto euro plus, cit.; per un primo approfondimento, cfr. L. Patruno, La "teologia economica" dell'Europa e il "banco da macellaio" (Schlachtbank) della Storia, in &lt;a href="http://www.costituzionalismo.it"&gt;www.costituzionalismo.it&lt;/a&gt;, 3/2011.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[81] Cfr. G. Cremaschi, Il "porcellum" sindacale firmato Cgil.&lt;span style&gt;  &lt;/span&gt;Ribellarsi è giusto, in Liberazione, 30 giugno 2011; sottolineano l'emarginazione della pronuncia dei lavoratori F. Bertinotti, S. Cofferati, G. Ferrara, Accordo sindacati-Confindustria. Democrazia irriconoscibile, in il manifesto, 5 luglio 2011.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[82] Si noti, fra l'altro, che in tale ipotesi non si discorre nemmeno di un sindacato di minoranza (sul ruolo della Fiom e sulla sua trasformazione, cfr. G. Polo, Ritorno di Fiom, manifestolibri, Roma, 2011). &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[83] Si veda l'accordo firmato a Mirafiori (Torino) da Fiat Group Automobiles S.p.A, Fim, Uilm, Fismic, Ugl Metalmeccanici e Associazione Capi e Quadri Fiat il 23 dicembre 2010 che sigla la chiusura di spazi di rappresentanza e azione sindacale alla Fiom in quanto non firmataria dell'accordo. Da ultimo, sulla questione, in relazione ai contratti collettivi relativi a Pomigliano, si è pronunciato il Tribunale ordinario di Torino in funzione di giudice del lavoro, sent. n. 4020 R.G.L. 2011, dichiarando l'antisindacalità della condotta del Gruppo Fiat nella parte in cui «determina, quale effetto conseguente, l'estromissione di Fiom-Cgil dal sito produttivo di Pomigliano d'Arco» (respingendo peraltro contestualmente la richiesta di declaratoria di illegittimità dei contratti del 29 dicembre 2010 e del 17 febbraio 2011). Per una ricostruzione della vicenda degli accordi Fiat, cfr., da ultimo, anche per ulteriori indicazioni bibliografiche, M. Rossi, Le nuove forme di accordi tra sindacati e impresa: una cronaca a partire dal caso Fiat, in Rivista AIC, 3/2011; per una sintesi in specifico delle ricadute sulla posizione della Fiom, C. Guglielmi, L'accordo di Mirafiori. Prime riflessioni su "la fabbrica Italia", in &lt;a href="http://www.dirittisoci%20aliecittadinanza.org/"&gt;www.dirittisoci aliecittadinanza.org&lt;/a&gt; , 12 gennaio 2011, p. 9; G. Ferraro, Le relazioni industriali, cit., p. 124.&lt;span style&gt;   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[84] Si noti anche come lo stesso Accordo sia stato sottoscritto, ad esempio dalla Cgil, senza il coinvolgimento degli iscritti (cfr., per rilievi critici sul punto, la dichiarazione di G. Rinaldini, coordinatore de La Cgil che Vogliamo, 21 settembre 2011).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[85] G. Cremaschi, Il "porcellum Cgil", cit. Contra, nel senso che l'intesa raggiunta «conferma la necessità di coinvolgere gli iscritti e i lavoratori durante l'intero iter negoziale», cfr. il Documento finale del Comitato direttivo nazionale Cgil del 5 luglio 2011 ( &lt;a href="http://www.cgil.tn.it/importdoc/doc/110705_documento_finale_direttivo_.pdf"&gt;www.cgil.tn.it/importdoc/doc/110705_documento_finale_direttivo_.pdf&lt;/a&gt; ).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[86] Nella nota della Segreteria Confederale Cisl sull'Accordo del 28 giugno 2011 uno degli elementi di «grande soddisfazione» per l'importanza dell'Accordo, accanto all'essere un «segnale di responsabilità delle parti sociali» e «l'ultimo decisivo tassello della riforma della contrattazione collettiva del gennaio 2009», è rappresentato dalla conferma del modello delle Rsa, «anche in proiezione futura»; per la Cgil, invece, l'Accordo «rafforza il ruolo delle Rsu» (così si legge nel Documento finale del Comitato direttivo nazionale Cgil del 5 luglio 2011, cit.), anche se è da notare il dissenso dell'Area programmatica La Cgil che vogliamo che critica proprio l'abbandono dell'obiettivo della generalizzazione delle Rsu (nonché, più ampiamente, i contenuti dell'Accordo; cfr. il commento reperibile sul sito &lt;a href="http://www.lacgilchevogliamo.it/cms/"&gt;www.lacgilchevogliamo.it/cms/&lt;/a&gt; ).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[87] Gallino: «Così si va a destra», intervista di F. Paternò, in il manifesto, 6 luglio 2011.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[88] F. Bertinotti, S. Cofferati, G. Ferrara, Accordo sindacati-Confindustria, cit.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[89] Il calcolo della rappresentatività è effettuato utilizzando «come base i dati associativi riferiti alle deleghe relative ai contributi sindacali conferite dai lavoratori», certificati dall'Inps e ponderati con i consensi ottenuti nelle elezioni delle Rsu (punto 1 dell'Accordo).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[90] Cfr. P. Alleva, Merito e prospettive dell'accordo interconfederale 28/06/2011, in &lt;a href="http://www.dirittisocialiecittadinanza/"&gt;www.dirittisocialiecittadinanza&lt;/a&gt; &lt;span style&gt; &lt;/span&gt;, 4 luglio 2011, il quale, muovendo da una valutazione positiva del rilievo dato alla rappresentatività nell'Accordo, individua due possibili percorsi: «o in direzione di una democrazia effettiva, per cui la rappresentatività degli attori negoziali costituisce il primo pilastro di una costruzione democratica la quale ha come secondo pilastro… la ratifica da parte degli interessati dell'impiego del mandato rappresentativo, o, invece, in direzione di un accentuato autoritarismo», con «una sorta di manganello calato sui sindacati di minoranza e soprattutto sulla possibilità e volontà dei lavoratori destinatari dell'accordo»; U. Romagnoli, L&amp;#39;ambiguo compromesso del 28 giugno, cit., che rileva come «gli attori collettiviesibiscono una concezione proprietaria della rappresentanza e della contrattazione collettiva che non si sa se definire proterva o ingenua».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[91] Accordo del 28 giugno 2011, punto 4 delle premesse.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[92] Dalla bozza sul sito &lt;a href="http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/statuto_lavori/bozzaddlstatutolavori.pdf"&gt;www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/statuto_lavori/bozzaddlstatutolavori.pdf&lt;/a&gt; , art. 1, c. 2 .&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[93] Contra cfr. la dottrina, maggioritaria, che saluta come elemento che rafforza la tutela dei diritti il riferimento all'essenzialità.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[94] Dichiarazioni programmatiche del Governo presentate da Monti al Parlamento, cit. (corsivo mio).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[95] Oltre che, ovviamente, dal suo essere sempre più "flessibile".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[96] C. Mortati, Il lavoro nella Costituzione, cit., p. 301. Cfr., fra le altre, Corte cost., sent. n. 101 del 1968, che vede l'intervento del legislatore «quanto mai opportuno o addirittura essenziale per la tutela di dati interessi» (nel caso di specie si discuteva della disciplina dei rapporti individuali di lavoro subordinato).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[97] Prova ne sono gli Accordi di Pomigliano (15 giugno e 29 dicembre 2010) e di Mirafiori (23 dicembre 2010), tipico esempio di concession bargainig o give-back agreements.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[98] Il termine classe è ormai out ma rinvia ad una realtà che non sparisce semplicemente non pronunciandone più il nome, come in una storia, a contrario, del barone Lamberto (G. Rodari, C&amp;#39;era due volte il barone Lamberto ovvero I misteri dell&amp;#39;isola di San Giulio, Einaudi, Milano, 1978). Per primi riferimenti bibliografici: J. Holloway, Che fine ha fatto la lotta di classe?, manifestolibri, Roma, 2007; A. Bagnasco, Dove sono finite le classi sociali?, in &lt;a href="http://www.costituzionalismo.it/"&gt;www.costituzionalismo.it&lt;/a&gt; , 12 luglio 2007; L. Gallino, La classe invisibile alla ricerca di una voce, in la Repubblica, 24 novembre 2009; D. Bensaïd, Lo scandalo permanente, in G. Agamben, A. Badiou, D. Bensaïd, W. Brown, J.-L. Nancy, J. Rancière, K. Ross, S. Žižek, In che stato è la democrazia?, cit., che critica l'ascrizione della scomparsa delle classi sociali dal lessico alla «fatalità sociologica irreversibile» e non al «lavoro politico – della promozione ideologica e legislativa dell'individualismo concorrenziale – sul sociale». &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt" lang="EN-US"&gt;[99] J. S. Mill, Considerations on Representative Government, 1861, trad. it. &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;Considerazioni sul governo rappresentativo, a cura di M. Prospero, Editori Riuniti, Roma, 1997, cap. III, pp. 48-49: le varie classi posseggono interessi differenti e «quando il potere è appannaggio di una sola classe questa lo eserciterà deliberatamente in vista dei propri interessi e a repentaglio degli altri interessi in causa»; «senza i loro difensori naturali, gli interessi delle classi escluse corrono sempre il rischio di essere trascurati», «per quanto sincera possa essere l'intenzione di chi vuole proteggere gli interessi degli altri».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[100] G. Zagrebelsky, Manuale di diritto costituzionale, cit., p. 257: tra legge e contratto collettivo si applica «il principio di preferenza della legge, nel senso che, se c'è una legge imperativa, essa prevale sul contratto».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[101] Art. 8, c. 2-bis, della legge 14 settembre 2011, n. 148, c.d. manovra finanziaria-bis, che converte, come detto, con modificazioni, il decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, recante Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo. Delega al Governo per la riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari. Si anticipa così quanto previsto nel disegno di legge delega per la predisposizione di uno Statuto dei lavori, all'art. 1, c. 2, lett. c), ricordato ante.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[102] In tema cfr., da ultimo, L. Gallino, Finanzcapitalismo, cit.; B. Amoroso, Euro in bilico, cit.; sull'intervento pubblico come strumento a sostegno del capitalismo, cfr. G. Bucci, Diritto e politica nella crisi della globalizzazione, in Dem. e dir., 2/2009.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[103] Vedi, sul tema, F. Galgano, Lex mercatoria, il Mulino, Bologna, ed. 2010, spec. cap. IX; M. R. Ferrarese, Le istituzioni della globalizzazione. Diritto e diritti nella società transnazionale, il Mulino, Bologna, 2000; in specie, per riflessioni sul rapporto fra diritto e territorio, N. Irti, Norma e luoghi. Problemi di geo-diritto, Laterza, Roma-Bari, 2001. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[104] Cfr. S. Rodotà, Quando il fango cancella la politica, in la Repubblica, 29 dicembre 2010: « la vicenda Fiat Mirafiori si presenta come un caso esemplare di quello che viene chiamato &amp;quot;neomedievalismo istituzionale&amp;quot;. Proprio perché viviamo in un mondo senza centro, si dice, il governo dei processi, e la creazione delle regole che li accompagnano, sono ormai appannaggio degli specifici soggetti che agiscono in presa diretta nelle situazioni considerate. Questo legittimerebbe la Fiat, come ogni altro soggetto transnazionale, ad essere insieme imprenditore e legislatore, giudice non solo delle convenienze ma pure dei diritti, a Chicago come a Torino».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;Emblematico il commento di Sergio Marchionne all'art. 8 (l. 148/2011): «per l&amp;#39;ad del Lingotto &amp;quot;la mossa fatta dal ministro Sacconi con l&amp;#39;articolo 8 ha risolto tantissimi problemi&amp;quot;» (Marchionne promuove la manovra &amp;quot;Ci ha dato ciò che ci serviva&amp;quot;, &lt;a href="http://www.repubblica.it/"&gt;&lt;font color="#800080"&gt;www.repubblica.it&lt;/font&gt;&lt;/a&gt; , 13 settembre 2011). Al commento segue l'azione: la volontà del gruppo Fiat di estendere il modello Pomigliano-Mirafiori a tutti gli stabilimenti del gruppo, applicando l'art. 8 e derogando al contratto collettivo nazionale (novembre 2011). &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[105] Le possibilità offerte dall'art. 8 paiono contraddire i riferimenti alla rappresentatività del sindacato presenti nell'Accordo del 28 giugno 2011 (invero - come detto – suscettibili di declinazione autoritaria in quanto nulla è garantito quanto alla formazione e alla conclusione degli accordi); sul punto, cfr. G. Alleva (Accordi sindacali. Alleva: «Articolo 8 bomba inesplosa», consultabile in &lt;a href="http://www.terranews.it/"&gt;www.terranews.it&lt;/a&gt; , settembre 2011), secondo cui l'articolo 8, consentendo a qualsiasi sindacato territoriale di derogare alla contrattazione collettiva e allo Statuto dei lavoratori, cozza con le regole stabilite nell'accordo del 28 giugno, che è in grado, peraltro, di disinnescarne la portata: «l'articolo 8 sta all'accordo del 28 giugno come la bomba sta al petardo». &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[106] Cfr. L. Gallino, Come abolire il diritto al lavoro, in la Repubblica, 5 settembre 2011: «il legislatore poteva condensare l'intero articolo 8 in una sola riga che dicesse "i contratti collettivi nazionali sono aboliti e con essi tutte le norme concernenti il diritto del lavoro"»; G. Ferraro, Le relazioni industriali, cit., p. 129: «si intravede un sistema anomico, fortemente condizionato da situazioni di potere contingenti e territorialmente variabili, in un quadro regolativi sommario ed instabile, suscettibile di continue revisioni».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[107] Si veda anche, per un riferimento al ricorso alla conciliazione e all'arbitrato, il punto 12 dell'Accordo quadro sulla riforma degli assetti contrattuali del 22 gennaio 2009.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[108] Si ricorda, parallelamente, anche la disincentivazione a ricorrere al giudice, con la revisione, passata quasi sotto silenzio, della gratuità del processo del lavoro, per cui ogni controversia di lavoro é assoggettata al versamento di un contributo unificato, diversificato secondo il reddito del lavoratore e il valore della causa (cfr. art. 37, c. 6, in uno dei provvedimenti omnibus in tema di stabilità finanziaria, il decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni in legge 15 luglio 2011 n. 111).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[109] Si veda, in specifico, l'art. 31 (segnatamente i commi 5 e 8, in relazione alla facoltà di decidere secondo equità, e il comma 10 per la previsione di clausole compromissorie); per un commento, fra gli altri, cfr. G. Ferraro, La composizione stragiudiziale delle controversie nel «Collegato lavoro», in Riv. Dir. Sicurezza Sociale, 2/2010; A. Piccinini, C. Ponterio, La controriforma del lavoro, in Quest. giust., 3/2010; E. Olivito, Il collegato lavoro alla finanziaria. Alcune osservazioni sulle controversie di lavoro e sull'ambito del sindacato giurisdizionale, in Rivista AIC, 1/2011. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[110] Nelle Dichiarazioni programmatiche del Governo presentate da M. Monti al Parlamento (cit.), ad esempio, è citata più volte l'equità, per lo più in relazione ai sacrifici da farsi, mentre «giustizia» compare solo in relazione ai tempi della giustizia civile.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[111] Per un caso di "violazione esplicita" si veda, peraltro, l'Accordo di Mirafiori del 23 dicembre 2010 che prevede 200 ore di straordinario di cui 120 decise unilateralmente dall'azienda, con la conseguenza che, richieste a "turni interi", in aggiunta ad una turnazione su sei giorni, comportano che si possa arrivare a ben 15 settimane all'anno in cui il lavoratore lavora sette giorni su sette (cfr. C. Guglielmi, L'Accordo di Mirafiori, cit.), con buona pace del «diritto al riposo settimanale» (art. 36, c. 3).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[112] Qui purtroppo la vaghezza di alcune disposizioni costituzionali, come il rinvio alla legge in tema di diritto di sciopero (art. 40) o di durata massima della giornata lavorativa (art. 36, c. 2), non aiuta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[113] Così almeno si registra di fatto, ferma restando ovviamente la possibilità di procedere a ratifica con altra fonte e nulla ostando, ad esempio, ad una autorizzazione alla ratifica e ad una ratifica con legge costituzionale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[114] Ad adiuvandum si potrebbe citare anche l'art. 75, comma 2, della Costituzione laddove sottrae le leggi di autorizzazione alla ratifica a referendum abrogativo conferendo così alle stesse una forza passiva particolare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[115] Sullo stretto legame fra artt. 1 e 3, c. 2, Cost., cfr., per tutti, C. Mortati, Art. 1, cit., spec. pp. 13-14.&lt;span style&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN:0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE:10pt"&gt;[116] Cfr. P. Ciofi, Il lavoro senza rappresentanza, manifestolibri, Roma, 2011, che, come alternativa alla constatazione della svolta autoritaria nelle relazioni tra capitale e lavoro, si riferisce alla Costituzione come «riferimento ideale» e intesa «non come trincea da difendere, ma come programma da attuare».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-7726381454738220148?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/7726381454738220148/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=7726381454738220148' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/7726381454738220148'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/7726381454738220148'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2012/01/diritti-flessibili-nellera-dei-feudi.html' title='Diritti flessibili nell’era dei feudi aziendali'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-2756094128835744176</id><published>2011-10-27T16:30:00.001+02:00</published><updated>2011-10-27T16:30:30.352+02:00</updated><title type='text'>Quando lo stipendio dei deputati era misurato sulla paga degli operai</title><content type='html'>&lt;font size="4"&gt;&lt;font face="garamond,serif"&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;di Raniero La Valle (*)&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3" face="Arial"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;Lo racconta La Valle in &amp;quot;Quel nostro Novecento&amp;quot;: l&amp;#39;onestà dei padri costituenti si trasforma nell&amp;#39;invito a ripensare i privilegi dei politici oggi in parlamento. Storie di uomini e donne che programmavano la democrazia nella quasi povertà: Dossetti, La Pira, Lazzati. Protagonista del capitolo che anticipiamo (libro in uscita per la casa editrice Ponte alle Grazie) è una donna straordinaria: Teresa Mattei. Disobbedì a Togliatti e rifiutò di abortire affrontando lo &amp;quot;scandalo&amp;quot; di deputata ragazza-madre che il suo Pci voleva nascondere. E la buttarono fuori&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3" face="Arial"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;Ho conosciuto &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;Teresa Mattei&lt;/b&gt; e ho fatto un comizio con lei a Pisa nella campagna elettorale per il referendum costituzionale del giugno 2006, quando la destra berlusconiana voleva far scempio della Costituzione e non vi riuscì. Teresa Mattei aveva già 85 anni, ma la Costituzione la voleva difendere, perché ne era madre; era stata a 24 anni deputata comunista alla Costituente, una delle ventuno donne sui 556 deputati che avevano fatto parte di quell'assemblea.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;Era la più giovane di tutti, e per questo Vittorio Emanuele Orlando che, essendo invece il più anziano, aprì la prima seduta del 25 giugno 1946 ("L'Italia non ha ancora finito di essere l'Italia – disse – e come italiani noi abbiamo ancora qualche compito assegnato a noi nella storia del mondo") la chiamò a salire sugli scranni alti come segretaria di Presidenza. In questa veste, con una delegazione dell'Assemblea, il 27 dicembre 1947 presentò al Capo provvisorio dello Stato il testo della Costituzione da firmare: "una ragazzina – come ricorda – che per la foto con De Nicola alla consegna della Costituzione aveva addosso il vestito di sua madre e le scarpe scalcagnate".&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;I deputati alla Costituente, nell'Italia povera del dopoguerra, erano infatti poveri; per questo ad esempio – e fu una benedizione – i cosiddetti "professorini" – Dossetti, Lazzati, Fanfani, La Pira – non potendo permettersi altro, andarono a vivere tutti insieme nella casa delle signorine Portoghesi in via della Chiesa Nuova 14, formando quel singolare sodalizio che si chiamò poi, per celia, "comunità del Porcellino". Che restassero poveri, ci aveva pensato la stessa Teresa Mattei, perché come segretaria della Presidenza fu tra quelli che dovevano stabilire i criteri per lo stipendio dei costituenti. Insieme con Giuseppe Di Vittorio andò allora su una vecchia macchina della CGIL in giro per fabbriche ed uffici per vedere quale fosse il salario medio degli operai e degli impiegati di allora, e propose che per non allontanarsene l'indennità parlamentare fosse di 42.000 lire al mese. Questa proposta non fu molto popolare tra gli onorevoli e alla fine – ma con non minore sobrietà – il salario dei deputati fu fissato a 80.000 lire. Se la Costituzione rassomigliava all'Italia e ancora oggi è "la più bella del mondo", è anche perché è stata fatta da poveri che stavano dalla parte dei poveri.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;Nella Costituzione i poveri non dovevano essere un'astrazione, ma dovevano essere considerati nella loro condizione reale, perché anche loro avessero il diritto a perseguire la felicità, come era stato scritto, quasi due secoli prima, nella Dichiarazione di indipendenza americana: il diritto di cercare la felicità, non di ottenerla, perché questo nessuna Costituzione lo può dare. La Costituzione però può stabilire che la politica debba renderne possibili le condizioni; e così faceva l'articolo 3 del progetto di Costituzione, che nella proposta formulata dalla Commissione dei 75 all'Aula, diceva che "è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli d'ordine economico e sociale che limitano la libertà e l'eguaglianza degli individui e impediscono il completo sviluppo della persona umana".&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;Nell'eguaglianza, c'era anche quella delle donne; e a Teresa Mattei parve che questa formulazione non fosse abbastanza esigente, di fronte alle mille forme di discriminazione, anche mascherate, a cui le donne erano sottoposte (come ad esempio quella delle crocerossine o delle infermiere di Careggi a cui non era permesso sposarsi); intervenendo in aula il 18 marzo 1947 chiese perciò che si aggiungesse "di fatto" dopo il verbo "limitano" ripristinando una formula del resto già approvata, su suggerimento di Togliatti, dalla Prima Sottocommissione, ma poi caduta nel testo definitivo proposto dai Settantacinque. E così restò stabilito che gli ostacoli d'ordine economico e sociale da rimuovere sono quelli che "limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana".&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;Questa concretezza veniva a Teresa Mattei certamente dall'essere donna, ma anche dall'essere stata partigiana. Alla Resistenza giunse, a 22 anni, dal Fronte della Gioventù della facoltà di lettere dell'università di Firenze, come racconta Patrizia Pacini in una tesi su di lei patrocinata dalla Regione toscana. Teresa non si limitò a fare da staffetta, come molte donne partigiane, ma partecipò ad azioni di guerra, diede informazioni per l'attentato a Gentile, fu arrestata e stuprata dai tedeschi, partecipò alla liberazione di Firenze. Il fratello maggiore, Gianfranco, docente al Politecnico di Milano, combattendo con i GAP (Gruppi di Azione Patriottica) a Roma, nel febbraio del 44 fu preso dai tedeschi e torturato in via Tasso; temendo di cedere alle torture e di rivelare il nome dei compagni, si tolse la vita; solo dopo 18 mesi i genitori riuscirono a trovarne il corpo, sepolto come "sconosciuto" in una fossa del cimitero di Prima Porta.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;Il 3 giugno dello stesso anno Teresa, insieme a un altro gappista di Firenze che vi perse la vita, fece saltare un treno di munizioni che i tedeschi avevano parcheggiato in un tunnel presso Pontassieve. In bicicletta riuscì a fuggire dopo l'attentato e si rifugiò all'Università dove Eugenio Garin, con cui stava preparando la tesi, era riunito con alcuni docenti; gli disse che era inseguita dai tedeschi e quando questi arrivarono, Garin finse che la ragazza stesse sostenendo l'esame di laurea e che da tempo fosse lì; e poiché con i professori presenti improvvisò una commissione di laurea, Teresa Mattei quel giorno si laureò davvero, in filosofia.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;L'apporto delle donne alla Resistenza è stato molto rilevante. Trentacinquemila furono le donne partigiane, mentre 70.000 fecero parte dei Gruppi di difesa della donna; 4.653 furono arrestate e torturate, 2.750 deportate in Germania, 2812 fucilate o impiccate, 1.070 caddero in combattimento, su un totale di oltre quarantamila partigiani uccisi.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;Luciano Lama, ricordando il giorno in cui avevano fucilato suo fratello, disse: "La Resistenza fu una battaglia terribile, disperata e atroce. Vivevamo nascosti nelle buche dei campi di granturco, eravamo circondati da nemici: non erano solo tedeschi e fascisti, c'erano le spie, ti potevano tradire in ogni momento. Vedevamo sparire i nostri compagni, fucilavano famiglie intere. Eravamo sopraffatti dal dolore, dalla rabbia…Altrimenti non avremmo potuto…" Quanto alle donne, a resistere non furono solo le partigiane. Ha detto Teresa Mattei che "la fedeltà istintiva che hanno avuto tutte le donne, era la Resistenza"; e tutte furono partigiane "per aver diviso a metà una patata con chi aveva fame, aver svuotato gli armadi per vestire i disertori, aver rischiato la vita tenendo in soffitta profughi o ebrei. Era quella la vera Resistenza. Io ho combattuto, ma certo non mi divertivo a far saltare i treni o altre cose. La violenza dei tedeschi l'ho pagata sulla mia pelle di donna".&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;Fu così che le donne si guadagnarono il suffragio universale, votarono nel 1946 per la Costituente, e divennero cittadine a pieno titolo. Teresa Mattei le rappresentò dal 1946 al 1948, per l'8 marzo si inventò la mimosa, che era un fiore povero e molto diffuso nelle campagne, si impegnò per la cultura nel popolo, ma non si ripresentò per le elezioni del 18 aprile del '48. La sua vita politica fu un segno di contraddizione; il primo scontro con Togliatti era stato perché non voleva votare l'art. 7 che dava riconoscimento costituzionale ai Patti Lateranensi; tuttavia fu proprio lei, come segretaria della Presidenza, che dovette fare la chiama per il voto palese ad appello nominale che Togliatti aveva voluto per assicurarsi che tutti i comunisti votassero sì (solo Concetto Marchesi, Teresa Noce e Giuseppe di Vittorio si sottrassero, con l'assenza, a quel voto).&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;Ma nel 48 il contrasto fu più aspro. Da Bruno Sanguinetti, con cui aveva lottato nella Resistenza, Teresa aspettava un figlio; ma il compagno era sposato, il divorzio non c'era, e perciò i due non si potevano unire in matrimonio. Per il Partito comunista, che era assai moralista, era uno scandalo che una deputata-simbolo, come era Teresa Mattei, diventasse una ragazza-madre. Ma la Resistenza era stata, come scrisse Arturo Carlo Iemolo, "un roveto ardente" e aveva cambiato molti destini. Inutilmente Teresa disse che le ragazze madri non erano rappresentate in Parlamento, e così sarebbe stata lei a farlo; Togliatti non volle sentire ragioni, e pretendeva che Teresa abortisse. Ma anche allora, come aveva fatto tante volte, Teresa resistette, e il figlio lo ebbe; però con il PCI i rapporti si guastarono, lei ne criticò sempre più lo stalinismo, e il 23 aprile del 1955 fu radiata dal partito.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;Teresa Mattei continuò la sua politica con le donne, e volse tutta la sua attenzione ai bambini: promosse il cinema fatto dai bambini, ideò Radio bambina e fondò la Lega per il diritto dei bambini alla comunicazione; studiò Piaget e altri grandi pedagogisti moderni, frequentò Illich e Munari e con il giurista prof. Pizzorusso progettò di far inserire nell'art. 3 della Costituzione, quello dell'eguaglianza, la precisazione che la "pari dignità" non sopporta nemmeno distinzioni di età: è dalla nascita che si diviene cittadini, e anche per i neonati vale l'art. 1 per il quale "la sovranità appartiene al popolo". Convinta che nei bambini c'è già tutto, e che in loro il sogno e l'ideale sono sempre presenti come possibilità concreta, si inventò il Premio "Bambino Permanente", da assegnare agli adulti che erano riusciti a essere come bambini, senza immaginare che si trattasse di una categoria evangelica; il primo che ne fu insignito fu Cesare Zavattini, poi lo ebbero Sandro Pertini, Gorbaciov, Tiziano Terzani, Rita Levi Montalcini, Natalia Ginzburg, Armand Hammer, Alexander Dubcek, Danilo Dolci, Bruno Munari e Marcello Piccardo.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3" face="Arial"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;(*) &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;Raniero La Valle&lt;/b&gt; è presidente dei Comitati Dossetti per la Costituzione. Ha diretto, a soli 30 anni, L'Avvenire d'Italia, il più importante giornale cattolico nel quale ha seguito e raccontato le novità e le aperture del Concilio Vaticano II. Se ne va dopo il Concilio (1967), quando inizia la normalizzazione che emargina le tendenze progressiste del cardinale Lercaro. La Valle gira il mondo per la Rai, reportages e documentari, sempre impegnato sui temi della pace: Vietnam, Cambogia, America Latina. Con Linda Bimbi scrive un libro straordinario, vita e assassinio di Marianela Garcia Villas ("Marianela e i suoi fratelli"), avvocato salvadoregno che provava a tutelare i diritti umani violati dalle squadre della morte. Prima al mondo, aveva denunciato le bombe al fosforo, regalo del governo Reagan alla dittatura militare: bruciavano i contadini che pretendevano una normale giustizia sociale. Nel 1976 La Valle entra in Parlamento come indipendente di sinistra; si occupa della riforma della legge sull'obiezione di coscienza. Altri libri "Dalla parte di Abele", "Pacem in Terris, l'enciclica della liberazione", "Prima che l'amore finisca", "Agonia e vocazione dell'Occidente". Nel 2008 ha pubblicato "Se questo è un Dio". Promotore del "Manifesto per la sinistra cristiana" nel quale propone il rilancio della partecipazione politica e dei valori del patto costituzionale del '48 e la critica della democrazia maggioritaria.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-2756094128835744176?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/2756094128835744176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=2756094128835744176' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/2756094128835744176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/2756094128835744176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2011/10/quando-lo-stipendio-dei-deputati-era.html' title='Quando lo stipendio dei deputati era misurato sulla paga degli operai'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-2308237103554995057</id><published>2011-10-14T16:28:00.001+02:00</published><updated>2011-10-14T16:28:26.091+02:00</updated><title type='text'>L’Europa e la crisi dei debiti sovrani</title><content type='html'>di Vincenzo Visco&lt;br&gt;La storia delle (grandi) crisi finanziarie ci insegna che esse sono&lt;br&gt;tutte caratterizzate da una sequenza di eventi molto simile: hanno&lt;br&gt;inizio con un crollo dei valori (gonfiati) in qualche segmento del&lt;br&gt;mercato finanziario; la caduta si estende rapidamente all&amp;#39;intero&lt;br&gt;mercato; in conseguenza le banche si vengono&amp;#160; a trovare in condizioni&lt;br&gt;di illiquidit&amp;#224; e talvolta di insolvenza ( e possono fallire); le&lt;br&gt;difficolt&amp;#224; delle banche si traducono in una inevitabile restrizione&lt;br&gt;creditizia (credit crunch) e quindi in una crisi dell&amp;#39;economia reale,&lt;br&gt;della produzione e della occupazione; cala il Pil, falliscono le&lt;br&gt;imprese, crollano&amp;#160; i consumi, aumenta la disoccupazione, l&amp;#39;economia&lt;br&gt;entra in recessione, e si avvia verso la depressione. Le crisi&lt;br&gt;finanziarie, inoltre, provocano un forte impatto negativo sui bilanci&lt;br&gt;pubblici degli Stati in quanto la recessione fa cadere il gettito&lt;br&gt;fiscale, mentre i meccanismi di sostegno della (crescente)&lt;br&gt;disoccupazione fanno lievitare la spesa pubblica. A ci&amp;#242; si sono&lt;br&gt;aggiunti nell&amp;#39;ultima crisi, sia robusti interventi di sostegno&lt;br&gt;congiunturale&amp;#160; diversamente da quanto accadde nel 1929), sia la&lt;br&gt;decisione (corretta) di non fare fallire le banche, e quindi di&lt;br&gt;trasformare consapevolmente ed esplicitamente debiti privati in debito&lt;br&gt;pubblico (nota 1).&lt;p&gt;In conseguenza la crisi si trasferisce dal settore privato a quello&lt;br&gt;pubblico fino a determinare l&amp;#39;insolvenza, il default degli Stati.&lt;br&gt;Tradizionalmente i default successivi a una grande crisi finanziaria&lt;br&gt;hanno riguardato soprattutto Paesi in deficit nei conti con l&amp;#39;estero&lt;br&gt;in seguito alla crisi delle bilance dei pagamenti , ma nella crisi&lt;br&gt;attuale il rischio di insolvenza si &amp;#232; manifestato anche a causa del&lt;br&gt;lievitare dei disavanzi fiscali dei bilanci pubblici.&lt;p&gt;In altre parole ci&amp;#242; che sta succedendo oggi nel mondo &amp;#232; tutt&amp;#39;altro che&lt;br&gt;inusuale, ed era ampiamente prevedibile data l&amp;#39;ampiezza e la portata&lt;br&gt;della crisi; il problema &amp;#232; dato dall&amp;#39;eccesso di debiti (privati e&lt;br&gt;pubblici) che in qualche modo devono essere smaltiti, il che pone la&lt;br&gt;questione della ripartizione dei costi dell&amp;#39;aggiustamento che comunque&lt;br&gt;&amp;#232; necessario per consentire una ripresa. Non &amp;#232; un caso che le crisi&lt;br&gt;siano accompagnate inevitabilmente da conflitti sociali, politici, tra&lt;br&gt;Stati, e talvolta da guerre.&lt;p&gt;&amp;#200; per questi motivi che oltre un anno fa prospettai una possibile&lt;br&gt;soluzione al problema dell&amp;#39;eccesso di debito pubblico generato dalla&lt;br&gt;crisi, valida nella ipotesi (del tutto irrealistica) che la&lt;br&gt;consapevolezza dei problemi qui illustrati fosse adeguata, e che la&lt;br&gt;ragione potesse guidare le scelte economiche del mondo (nota 2).&lt;p&gt;In sostanza si trattava di collocare in uno speciale Fondo&lt;br&gt;l&amp;#39;incremento di debito dovuto alla crisi finanziaria finanziandolo con&lt;br&gt;i proventi di una imposta a ci&amp;#242; dedicata (che poteva essere una tassa&lt;br&gt;sulle transazioni finanziarie), isolando cos&amp;#236; l&amp;#39;extra-debito dai&lt;br&gt;bilanci degli Stati, e garantendo il suo smaltimento nel lungo periodo&lt;br&gt;senza interferenze con il funzionamento delle economie. Il Fondo&lt;br&gt;avrebbe potuto operare liberamente sul mercato e quindi produrre anche&lt;br&gt;profitti. Questa soluzione ove adottata sarebbe stata pi&amp;#249; utile di&lt;br&gt;quelle che tradizionalmente si producono dopo la crisi finanziaria per&lt;br&gt;smaltire i debiti: inflazione, consolidamenti, ripudi, defaults degli&lt;br&gt;Stati, repressione finanziaria, ecc. vale a dire la rappresentazione&lt;br&gt;cui stiamo oggi assistendo.&lt;p&gt;Lo stesso ragionamento, dall&amp;#39;economia globale poteva essere trasferito&lt;br&gt;su scala regionale (a livello europeo) e cos&amp;#236; la proposta si &amp;#232;&lt;br&gt;trasformata in quella di convertire in eurobonds l&amp;#39;eccesso di debito&lt;br&gt;dei Paesi europei (nota 3). Infine la proposta &amp;#232; stata semplificata&lt;br&gt;ulteriormente sottolineando che se una imposta sulle transazioni&lt;br&gt;finanziarie non fosse facilmente attuabile, o ponesse problemi dal&lt;br&gt;momento che il suo gettito non &amp;#232; distribuito in modo uniforme tra gli&lt;br&gt;Stati, sarebbe&amp;#160; sufficiente prevedere il finanziamento del servizio&lt;br&gt;degli eurobonds a carico dei singoli Stati in proporzione al debito&lt;br&gt;conferito nel Fondo mediante un esplicito ear-marking (destinazione&lt;br&gt;prioritaria) delle loro entrate di bilancio al servizio del debito&lt;br&gt;comune. Inoltre &amp;#232; possibile dimostrare che, dato il prevedibile costo&lt;br&gt;degli eurobonds (tasso di interesse), i risparmi determinati dalla&lt;br&gt;convergenza dei tassi sarebbero tali da consentire non solo il&lt;br&gt;riequilibrio delle finanze pubbliche degli Stati ma anche la&lt;br&gt;compensazione degli eventuali extra costi a carico dei Paesi virtuosi&lt;br&gt;da parte di quelli &amp;quot;viziosi&amp;quot; che trarrebbero il massimo vantaggio&lt;br&gt;dalla emissione degli eurobonds (nota 4). Da questo punto di vista non&lt;br&gt;mi sembra necessario prospettare forme di garanzia reale per il Fondo&lt;br&gt;che dovrebbe emettere gli eurobonds, come avviene nella proposta di&lt;br&gt;Prodi e Quadrio Curzio ( l&amp;#39;oro delle banche centrali); infatti il&lt;br&gt;servizio del nuovo debito europeo dovrebbe avvenire mediante un flusso&lt;br&gt;di esborsi correnti ( interessi, ecc.) e sarebbe comunque necessario (&lt;br&gt;e sufficiente) garantire tale flusso dalle entrate correnti dei&lt;br&gt;bilanci dei singoli Stati e/o da imposte a ci&amp;#242; dedicate e destinate (&lt;br&gt;come la FTT nella proposta Visco). Il passo logicamente e&lt;br&gt;temporalmente successivo dovrebbe essere, ovviamente, la previsione di&lt;br&gt;imposte (o comunque gettito) di pertinenza diretta dell&amp;#39;Unione, e&lt;br&gt;quindi l&amp;#39;inizio di una vera&amp;#160; e propria politica fiscale europea.&lt;p&gt;In materia di eurobonds sono state avanzate diverse ipotesi e proposte&lt;br&gt;(nota 5): da parte di Monti, Delpla e von Weis&amp;#228;cker, Juncker e&lt;br&gt;Tremonti, fino a Prodi e Quadrio Curzio. Tutte seguono lo stesso&lt;br&gt;schema: ipotizzano cio&amp;#232; che si possano emettere titoli di debito&lt;br&gt;europeo per un ammontare massimo pari al 60% del Pil dell&amp;#39;eurozona. La&lt;br&gt;proposta Visco invece ipotizza o che si trasformi in eurobonds solo la&lt;br&gt;parte corrispondente all&amp;#39;incremento del debito provocato dalla crisi,&lt;br&gt;o – viceversa - quella che eccede il 60% del Pil di ciascun Paese.&lt;br&gt;L&amp;#39;obiettivo della stabilit&amp;#224; richiede infatti che i singoli Paesi&lt;br&gt;possano ripartire con nuove regole, nuovi controlli e adeguate riforme&lt;br&gt;dalla stessa condizione iniziale. Si eviterebbe cos&amp;#236; il rischio di un&lt;br&gt;trattamento pregiudizialmente diverso dei singoli Paesi da parte dei&lt;br&gt;mercati. Ciascun Paese dovrebbe finanziare dal proprio bilancio sia il&lt;br&gt; servizio degli eurobonds che quello relativo al debito domestico.&lt;p&gt;N&amp;#233; &amp;#232; difficile capire perch&amp;#233; siamo arrivati alla situazione attuale.&lt;br&gt;Dopo la introduzione dell&amp;#39;euro, la convergenza dei tassi di interesse&lt;br&gt;e l&amp;#39;integrazione dei mercati finanziari fu immediata come si conviene&lt;br&gt;in condizioni di moneta unica, e tale situazione ha prevalso fino a&lt;br&gt;pochi mesi fa quando l&amp;#39;intero sistema della moneta unica &amp;#232; entrato in&lt;br&gt;crisi per ragioni evidenti: il rifiuto dell&amp;#39;Unione europea di gestire&lt;br&gt;insieme e collettivamente la crisi finanziaria e in particolare quella&lt;br&gt;delle banche considerandola questione nazionale da trattare a livello&lt;br&gt;di singolo Stato. &amp;#200; emersa cos&amp;#236; l&amp;#39;insufficienza tecnica e politica&lt;br&gt;della costruzione dell&amp;#39;euro: era quello invece il momento per&lt;br&gt;utilizzare l&amp;#39;emissione di eurobonds per ricapitalizzare congiuntamente&lt;br&gt;le banche europee e far fare un passo avanti al processo di&lt;br&gt;integrazione. La attuale crisi dell&amp;#39;euro &amp;#232; infatti poco giustificabile&lt;br&gt;da un punto di vista economico: la zona euro presenta livelli di&lt;br&gt;debito piuttosto ridotti (80-85%) rispetto a quelli degli USA, del&lt;br&gt;Giappone, del R.U e un equilibro nelle partire correnti e tuttavia &amp;#232;&lt;br&gt;stata pi&amp;#249; fortemente colpita dai mercati: se l&amp;#39;Europa avesse agito&lt;br&gt;come un unico soggetto economico tutto ci&amp;#242; non sarebbe accaduto. Il&lt;br&gt;possibile default di alcuni Paesi, Italia compresa, e la conseguente&lt;br&gt;possibile disintegrazione della zona euro sono il prodotto di errori,&lt;br&gt;miopie e nazionalismi riemergenti che richiamano alla memoria vicende&lt;br&gt;non dissimili verificatesi dopo la crisi del &amp;#39;29. Soprattutto in&lt;br&gt;Europa si &amp;#232; affermata nel dibattito politico corrente una singolare&lt;br&gt;inversione tra le cause e gli effetti della crisi. Mentre – come si &amp;#232;&lt;br&gt;detto – &amp;#232; del tutto ovvio e pacifico che i disavanzi e la crescita del&lt;br&gt;debito sono un effetto della crisi, in Europa si &amp;#232; teorizzato, e ci&lt;br&gt;stiamo comportando come se la crisi fosse l&amp;#39;effetto, e non la causa,&lt;br&gt;dei disavanzi di alcuni Paesi periferici, sicch&amp;#233; sarebbe necessario&lt;br&gt;per risolvere i problemi europei, che questi Paesi, ai quali di &amp;#232;&lt;br&gt;aggiunta l&amp;#39;Italia, deflazionassero pesantemente la loro economia costi&lt;br&gt;quello che costi. &amp;#200; abbastanza ovvio che cos&amp;#236; facendo si peggiora la&lt;br&gt;situazione anzich&amp;#233; risolverla, si creano risentimenti, paure e&lt;br&gt;sofferenze reali che potrebbero essere evitati.&lt;p&gt;Il problema rimane quindi quello della gestione dei debiti provocati&lt;br&gt;dalla crisi finanziaria: se si ritiene che debbano essere ripianati&lt;br&gt;all&amp;#39;interno dei bilanci di ciascun Paese, non rimane che procedere&lt;br&gt;come stiamo facendo e ipotecare 10-20 anni delle nostre vite&lt;br&gt;dedicandole a questo compito. Se viceversa si prende atto della realt&amp;#224;&lt;br&gt;(anche storica (nota 6)) e si cercano sistemi cooperativi e meccanismi&lt;br&gt;e strumenti finanziari idonei a gestire la crisi, (come sono anche gli&lt;br&gt;eurobonds) &amp;#232; possibile riprendere una fase di sviluppo pi&amp;#249; ordinata di&lt;br&gt;quella che si &amp;#232; risolta nella catastrofe del 2007-09. Ma per fare ci&amp;#242;&lt;br&gt;sarebbero necessarie leadership politiche molto forti, consapevoli e&lt;br&gt;autorevoli.&lt;p&gt;-------------------------------------------------&lt;br&gt;1) Naturalmente non era necessario salvare, oltre alle banche, anche i&lt;br&gt;proprietari delle banche. Sarebbe stato invece opportuno&lt;br&gt;nazionalizzarle, sostituire il management e trasformare gli&lt;br&gt;obbligazionisti in azionisti in modo da costringere anche loro a farsi&lt;br&gt;carico dei costi della crisi. Le banche cos&amp;#236; risanate potevano&lt;br&gt;successivamente essere riprivatizzate. Non aver seguito questa&lt;br&gt;strategia che pure era stata prospettata (persino in maniera&lt;br&gt;bipartisan), &amp;#232; stato il principale errore che pu&amp;#242; essere imputato al&lt;br&gt;Presidente Obama. Pi&amp;#249; probabilmente, per&amp;#242;, tale comportamento riflette&lt;br&gt;l&amp;#39;influenza (nefasta) del finanziamento privato della politica negli&lt;br&gt;S.U., e cio&amp;#232; la crisi della democrazia americana.&lt;br&gt;2) Lo stesso problema era stato sollevato da Paolo Savona pi&amp;#249; o meno&lt;br&gt;contemporaneamente in alcuni articoli comparsi sul Messaggero.&lt;br&gt;3) V. Visco: Innovative Financing at a Global and European Level,&lt;br&gt;Audizione la Parlamento Europeo 10 gennaio 2011.&lt;br&gt;4) V. Visco Il Sole 24Ore 16 luglio 2011&lt;br&gt;5) Il fatto che l&amp;#39;emissione di eurobonds possa in teoria e in pratica,&lt;br&gt;essere utilizzata per finanziare infrastrutture e programmi di&lt;br&gt;investimento, o per &amp;quot;europeizzare&amp;quot; parte del debito dei Paesi della&lt;br&gt;zona euro &amp;#232; ovviamente del tutto irrilevante.&lt;br&gt;6) Reinhart e Rogoff hanno dimostrato come i grandi debiti derivati&lt;br&gt;dalle grandi crisi non sono mai stati ripagati interamente nella&lt;br&gt;storia del capitalismo. V. A. Decade of Debt NBER w.p. n. 16.827.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-2308237103554995057?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/2308237103554995057/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=2308237103554995057' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/2308237103554995057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/2308237103554995057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2011/10/leuropa-e-la-crisi-dei-debiti-sovrani.html' title='L’Europa e la crisi dei debiti sovrani'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-1100348016094874011</id><published>2011-09-01T16:30:00.001+02:00</published><updated>2011-09-01T16:30:36.893+02:00</updated><title type='text'>La neo-Costituzione preventiva</title><content type='html'>&lt;font size="4"&gt;&lt;font face="times new roman,serif"&gt;&lt;br&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;Un colpo di sole, un effetto della calura agostana? No, questa linea compare nel decreto sull´emergenza economica fin dal suo primo articolo: «In anticipazione della riforma volta ad introdurre nella Costituzione la regola del pareggio di bilancio, si applicano le disposizioni di cui al presente titolo». E più avanti, in maniera ancor più sconcertante, si aggiunge: «In attesa della revisione dell´articolo 41 della Costituzione, Comuni, Province, Regioni e Stato, entro un anno adeguano i rispettivi ordinamenti al principio secondo cui l´iniziativa e l´attività economica privata sono libere ed è permesso tutto ciò che non è espressamente vietato dalla legge». &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3" face="Arial"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;&amp;quot;In anticipazione&amp;quot;, &amp;quot;in attesa&amp;quot;? Se si rispetta la più elementare grammatica costituzionale, queste sono espressioni insensate, e pericolose. Prima di un cambiamento legislativo, le norme esistenti debbono restare ferme, soprattutto quando si tratta di norme costituzionali - fondamenta del sistema giuridico. Ma quegli articoli del decreto provano il contrario, sono la testimonianza della scomparsa del senso stesso di che cosa sia una Costituzione, manifestano una voglia di liberarsi delle regole costituzionali ignorando la procedura per la loro revisione e imponendo addirittura una radicale e rapidissima (un anno!) riscrittura dell´intero ordine giuridico dell´economia. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3" face="Arial"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;La via della &amp;quot;decostituzionalizzazione&amp;quot;, già evidente nelle proposte di riforma della giustizia, si fa sempre più scivolosa, può portare ad un vero disordine giuridico. Considerate solo una ipotesi. L´annunciata riforma dell´articolo 41 non viene approvata in Parlamento o è bocciata dal voto dei cittadini, come accadde nel 2006 quando più di sedici milioni di italiani dissero di no alla riforma costituzionale del centrodestra. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3" face="Arial"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;A questo punto l´&amp;quot;attesa&amp;quot; sarebbe finita e, mancando il necessario appiglio costituzionale, verrebbe travolta l´intera nuova impalcatura giuridica approvata nel frattempo da Stato e sistema delle autonomie. E, al di là di questa ipotesi estrema, l´arbitrio del legislatore potrebbe già essere censurato dalla Corte costituzionale, alla quale è possibile che si rivolgano enti locali rispettosi della Costituzione vigente. Per evitare disastri del genere, un Parlamento serio dovrebbe cancellare quelle norme. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3" face="Arial"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;Il predicato rigore finanziario finisce così con l´essere accompagnato da un irresponsabile lassismo istituzionale, le cui tracce nel decreto sono molte, figlie di improvvisazione e incultura. L´improvvisazione è stata resa clamorosamente evidente dai litigi scoppiati nella maggioranza, e le ipotesi di modifica sono tante che ben possiamo dire che il decreto all´esame del Senato è stato svuotato di ogni senso politico e istituzionale, è ridotto a un canovaccio sul quale nelle prossime settimane si svolgeranno prove di forza tra gruppi in conflitto. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3" face="Arial"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;L´incultura traspare in molte norme e nella discussione che le accompagna, dove quasi non v´è traccia di capacità di analizzare i difficili problemi da affrontare. Nel momento stesso in cui i contenuti del decreto venivano annunciati, Tito Boeri, con l´abituale sua nettezza, metteva in evidenza come la riforma dell´articolo 41 fosse un diversivo, perché le difficoltà dell´economia non potevano in alcun modo essergli imputate; e come l´introduzione nella Costituzione della regola del pareggio di bilancio determinasse una rigidità rischiosa, ricordando gli effetti negativi che un vincolo del genere aveva appena prodotto negli Stati Uniti. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3" face="Arial"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;Molti hanno ripreso questi rilievi, ai quali tuttavia la discussione politica ha dedicato un´attenzione sommaria e disinformata, visto il modo in cui si è fatto riferimento agli articoli 41 e 81 della Costituzione. Posso sommessamente ricordare che alla genesi di questi due articoli ha dedicato studi penetranti uno studioso attento, Luigi Gianniti, e non sarebbe certo una perdita di tempo se qualche parlamentare desse loro un´occhiata? &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3" face="Arial"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;Giuste e alte sono state le proteste contro l´iniquità del decreto, che diviene un moltiplicatore di quelle diseguaglianze che stanno distruggendo la coesione sociale, a parole tema di cui tutti si dicono preoccupati. Gli obblighi imposti dalla crisi finanziaria non sono colti come una opportunità per distribuire equamente il peso della manovra, per chiamare all´&amp;quot;adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale&amp;quot; (articolo 2 della Costituzione) i moltissimi che finora ad essi si sono sottratti. Leggendo il decreto, si coglie piuttosto la voglia di usare questa opportunità per una sorta di regolamento finale dei conti soprattutto con i sindacati, con l´odiata Cgil. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3" face="Arial"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;Alle letture consolatorie vorrei contrapporre l´impietosa analisi del nostro maggiore studioso di diritto del lavoro, Umberto Romagnoli, che ci ricorda che il lavoro non è una merce e la dignità del lavoratore non è negoziabile. E le infinite smagliature delle parti dedicate alle dismissioni di immobili, alla privatizzazione di servizi e beni pubblici? Si alimentano illusioni facendo balenare l´esistenza di un patrimonio immobiliare la cui vendita colmerebbe ogni voragine dei debiti pubblici. Ma quel patrimonio è al 70% nelle mani di enti locali e i veri esperti stimano che soltanto una quota oscillante tra il 5% e il 10% potrebbe essere proficuamente messa sul mercato. L´urgenza dovrebbe essere sfruttata per accelerare quel lavoro analitico sui beni pubblici invocato da vent´anni e per arrivare finalmente a una classificazione aderente alle loro funzioni (esistono già disegni di legge in materia), non per incentivare privatizzazioni scriteriate (non insegna nulla l´esperienza degli anni Novanta?), per fare cassa sacrificando beni e interessi collettivi. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3" face="Arial"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3" face="Arial"&gt;Vi sono sicuramente beni che possono essere messi sul mercato, ma ancor più importante è stimolare le gestioni virtuose di quelli che possono garantire con continuità risorse al settore pubblico. Proprio in questi giorni si è messo in evidenza come vi siano frequenze digitali che possono assicurare un gettito di tre miliardi. E non dimentichiamo il colpo di mano, per fortuna sventato, con il quale si voleva fare un vero regalo ai gestori degli stabilimenti balneari, portando a 90 anni la durata delle loro concessioni. Traspare dal decreto un´altra voglia di rivincita, contro i 27 milioni di cittadini che, votando sì nei referendum sull´acqua come bene comune, hanno voluto dare una indicazione chiara per una gestione dei beni sottratta alle dissipazioni del pubblico e ai profitti dei privati. Sarebbe grave se il decreto servisse per archiviare uno dei pochi momenti in cui politica e cittadini si sono davvero riconciliati.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3" face="Arial"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;Stefano&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;Rodotà&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="FONT-FAMILY: &amp;#39;Arial&amp;#39;,&amp;#39;sans-serif&amp;#39;; FONT-SIZE: 11pt; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-bidi-theme-font: minor-latin; mso-fareast-language: EN-US; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"&gt;La Repubblica, 28 agosto 2011&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-1100348016094874011?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/1100348016094874011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=1100348016094874011' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/1100348016094874011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/1100348016094874011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2011/09/la-neo-costituzione-preventiva.html' title='La neo-Costituzione preventiva'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-2839090094359041887</id><published>2011-08-25T17:48:00.001+02:00</published><updated>2011-08-25T17:48:13.804+02:00</updated><title type='text'>Pareggio di bilancio e Costituzione</title><content type='html'>&lt;font size="4"&gt;&lt;font face="times new roman,serif"&gt; &lt;p style="TEXT-ALIGN: left; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;1 Con interessanti e tempestive iniziative, senatori e deputati della maggioranza e della opposizione, hanno avanzato una serie di proposte per riscrivere l'art. 81 Cost., architrave del nostro impianto delle istituzioni di bilancio. Il Governo ha annunciato una sua iniziativa sulla stessa materia. E' molto importante che una discussione seria su questa materia parta dal Parlamento che è il titolare dei poteri delle borsa, consentendo di riesaminare, nel tempo di riflessione necessariamente non breve che la Costituzione prevede per la sua modifica, una serie di nessi che richiedono, a parere di chi scrive, la "vista lunga". Scopo di questa breve riflessione è offrire qualche primo elemento per mettere a fuoco alcuni nessi relativi ai rapporti di potere tra governo e parlamento, tra stato ed autonomie territoriali. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="TEXT-ALIGN: left; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3" face="Arial"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="TEXT-ALIGN: left; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;2 Nel momento in cui l'Unione europea è alla ricerca, spinta da eventi troppo a lungo solo subiti, di un nuovo approdo istituzionale&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;e mentre Germania e Francia, governate da coalizioni di centro destra, con soluzioni diverse ma rispettose del loro impianto costituzionale, hanno reso più stringenti i rispettivi meccanismi di controllo fiscale (entrata – spesa), appare utile che anche la nostra classe politica mostri di volersi misurare con questo tema. Potrebbe essere il segno di un cambio di passo condiviso nelle nostre istituzioni fiscali. Tuttavia per far ciò in modo credibile occorre aver chiaro alcuni punti; in primo luogo che modifiche costituzionali così delicate devono avere il giusto tempo di preparazione e realizzare effettive convergenze, politiche e tecniche, molto ampie, cioè segnare un cambio reale nella committenza politica; in secondo luogo, che tutte le misure necessarie ad accelerare i tempi di correzione strutturale dei nostri conti e a varare misure per una crescita equa e duratura, sono adottabili nel contesto attuale, senza alcun limite o vincolo di natura costituzionale. La Costituzione non impedisce alcun pareggio di bilancio, di qualsiasi natura. Sarebbe veramente grave consentire lo stravolgimento del testo costituzionale, usando il pretesto dell'emergenza finanziaria, per conseguire obiettivi di divisione politica e di rafforzamento di una maggioranza in evidente difficoltà. Se si vogliono risanare i conti si mettano in campo misure adeguate. E la Costituzione certamente non c'entra niente. Anzi, misure strutturali che spostano potere d'acquisto dai ceti abbienti verso i giovani, chi è in difficoltà e verso le imprese che producono ed esportano sono del tutto coerenti con la nostra Carta fondamentale. Costituzionalizzare poi un concetto tecnicamente molto controverso, come la solidarietà tra generazioni, che è comunque già chiaramente presente nell'impianto della Carta, è un'altra operazione a forte contenuto ideologico.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="TEXT-ALIGN: left; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3" face="Arial"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="TEXT-ALIGN: left; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;3 Tuttavia quello della governance del bilancio pubblico è un tema cruciale, su cui è utile misurarsi, se si colloca la situazione italiana nel contesto europeo. Si può scegliere come criterio base di equilibrio il pareggio tra tutte le entrate e le spese finali, trattando in modo specifico la decisione sul debito e si può scegliere di bloccare su questa regola anche tutti i singoli enti del titolo V o i comparti che lo compongono (Regioni, Comuni, Province, Città metropolitane); tuttavia anche alla luce della nuova governance europea (e delle recenti riforme tedesche e francesi) non appare giuridicamente appropriato e tecnicamente consigliabile, in linea economica, espellere dai mezzi di finanziamento della spesa pubblica (in particolare per investimento) il debito. Le ragioni sono arcinote e infatti i testi presentati fanno riferimento a maggioranze qualificate per fare debito o al concetto di pareggio economico strutturale, cioè corretto per il ciclo e al netto delle una tantum. Allora si tratta di capire se si vuole dare un messaggio ai mercati o invece si vuole porre mano ad una revisione strutturale delle nostre istituzioni di bilancio, sottraendole ad una egemonia ragionieristica e formalistica, che ha dato fin qui risultati assai deludenti, innestandole invece&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;in una solida e trasparente governance economica. In questa egemonia la struttura giuridica delle posizioni soggettive è stata usata fin qui come difesa di un certo modo di strutturare il bilancio e le leggi fiscali, ma si tratta in larga misura di un pretesto per difendere posizioni di controllo. Ma il controllo degli andamenti di spesa e entrata ha oggi bisogno di altri e più aggiornati strumenti.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="TEXT-ALIGN: left; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3" face="Arial"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="TEXT-ALIGN: left; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;4 In ogni caso, l'affermazione di principio di un criterio di pareggio strutturale dovrebbe tradursi in meccanismi procedurali appropriati nelle parti della Costituzione che disciplinano la formazione della legge dello Stato (art. 81 Cost.) e nel titolo V. E in queste due parti dovrebbe tradursi in meccanismi "neutri" di garanzia, per le opposizioni e le autonomie territoriali, a supporto della decisione dell'Esecutivo di intervenire nei procedimenti legislativi e normativi a tutti i livelli, per salvaguardare questa regole; e tali meccanismi dovrebbero seguire la fase di gestione e di rendicontazione, individuando appropriati interventi di correzione. Dunque, andrebbero affrontati subito i nodi della trasparenza e monitorabilità dei dati di finanza pubblica che segnano gli sconfinamenti non desiderati. Francia e Germania hanno prassi e istituti consolidati che non assegnano queste informazioni al dominio esclusivo del Ministro dell'economia. E' altresì intuitivo che se tutti gli enti devono essere in pareggio, senza debito, la perequazione statale approfondisce la sua funzione di equilibrio e la centralizzazione della decisione sul debito accentua il tratto centralista del sistema, oggi parametrato sul patto di stabilità, con gli inconvenienti ben noti. Si possono immaginare meccanismi di distribuzione del debito che compensino in modo virtuoso, tra enti (o comparti) in avanzo ed enti in disavanzo, ma si tratta di questioni tecniche complesse, che richiedono adeguate modifiche del titolo V, dove ora l'art. 119 Cost, riconosce una vera golden rule: gli enti possono indebitarsi per fare investimenti. Si tratta dunque di riconoscere in pieno la competenza esclusiva dello Stato nel programmare la l'emissione e la gestione del debito, riconoscendogli una competenze esclusiva (e non concorrente) in materia di coordinamento della finanza pubblica. Risulta ora evidente come tutta la costruzione del titolo V sia stata il frutto di scelte affrettate e tecnicamente deboli, proprio sul tema cruciale dell'autonomia fiscale; ora c'è l'occasione per ritornare in modo approfondito su questi profili, liberandoci dalla cattiva egemonia di economisti e giuristi che hanno assecondato un disegno fondato su gravi equivoci, teorico pratici, a cominciare dall'enfasi sul cosiddetto residuo fiscale, che segmenta il paese senza alcun costrutto. Chi scrive da tempo ha osservato che il vestito di arlecchino fiscale che si sta cucendo addosso al paese serve solo a far scappare gli investitori, nazionali ed esteri. E tutto quanto di sensato si è fin qui fatto (omogeneizzazione dei conti; costi standard, sanzioni agli amministratori incapaci), nulla a ha che fare col federalismo fiscale, che del resto è termine mai usato in Costituzione.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="TEXT-ALIGN: left; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3" face="Arial"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="TEXT-ALIGN: left; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;5 Con la vigente cornice normativa è stato possibile approvare in pochissimi giorni, in una fase di eccezione, una manovra molto rilevante; la tecnica utilizzata è quella che segna da almeno tre legislature l'assetto dei rapporti di potere tra governo e parlamento: decreti legge; maxi emendamento governativo che chiude la discussione e fiducia. I parlamentari bipartisan, se hanno la vista lunga, dovrebbero chiedersi verso quale punto di equilibrio procedurale intendono spostare il sistema; ritengono che la situazione prevalsa in questi anni sia un punto di approdo per una democrazia europea? Autorevoli esponenti di questa maggioranza ritengono che lo stato di eccezione di questa ultima manovra debba e possa essere la regola; è su queste questioni di procedura che sono poi di sostanza sarà molto interessante capire quale è l'idea dei rapporti governo - parlamento che questi parlamentari intendono alimentare. In altri termini quale è la loro idea di democrazia europea.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="TEXT-ALIGN: left; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3" face="Arial"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="TEXT-ALIGN: left; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;6 Sono questioni sulle quali occorre riflettere con cura; non ci sembra appropriato trattare le procedure della democrazia rappresentativa come un mero nesso tecnico economico; l'esperienza del secolo che è finito e di quello cominciato, in uno scontro frontale tra calcolo dei mercati finanziari e scelte delle istituzioni democratiche, indica che la governance di questi sistemi e le relative performance economiche, sono intrinsecamente fondati sulla trasparenza e l'equità dei processi di creazione e distribuzione della ricchezza prodotta. Senza partecipazione, senza controllo delle opposizioni, senza strumenti adeguati per il controllo e senza trasparenza, la democrazia rappresentativa si trasforma in una procedura falsamente neutra. C'è un continuum tecnico nell'esame delle scelte fiscali; la sola centralizzazione della decisione "blindata" nel governo, col parlamento che fa da spettatore muto, non serve a tranquillizzare i mercati, ma certamente non produce soluzioni per la crescita. Le lobbies lavorano nelle stanze del governo, come nel parlamento, e blindare la scelta del governo, senza controllo e discussione vera in parlamento, è un tradimento della democrazia europea. Ce lo ha ricordato poche settimane fa una grande autorità, morale ed economica: A. Senn. Le iniziative bipartisan saranno una utile occasione per saggiare la tempra della cultura democratica ed europeista dei nostri politici.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="TEXT-ALIGN: left; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3" face="Arial"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="TEXT-ALIGN: left; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;Paolo De Ioanna&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="TEXT-ALIGN: left; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;Consigliere di stato&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-2839090094359041887?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/2839090094359041887/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=2839090094359041887' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/2839090094359041887'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/2839090094359041887'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2011/08/pareggio-di-bilancio-e-costituzione.html' title='Pareggio di bilancio e Costituzione'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-29933680106437940</id><published>2011-08-02T17:37:00.001+02:00</published><updated>2011-08-02T17:37:53.599+02:00</updated><title type='text'>La lunga estate delle leggi ad personam</title><content type='html'>&lt;font size="2"&gt;&lt;font face="georgia,serif"&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;di Franco Cordero&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3" face="Arial"&gt;Il teatro berlusconiano ha movimenti e statue da presepio meccanico. Luglio 2010: Sua Maestà pretendeva che il Senato votasse subito un ddl sulle intercettazioni, emendato dalla Camera; sapendosi seduto sul camino d´un vulcano, temeva l´eruzione; quanta roba bolliva là sotto, dalle serate d´Arcore alla P4. Non c´era più tempo: l´estate porta la scissione nel Pdl; da lì un travaglio chiuso sul filo del rasoio, con l´acquisto d´anime transumanti e sopravvivenza artificiale d´un governo catalettico. Adesso comanda lavori legislativi in settantadue ore, prima che Palazzo Madama chiuda. Nel frattempo pioveva sul bagnato. Annus horribilis: gli votano contro Torino, Milano, Napoli, mentre l´anno scorso aveva nella manica l´asso plebiscitario o almeno credeva d´essere agonista irresistibile; quattro referendum affondano altrettante leggi sue; invocava l´arrocco nel voto sull´arresto d´un parlamentare Pdl (posizione strategica, essendo in ballo la P4) e soccombe ancora, tradito dalla Lega. Non è più lui nella fantasia collettiva e, stando ai casi analoghi, i carismi svaniti non tornano. Questa diversione parlamentare sa d´estremo esorcismo. Vediamola. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3" face="Arial"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3" face="Arial"&gt;Delle due novità una non è tale. Secondo l´art. 238-bis (interpolato dalla l. 7 agosto 1992 n. 356), le sentenze «irrevocabili possono essere acquisite ai fini della prova» dei fatti ivi accertati. Allora notavo come in sé non provino niente: l´eventuale apporto istruttorio viene dal materiale raccolto, comunque l´abbiano usato, bene o male, e sta nei relativi verbali; analisi del discorso testimoniale o argomenti induttivi, presi dalla motivazione, valgono nella misura della qualità logica, poco o tanto; e vengono utili anche detective stories intelligenti, come ne scriveva Edgar Allan Poe (Procedura penale, 8ava ed., 2006, 805 sg.). Insomma, ogni giudice deve risolversi l´equazione storica. Se vogliamo attribuire un senso all´art. 238-bis, intendiamolo così: non è richiesta la copia autentica dei singoli verbali, risultando dalla sentenza il contenuto degli stessi; l´interessato può confutarla esibendoli; resta fermo il diritto d´escutere il testimone ogniqualvolta la parte fosse estranea a quel giudizio. Su tale punto, dunque, l´ennesima manomissione pro Domino Berluscone lascia le cose quali erano. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3" face="Arial"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3" face="Arial"&gt;L´altro fendente confisca un potere senza il quale i dibattimenti diventano teatro dell´assurdo in mano al guastatore. In limine i contraddittori espongono le rispettive prove: spetta al giudice ammetterle, se compatibili col sistema (non lo sono, ad esempio, iudicia feretri, sedute spiritiche, narcoanalisi, lie detector); e devono essere rilevanti, ossia tali che i relativi fatti influiscano sulla decisione. Questo secondo vaglio cadrebbe, stando ai segnali dal laboratorio, con l´intuibile elefantiasi del procedimento. Nell´arte avvocatesca d´Arcore il capolavoro è gonfiarlo, stando sur place, finché la materia penale svanisca, estinta dal tempo: udienze interminabili e manovra a tenaglia; la seconda ganascia scatta appena il tempo perso superi dati termini; il tutto sparisce dal mondo, come mai avvenuto. Sviluppano un freddo farnetichio i processi «lungo» e «breve», correlati nel piano criminofilo, roba negromantica. Nel vizioso codice vigente esiste ancora qualche limite al perditempo: il presidente taglia le liste «manifestamente sovrabbondanti» (art. 468, c. 2); sull´ammissione decide un´ordinanza, escludendo ogni prova «superflua» (art. 495, c. 4). Nel rito futuribile diventa padrona la parte: sfilano quanti testimoni l´interessato ritiene conveniente indicare; B. voleva escuterne 1500, il cui esame, laboriosamente condotto, riempirebbe vari anni. Passatempo costoso, esperibile da chi abbia tanti soldi. Ad esempio, N prospetta un´ipotesi difensiva nel cui contesto assume qualche vago rilievo la condizione climatica, e porta in aula tutti i meteorologi reperibili nei due emisferi, o chiama duemila testimoni sul seguente tema: conoscono bene l´imputato, omicida flagrante; raccontando quel che sanno sul conto suo forniranno dati alla diagnosi della personalità, importante nel quantificare la pena. Sono innumerevoli le possibili diavolerie. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3" face="Arial"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3" face="Arial"&gt;Più delle precedenti, questa ventesima lex ad personam, utile nei casi Mills e Ruby, presenta l´immagine d´un paese sfigurato: decade a vista d´occhio; non ha futuro; e l´uomo che da 17 anni v´imperversa (ma l´azione tossica ne conta almeno trenta), ordina alla troupe d´allestirgli una sporca via d´uscita dai giudizi penali, noncurante della figura. Da come gli ubbidiscono, vediamo a che punto sia l´insensibilità morale. I reggicoda definiscono «sacrosanto» il diritto d´allungare i tempi d´una macchina al collasso. Non stupisce che il Pdl gli corra dietro: perdurando le rendite, lo seguiranno alla porta dell´inferno, con un salto laterale in extremis perché da queste parti la tragedia ha poco sèguito, né valgono fedeltà assolute; ogni domestico misura il padrone a occhiate fredde. Non se le sente addosso? Aspettiamo le scelte leghiste: andargli dietro sarebbe perdita secca, qualunque corrispettivo offra; era gesto astuto votare l´arresto del parlamentare Pdl mercoledì 20 luglio; ricadendo nell´abito servile, mascherato da insofferenze inconcludenti, il Carroccio perderebbe ogni credito. Corre un tempo climaterico. L´ultima mossa conferma quel che sapevamo: l´Olonese non ha freni, né morale né estetico, e nemmeno l´elementare prudenza con cui agivano famosi scorridori. A proposito, viene in mente un caso tedesco 1938: Werner von Fritsch, comandante dell´esercito, deve dimettersi sotto false accuse fabbricate dalla Gestapo; poche settimane dopo risulta innocente ma cosa fatta capo ha; ormai, scrive in una lettera, il popolo tedesco è inseparabile da Hitler, finiranno nell´abisso. Speriamo superfluo lo scongiuro: gl´italiani sanno sopravvivere e Re Lanterna non è «der Führer», sebbene così lo chiamasse sei anni fa un´operosa emissaria Mediaset nella Rai, né sa cosa significhi Götterdämmerung; auguriamogli lunghi ozi in uno dei suoi paradisi, dove non mancheranno le odalische. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3" face="Arial"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;La Repubblica, 29 luglio 2011&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-29933680106437940?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/29933680106437940/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=29933680106437940' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/29933680106437940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/29933680106437940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2011/08/la-lunga-estate-delle-leggi-ad-personam.html' title='La lunga estate delle leggi ad personam'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-4523707401779023026</id><published>2011-06-17T16:42:00.001+02:00</published><updated>2011-06-17T16:42:24.014+02:00</updated><title type='text'>Il lavoro e la Costituzione</title><content type='html'>&lt;p style="TEXT-ALIGN: left; MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="1Girasoletitolo" align="left"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;em&gt;Una sintesi dell'intervento all&amp;#39;assemblea nazionale di &amp;quot;Lavoro e libertà&amp;quot;, che si è tenuta a Torino il 28 maggio 2011&lt;/em&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;di Lia Fubini&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Il lavoro è un elemento fondativo della nostra Repubblica. La nostra Costituzione tutela il diritto al lavoro e i diritti dei lavoratori. Dal dopoguerra il diritto del lavoro ha percorso una lunga strada, il cui momento più esaltante è lo Statuto dei lavoratori del 1970, quando la Costituzione entrò in fabbrica, determinando un cambiamento profondo: il riconoscimento della libertà dell'azione sindacale e della dignità del lavoro. A partire dagli anni '80, però, sono stati fatti significativi passi indietro. È un fenomeno che ha coinvolto tutto il mondo industrializzato e ha toccato l'Italia con un certo ritardo ma, negli ultimi anni, in modo particolarmente grave.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Il lavoratore-usa e getta&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Il predominio del pensiero liberista avviato con la svolta di Thatcher e Reagan ha posto al centro dell'attenzione il mercato che, con la sua ipotetica "mano invisibile", sarebbe in grado di risolvere ogni problema. Tuttavia il mercato lasciato a se stesso, la cosiddetta deregolamentazione, altro non è stata che riscrittura delle regole a vantaggio dei più forti. L'idea di mercato ha ormai preso il posto delle relazioni sociali; gli obiettivi politici di integrazione sono venuti meno in nome del funzionamento del mercato. Col tempo si è consolidata l'idea che la pressoché illimitata flessibilità/precarietà del lavoro sia condizione necessaria per far fronte alla competizione internazionale e sia funzionale alla crescita dell'economia. Al lavoro come vettore di realizzazione dell'individuo si è andata sostituendo la figura del lavoratore-merce usa e getta. In questa ottica il lavoratore non è più al centro della considerazione sociale: il baricentro si è spostato sull'impresa e sulle sue esigenze di profitto a cui si contrappone, caso mai, non il lavoratore o il cittadino bensì l'individuo-consumatore. Anche per gran parte della sinistra lo storico conflitto lavoro-capitale è stato progressivamente sostituito da una pretesa conciliazione fra gli interessi dell'impresa e quelli del consumatore. Da più parti si sostiene che è definitivamente tramontata l'epoca dell'identificazione delle persone con il lavoro, che la realizzazione dell'individuo passa per altre vie, in particolare attraverso il modello di consumo. L'idea di poter separare il consumo dal lavoro, di considerare il consumo come elemento identitario a sé ha rivelato tutta la sua debolezza con la crisi finanziaria. Con la finanziarizzazione dell'economia si è creata l'illusione di poter creare ricchezza senza lavoro, di poter separare insomma il lavoro dal consumo. Negli Usa anche i poveri potevano accedere al consumo attraverso il credito facile e i guadagni sui mercati finanziari erano in grado di favorire consumi disgiunti dai ruoli produttivi. In questa ottica il lavoro ha subito una crescente svalutazione, ma con la crisi è emersa l'insostenibilità di tale situazione. Tale meccanismo è stato proprio una delle cause della recessione in corso, che ha rivelato quanto questo sistema fosse fragile e instabile.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Le regole del mercato&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;In Italia l'arretramento nell'applicazione delle norme costituzionali relative al lavoro è vistoso. Domina ormai il modello secondo cui la tutela del lavoro, la formazione professionale e la salvaguardia del livello delle retribuzioni non competono allo Stato bensì al mercato. Nel "Libro Bianco sul mercato del lavoro" del 2001 si sostiene l'esigenza di un cambiamento radicale del sistema di tutele di cui godeva il lavoratore dipendente, trasformando il sistema di regole costruito a partire dal dopoguerra su cui si reggevano i rapporti di lavoro in un sistema di tutele operanti nel mercato. Nasce l'idea di sostituire allo statuto dei lavoratori lo statuto dei lavori, che anche da un punto di vista semantico implica un distacco del lavoro dal lavoratore come persona. Con la legge 30 del 2003, la cosiddetta "legge Biagi", si rompe ogni argine: si moltiplicano i contratti atipici, viene meno la concezione del lavoro come elemento di realizzazione dell'individuo, si afferma l'idea che è meglio un lavoretto precario e sottopagato che niente. La logica della liberalizzazione "secondo le regole del mercato" ha indebolito il potere contrattuale dei lavoratori, in particolare di quelli meno qualificati, che hanno conosciuto un impoverimento crescente in assenza di un adeguato sistema di ammortizzatori sociali.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;font size="3"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Precario non è costituzionale&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Si è cancellata l'idea di quello che l'Ilo chiama il decent work, il lavoro dignitoso, che è poi l'unica idea di lavoro, perché senza diritti il lavoro non è tale. Si è invece insinuata l'idea secondo cui l'importante è che la flessibilità non si trasformi in precarietà, è necessario che si attivi un sistema adeguato di ammortizzatori sociali. Ma questa idea, che ormai è radicata anche in gran parte della sinistra, è inaccettabile e lontana anni luce dall'idea di lavoro contenuta nella nostra Costituzione. Perché gli ammortizzatori sociali potrebbero risolvere i problemi materiali dell'intermittenza del reddito, ma il lavoro non è solo fonte di reddito, è un elemento identitario e fonte di realizzazione della persona. La cosiddetta flexsecurity altro non è che un velo sottile steso sulla precarietà: non elimina la precarietà, la rende solo un po' meno gravosa, al massimo può dare la certezza del reddito, ma non soddisfa le esigenze di realizzazione del lavoratore. Ricordiamo peraltro che in Italia siamo ben lontani anche dall'aver realizzato una qualche forma di flexsecurity. Non è garantita ai lavoratori precari né la continuità del reddito, né il diritto a una pensione decente. I diritti legati al lavoro e le forme di protezione sociale garantiti dalla Costituzione stanno diventando sempre più deboli. Solo il lavoro stabile consente all'individuo di autodefinirsi nella società: esperienze di lavoro frammentarie e discontinue impediscono l'affermazione dello status di lavoratore, ne indeboliscono il ruolo e il senso di appartenenza alla società, sottraggono al lavoratore l'identità sociale e ostacolano il miglioramento della formazione professionale dei lavoratori. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;font size="3"&gt;La sottile coperta dei diritti &lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;La precarietà, il lavoro flessibile e instabile che ormai investe un numero crescente di persone, ha trainato anche il mondo dei lavoratori "garantiti" a tempo indeterminato. Ed è così che spesso ci si sente ripetere che è necessario assicurare più diritti ai lavoratori flessibili mentre i lavoratori stabili dovrebbero rinunciare a qualche diritto a favore dei precari, quasi che i diritti fossero una coperta che si può tirare da una parte o dall'altra. Invece è proprio il contrario. Se si erodono i diritti di qualcuno, col tempo l'erosione dei diritti si estende, la coperta si restringe, si logora, diventa più sottile. È successo con la legge 30/2003: si sosteneva che i nuovi contratti di lavoro avrebbero favorito l'emersione del lavoro nero, si toglievano diritti a chi ne aveva per darne qualcuno a chi ne era privo. Ciò non è avvenuto ovviamente. Altrettanto emblematico è il caso Fiat, prima con Pomigliano, poi con Mirafiori e Bertone. L'erosione dei diritti si estende a macchia d'olio e, una volta rotti gli argini, risulta sempre più difficile arrestare la deriva del lavoro. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;font size="3"&gt;L&amp;#39;&amp;quot;artigiano&amp;quot; di Sennett&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Il lavoro decente e dignitoso fa bene anche all'economia, perché crea l'identificazione del lavoratore con il lavoro, crea – per dirla con Sennett – "l'uomo artigiano", l'uomo che ricerca per sé e per la propria soddisfazione il lavoro fatto ad arte, che, attraverso un processo continuativo di apprendimento, realizza al meglio l'oggetto del suo lavoro, qualunque esso sia. Se da un lato questa è la condizione necessaria per il lavoratore per creare e difendere la propria identità, d'altro lato costituisce anche la condizione necessaria per il buon funzionamento dell'attività produttiva. Il lavoro svolto senza identificazione del lavoratore con la sua attività, senza interesse, giusto perché deve essere fatto per avere un reddito è frustrante per il lavoratore ma è anche poco produttivo. La crescente svalutazione del lavoro in Italia è una delle fonti dell'arretramento della nostra economia. è nel lavoro e nella crescita professionale sul lavoro che si manifesta l'identità degli individui ed è proprio la formazione professionale (di cui tratta l'art. 35 della Costituzione) che, con la ricerca, permette lo sviluppo dell'economia. Il lavoro continua a essere alla base dello sviluppo economico ed è illusorio pensare che il progresso tecnologico comporti la fine del lavoro. Anzi, la riconversione dell'economia in un'ottica ambientalista, così come il soddisfacimento di molti bisogni sociali ancora negati, richiederà notevoli input di lavoro. Si noti inoltre che la compressione dei salari che deriva da questo modello ha avuto come conseguenza anche la compressione dei consumi e il ristagno dell'economia. Non solo, è venuto meno anche lo stimolo all'innovazione che normalmente trova un elemento propulsivo nella crescita dei salari. Si è affermato così un modello produttivo basato sulla precarietà e sul basso costo del lavoro, modello che ha portato a un netto peggioramento della posizione dell'economia italiana nel contesto internazionale. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Necessità del modello partecipativo&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Ci troviamo ormai in una situazione in cui si richiede al lavoratore solo di farsi carico dei rischi e degli oneri degli imprenditori, ci si appella alla contrattazione decentrata per abbassare i salari, mentre nei momenti in cui le imprese hanno fatto utili si sono ben guardate dal proporre un modello partecipativo. Si tratta di una visione miope della classe imprenditoriale italiana, considerato anche che il modello partecipativo rinsalda la pace sociale e favorisce la crescita.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Tanto la Costituzione, quando fu redatta, dava centralità al lavoro, tanto questa centralità è oggi negata: rimettere il lavoro e i lavoratori al centro è dunque la priorità se si vuole ridare dignità e sviluppo al Paese.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-4523707401779023026?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/4523707401779023026/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=4523707401779023026' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/4523707401779023026'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/4523707401779023026'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2011/06/il-lavoro-e-la-costituzione.html' title='Il lavoro e la Costituzione'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-8289863276703182613</id><published>2011-03-08T12:31:00.001+01:00</published><updated>2011-03-08T12:31:40.226+01:00</updated><title type='text'>Riflessione sull'Italia: iniziative in occasone del 150° dell' Unità d'Italia</title><content type='html'>&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="COLOR: #943634; mso-themecolor: accent2; mso-themeshade: 191"&gt;&lt;font size="3"&gt;Iniziative in occasione del 150° dell'Unità d'Italia&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="COLOR: #943634; FONT-SIZE: 16pt; mso-themecolor: accent2; mso-themeshade: 191"&gt;Riflessione sull'Italia&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="TEXT-DECORATION: none"&gt;&lt;font size="3"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;L'Associazione per la Costituzione, in occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, propone una &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;«Riflessione sull'Italia». &lt;/b&gt;Il 17 marzo 1861 fu proclamato ufficialmente il Regno d'Italia, ma come ebbe a dire Massimo d'Azeglio occorreva ancora "fare gli italiani". Nella costruzione. spesso difficile e, a volte, contraddittoria, dell'Unità il Risorgimento ha avuto un indubbio valore positivo. Senza il Risorgimento saremmo restati un'espressione geografica, una congerie di staterelli. Ma oggi il problema è un altro. È ancora l'etica pubblica che manca. Per colpa di una classe dirigente che negli ultimi anni non ha saputo costruire un'etica civile condivisa.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;I valori di cittadinanza che caratterizzano le moderne democrazie riguardano tanto i doveri quanto i diritti dei cittadini. I doveri si riferiscono ai comportamenti dei cittadini nei confronti dei loro simili e dello Stato, che ne rendono possibile il razionale funzionamento a favore della comunità nazionale. E i diritti riguardano le libertà che debbono essere garantite dallo Stato ai cittadini nell&amp;#39;esercizio delle loro attività economiche e nella loro partecipazione alla vita sociale e alle decisioni politiche, nonché i diritti a godere dei servizi e dell&amp;#39;assistenza cui lo Stato è tenuto nei loro confronti. Questa è la Costituzione.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Solo su queste basi, attuando la Costituzione. è possibile la formazione di una coscienza civile democratica matura che si possa definire come etica pubblica della nazione.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Riflettere sull'Italia serve appunto a riscoprire i caratteri originali postivi del Risorgimento, della lotta di Liberazione nazionale&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;e della Costituzione.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 8pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;u&gt;&lt;font size="3"&gt;Questo il programma&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 8pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="COLOR: #943634; FONT-SIZE: 12pt; mso-themecolor: accent2; mso-themeshade: 191"&gt;Pinerolo venerdì 11 marzo ore 21&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Salone dei Cavalieri – via Giolitti 7&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: Arial"&gt;&lt;font size="3"&gt;Relazioni di:&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: Arial"&gt;&lt;font size="3"&gt;Fiorenzo Alfieri: &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;Le Istituzioni scolastiche nel processo risorgimentale e post unitario&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: Arial"&gt;&lt;font size="3"&gt;Valdo Spini:&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;Coscienza civile ed etica pubblica nell'Italia del 150° dell'Unità nazionale&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: Arial"&gt;&lt;font size="3"&gt;Introduzione&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;Giuseppe Buzzanga&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="FONT-FAMILY: &amp;#39;Calibri&amp;#39;,&amp;#39;sans-serif&amp;#39;; FONT-SIZE: 8pt; mso-bidi-font-family: Arial; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="FONT-FAMILY: &amp;#39;Calibri&amp;#39;,&amp;#39;sans-serif&amp;#39;; COLOR: #943634; FONT-SIZE: 14pt; mso-themecolor: accent2; mso-themeshade: 191; mso-bidi-font-family: Arial; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin"&gt;Pinerolo venerdì 18 marzo ore 21&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: Arial"&gt;&lt;font size="3"&gt;Teatro Incontro – Via Chiappero 12&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: Arial"&gt;&lt;font size="3"&gt;Relazioni di:&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;Massimo L Salvadori&lt;/b&gt; &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;Il cammino di una Nazione&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;Elvio Fassone&lt;/b&gt; &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;Noi credevamo... le lotte, lo Statuto, i diritti, le Costituzioni&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Modera &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;Maurizio Trombotto&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;font size="3"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;u&gt;&lt;font size="3"&gt;I relatori&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;Fiorenzo Alfieri&lt;/b&gt;: assessore alla Cultura della Città di Torino, insegnante, esponente del Movimento di cooperazione educativa.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;Valdo Spini&lt;/b&gt;: docente universitario, di cultura socialista, più volte sottosegretario, ministro, E' membro della Chiesa valdese,: &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;Massimo L Salvadori: &lt;/b&gt;Professore emerito dell&amp;#39;Università di Torino, deputato (XI legislatura), collaboratore de La Repubblica..&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;Elvio Fassone: &lt;/b&gt;magistrato e presidente della Corte d'Assise. membro del Consiglio superiore della magistratura. senatore nel 1996 e nel 2001, costituzionalista.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="COLOR: #943634; FONT-SIZE: 16pt; mso-themecolor: accent2; mso-themeshade: 191"&gt;Presidio a difesa della Costituzione &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="COLOR: #943634; FONT-SIZE: 16pt; mso-themecolor: accent2; mso-themeshade: 191"&gt;e della scuola pubblica&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="COLOR: #943634; FONT-SIZE: 16pt; mso-themecolor: accent2; mso-themeshade: 191"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="COLOR: #943634; FONT-SIZE: 12pt; mso-themecolor: accent2; mso-themeshade: 191"&gt;Pinerolo sabato 12 marzo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt"&gt;Piazza Facta ore 10 -12&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Aderendo alla manifestazione promossa dalla Associazione Libertà e Giustizia per una mobilitazione diffusa in tutta Italia "a difesa della Costituzione", l'Associazione per la Costituzione ha organizzato un presidio in piazza Facta dalle ore 10 alle ore 12..&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: Arial"&gt;&lt;font size="3"&gt;Al presidio si discuterà di scuola pubblica perche « L&amp;#39;attacco alla scuola è l&amp;#39;ennesimo di una lunga serie di tentativi di smantellamento del nostro sistema democratico» &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;Difendiamo la scuola pubblica perché ha fatto gli italiani&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-8289863276703182613?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/8289863276703182613/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=8289863276703182613' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/8289863276703182613'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/8289863276703182613'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2011/03/riflessione-sullitalia-iniziative-in.html' title='Riflessione sull&apos;Italia: iniziative in occasone del 150° dell&apos; Unità d&apos;Italia'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-7880803971348204854</id><published>2011-01-12T15:29:00.001+01:00</published><updated>2011-01-12T15:29:33.302+01:00</updated><title type='text'>La difficile costruzione dello Stato nazionale in Italia</title><content type='html'>&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;L'Italia non è stata un paese politicamente unito dalla discesa dei Longobardi nel 568 fino al 1860. Per tredici secoli la storia d'Italia è storia di diverse formazioni politiche e statali, che si confrontano dentro un sistema in continua tensione tra Stati italiani e potenze straniere. Si può parlare quindi di un carattere multinazionale della storia italiana pre-unitaria, e anche di una dimensione fortemente regionale della storia politico-sociale del paese.[1]&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Il processo di unificazione italiana andò ben oltre i progetti dei suoi artefici liberali e moderati e le previsioni delle potenze alleate. Gli accordi del 1858 tra Cavour e Napoleone III prevedevano la costituzione di un regno dell'Alta Italia per la dinastia dei Savoia. Un altro regno doveva essere formato dall'unione tra la Toscana e la gran parte dello Stato pontificio. Il regno delle Due Sicilie doveva restare qual era. Il papa avrebbe conservato Roma e il territorio circostante e assunto la presidenza della confederazione degli Stati italiani.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Napoleone III sostenne questo progetto per espandere la potenza della Francia e provare a realizzare una ripresa della politica bonapartista, con l'insediamento di sovrani francesi sia a Firenze con Girolamo Bonaparte, che a Napoli con Luciano Murat. Ma il movimento nazionale italiano, nelle due correnti liberale e democratica, dimostrò una forza superiore alle previsioni e mandò all'aria le pretese egemoniche sulla penisola di Napoleone III. A contrastare questo disegno neo-napoleonico pensò anche la Gran Bretagna, che rifiutò di associarsi alla Francia per impedire lo sbarco di Garibaldi in Sicilia e poi nel Mezzogiorno continentale e contribuì così al più largo processo di unificazione italiana.[2]&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;La gran massa del popolo italiano – contadini e cattolici – era rimasta ai margini di questo processo. Quindi si presentava immediatamente il problema delle deboli basi sociali del nuovo Stato, aggravato dalla accelerazione estrema del processo di costruzione della nazione e di uno spirito nazionale unitario. I problemi fondamentali del nuovo Stato italiano riguarderanno perciò il consolidamento delle strutture istituzionali e della compagine nazionale.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Cavour intendeva procedere all'unificazione amministrativa del paese con un programma&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;di decentramento e di autonomia, secondo un modello liberale di ascendenza inglese fondato sull'autogoverno locale, condiviso dai moderati lombardi, emiliani e toscani e dagli autonomisti liguri e sardi. Questi progetti furono bloccati subito dall'esplodere di una questione delle province meridionali: rivolte contadine e brigantaggio. Il disegno di organizzazione dello Stato secondo i principi del decentramento amministrativo fu accantonato. Si definirono invece istituzioni accentrate&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;di derivazione giacobino-napoleonica, con i larghi poteri di governo provinciale affidati ai prefetti, e di carattere oligarchico sul terreno dei rapporti politici.[3]&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Un ordinamento regionale del nuovo Stato era impedito proprio dal forte radicamento degli Stati preunitari e dalla coincidenza delle regioni con gli antichi Stati. Il forte carattere statuale dei territori regionali avrebbe finito per trasferire nel nuovo Stato i poteri degli antichi regimi e delle loro classi dirigenti. L'accantonamento della dimensione regionale, che pure restò forte nell'identità collettiva, fu così preliminare alla definizione di un sistema amministrativo uniforme e centralizzato.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Eppure la realtà corrispondeva a una Italia regionale, non a una Italia nazionale. Gli italiani vivevano separati da regione a regione, per diversi fattori concorrenti alla disomogeneità e alle divisioni interne del paese. C'erano l'isolamento geografico e la mancanza di vie di comunicazione, la lingua italiana parlata da poco più del 2% della popolazione – ch'era pure la percentuale degli elettori abbienti ammessi al voto e alla vita politica -, le profonde differenze di clima ma soprattutto economiche e sociali tra Nord e Sud.[4]&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;A differenza dei paesi europei di più antica tradizione unitaria, dove la formazione di una comunità nazionale segue lentamente la costituzione degli organismi statali, in Italia i processi di statalizzazione e di nazionalizzazione procedono insieme, in forme necessariamente contratte e non secondo tempi distanti e fasi diverse. Non risulterà semplice colmare le tante, profonde fratture che dividono le aree regionali e provinciali; che oppongono ceti organici alla semplice società liberale governata dalle élites aristocratiche e borghesi e classi tendenti alla formazione di una più articolata società di massa; che separano nettamente il diffuso e rappresentativo mondo cattolico, stretto intorno all'isolamento pontificio, dalle istituzioni e dai progetti del Regno d'Italia e della società liberale.[5]&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Il rapporto tra Stato e società nell'Italia liberale si sviluppa anzitutto nella ricerca di un equilibrio tra la concentrazione della politica nello Stato e il riconoscimento di un'autonomia della società, che si caratterizza proprio per la sua depoliticizzazione. Il processo di politicizzazione della società si svilupperà sia con l'accentuarsi dei contrasti sociali, sia col superamento dei conflitti localistici e personalistici. La nazionalizzazione della politica procederà col diffondersi del voto e quindi dello scambio tra centro e periferia, attraverso l'incanalamento e la contrattazione degli interessi particolaristici e localistici con i centri istituzionali.[6]&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;L'idea nazionale si era fondata, nel primo Ottocento, su una politica emancipatrice nei confronti dei regimi autoritari di tipo tradizionale. Nell'ultimo quarto del secolo XIX si determinerà una profonda trasformazione del significato dell'idea nazionale. Questa si avvaleva ora di una politica volta al mantenimento dello statu quo all'interno e all'esterno, che intendeva organizzare gruppi emarginati: il movimento dei lavoratori, le minoranze etniche.[7]&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;La nazione moderna è stata anche considerata una invenzione dei nazionalismi e dei progetti nazionalistici degli Stati ottocenteschi. In questo senso le nazioni non erano la causa della fondazione di un Stato, ma risultavano esserne la conseguenza.[8] Nelle interpretazioni attuali dei nazionalismi si confrontano posizioni di tipo modernizante e valutazioni più attente agli aspetti delle tradizioni.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Così il nazionalismo viene visto, ben più che come forma delle tradizioni e degli arcaismi delle società agricole, come la sostanza della modernizzazione industrialista, che sostituisce una superiore cultura standardizzata alle diverse culture locali.[9] Lungo questa scia si è insistito sulla compresenza della identità nazionale con diverse identificazioni sociali e regionali.[10] &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Le élites socio-politiche europee si sforzarono, nell'Ottocento, di "insegnare la nazione" a contadini, braccianti, artigiani, operai. Provarono a convincere popolazioni chiuse nei ristretti confini di borghi e villaggi di essere partecipi di larghe quanto invisibili comunità nazionali. Questa comune appartenenza nazionale implicava un atto di lealtà e di consenso alle istituzioni pubbliche che disciplinavano la vita di tutti.[11]&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;L'idea di nazione, nell'ultimo quarto del XIX secolo, assunse sempre più i caratteri di potenza statale tendenzialmente aggressiva. L'idea nazionale divenne in misura crescente uno degli elementi costitutivi dell'autoconsapevolezza politica degli strati borghesi e piccolo-borghesi emergenti. L'identificazione della borghesia con la totalità della nazione non fu che un riflesso dell'affermazione di superiorità degli strati borghesi, provocata dai crescenti profitti e dall'acquisito rilievo sociale. Benché siano importanti gli aspetti culturali nella "costruzione delle nazioni", uno stretto rapporto con la formazione delle identità nazionali ebbe il mutamento negli indirizzi di politica economica. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Le nuove misure di protezione dei mercati e delle produzioni interne, introdotte nei paesi in via di sviluppo come l'Italia di fine ottocento, erano propagandati con una aggressiva retorica degli "interessi nazionali". Le prime norme di una legislazione sociale furono varate nella Germania di Bismarck, con l'intento conservatore di attenuare il disagio sociale provocato dal processo di industrializzazione ed evitare così il rischio di conflitti violenti e sbocchi di tipo rivoluzionario. Attraverso questa via di interventi sociali si avviava l'inserimento delle masse popolari dentro i nuovi ordinamenti statali nazionali. Era il processo di "nazionalizzazione delle masse".[12]&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Una fondamentale contraddizione interna all'ordinamento liberale era quella che si poneva tra l'autoritarismo e il vero e proprio imperialismo del comando statale – massimo nelle concezioni e nelle realizzazioni dello Stato etico e dello Stato di diritto di ascndenze germaniche – e i limiti teorici e pratici di espressione dello Stato minimo fondato sulla prevalenza delle libertà individuali, e soprattutto dell'individualismo proprietario, nelle forme adottate specialmente nella teoria e nella pratica sociale e politica dell'esperienza britannica.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Il liberalismo italiano affronta questa contraddizione scegliendo un modello statocentrico. All'enfasi sul ruolo dello Stato, inteso come motore e principale referente della costruzione dell'ordinamento liberale, in Italia si accompagnano la subordinazione dei diritti e delle libertà dei cittadini e la sottovalutazione dell'autonomia e dell'iniziativa della società civile rispetto alla centralità dello Stato. Ne risulterà uno Stato sostanzialmente debole, ben diverso dallo Stato forte costruito in Germania intorno al nucleo della tradizione burocratica, e lontano anche dal più equilibrato rapporto tra Stato, libertà e società conseguito nel modello inglese.[13]&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;La suprema centralità dello Stato nel modello che tiene insieme Stato, società e libertà viene teorizzata e preparata per l'attuazione politica dalla scienza del diritto pubblico, rinnovata in Italia dal giurista siciliano Vittorio Emanuele Orlando. Nel clima di diffusa fiducia nelle scienze che pervade l'Europa ottocentesca e nel processo di generale riorganizzazione epistemologica delle scienze sociali, che darà luogo ai differenziati specialismi delle scienze "pure" dell'economia, del diritto, della politica, Orlando ridefinisce, sul finire dell'Ottocento, lo statuto scientifico della giuspubblicistica sulla base del metodo giuridico, del formalismo positivistico, fondato sui criteri dell'astrattezza, della separatezza, del tecnicismo. Con questi strumenti produce una teoria della crisi della forma di governo parlamentare liberale e un progetto di superamento di questa crisi attraverso l'edificazione dello Stato di diritto italiano, basato sui principi di legalità. dei diritti pubblici soggettivi, della giustizia amministrativa.[14]&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Per Orlando lo Stato di diritto si configura come una persona giuridica, distinta dal governo e dalla società. I problemi della monarchia costituzionale si trasformano nella moderna dottrina dello Stato di diritto, che si configura come supremazia "giuridica" dello Stato rispetto agli emarginati principi "politici" sia del re che del popolo. La forma di governo specifica dello Stato di diritto&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;e dell'evoluzione della monarchia rappresentativa è il governo di gabinetto, punto d'incontro tra la prerogativa regia e l'influenza politica parlamentare. Qui il re esercita un potere effettivo nella formazione del governo e la maggioranza parlamentare non esprime un indirizzo politico vincolante. In tal caso infatti si avrebbe un governo di partito, che romperebbe il delicato equilibrio dualistico proprio della monarchia costituzionale nella forma dello Stato di diritto.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Il rifiuto radicale del governo di partito, in questo modello costituzionale, comporta l'altrettanto radicale rifiuto del partito politico. La maggioranza parlamentare non si forma intorno a un preventivo indirizzo politico, presentato alla prova del confronto elettorale. Ma scaturisce soltanto dopo le elezioni, che non operano alcuna trasmissione di potere da un popolo presunto sovrano ai suoi rappresentanti, bensì una mera designazione dei cittadini più capaci di svolgere il ruolo di legislatori e di governanti.[15] &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;L'assenza della forma-partito nell'esperienza politica del liberalismo italiano tra Ottocento e Novecento, l'assenza in Italia di un partito liberale (o&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;anche conservatore) è legata all'affermazione della teoria e della pratica della sovranità dello Stato-persona e del governo di gabinetto. La dottrina liberale italiana dello Stato di diritto afferma una forma di normativizzazione giuridica della politica e ingloba dentro di sé la nazione, la società e il popolo. Questo tipo di Stato regola una società semplice, qual è quella liberale ottocentesca, dove sono da eliminare i conflitti, ritenuti distruttivi della superiore unità statale. Questo progetto unitario di governo non può essere diviso né dai contrasti politici tra i partiti, né dagli scontri d'interesse tra i gruppi sociali e tra le grandi concentrazioni economiche. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;La società civile, in questo modello statocentrico, risulta quindi assorbita nello Stato. Si è osservato che avanza una forma di socializzazione dello Stato che .[16] Nel modello liberale italiano le istituzioni sociali che hanno una rilevanza collettiva sono immediatamente trasformate in enti pubblici: Camere di Commercio, Ordini professionali. Comuni e province&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;non hanno carattere originario e indipendente rispetto allo Stato, com'è ad esempio in Gran Bretagna. Gli enti locali in Italia sono considerati organi dello stato, si configurano come articolazioni del potere centrale e si distinguono poco dagli uffici periferici dello Stato.[17]&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Questa centralità dello Stato riduce lo spazio e il peso dei principi di libertà e dei diritti dei cittadini. Lo Stato, con la sua autorità, viene prima degli individui con i loro diritti, che non sono concepiti come una limitazione, ma solo come una concessione dello Stato. L'assenza di un processo costituente dello Stato italiano si accompagna alla mancanza di grandi battaglie e di impegnative affermazioni intorno alle libertà fondamentali e ai diritti dell'uomo. I giuristi italiani condividevano con la scienza germanica anche l'avversione al diritto naturale, e quindi alle dichiarazioni dei diritti.[18] &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Una critica radicale a questa traduzione italiana del modello germanico di Rechtstaat fu immediatamente espressa dagli economisti di tendenza liberista sul piano della teoria e della politica economica. Antonio De Viti De Marco e Vilfredo Pareto giudicarono questa teoria dello Stato di diritto una dottrina autoritaria dello Stato, che comprimeva le istanze di libertà e sottometteva l'ordinamento sociale agli interessi più fortemente costituiti, al fine del potenziamento dello Stato e della massima diffusione dello statalismo. A questa prospettiva De Viti De Marco, anche ricorrendo a costituzionalisti liberali inglesi come Albert V. Dicey, opponeva un modello differente di Stato democratico e garantista, fondato sul suffragio allargato anche alle donne e sulla diffusione dei controlli dal basso.[19]&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Lo Stato liberale stenta ad uscire dai suoi confini di classe. Così, dopo aver limitato gli spazi per i diritti di libertà, lascia ad altre forze sociali e politiche – classi popolari, socialisti, cattolici – il compito di far procedere il paese sulla strada della nazionalizzazione della politica. Non sarà per caso che i primi partiti in Italia saranno quelli antiistituzionali: il partito socialista nel 1892, il partito repubblicano nel 1894.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Nel primo Novecento lo Stato liberale sarà sottoposto alla duplice pressione del moltiplicarsi delle figure e degli interessi sociali e del crescere delle funzioni amministrative. I processi di industrializzazione e di socializzazione spingeranno verso un riassetto di tipo organicistico della società, aldilà dell'individualismo borghese dell'età liberale.[20] La separazione tradizionale tra Stato e società sarà superata dalla compenetrazione nello Stato di una rappresentanza degli interessi delle diverse forze sociali in movimento:&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;operai, contadini, ceti medi urbani e agrari. Economia e società premono sulle forme di un assetto istituzionale e politico sempre meno capace di fornire risposte a domande sempre più complesse.[21] &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Sul versante della teoria e del riassetto dei poteri costituzionali avanza il modello dello Stato amministrativo. La riaffermazione della sovranità dello Stato come amministrazione persegue due obbiettivi. E' una risposta aggiornata alla crisi di autorità dello Stato liberale rispetto al dilagare dei conflitti sociali e politici e agli effetti disgreganti prodotti dal diffondersi degli interessi di parti, gruppi, individui. Serve quindi sia ad evitare la prevalenza delle pressioni e delle logiche dei gruppi economici, sia&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;a limitare&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;i poteri delle assemblee rappresentative e dei gruppi politici espressi dall'espansione della democrazia.[22] &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Le trasformazioni sociali ed economiche accelerate dalla guerra mondiale e il processo di democratizzazione - allargato dal suffragio universale maschile, dall'introduzione del sistema proporzionale e dall'espansione dei partiti di massa&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;(col nuovo partito popolare, anch'esso antistituzionale) – accentueranno la crisi del sistema politico liberale. La prospettiva, individuata per primo da Costantino Mortati, sarebbe stata la ristrutturazione del modello costituzionale, con l'attribuzione del potere di indirizzo politico al Parlamento riorganizzato sulla base dei partiti politici.[23]&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Del resto in diversi paesi europei, nel primo dopoguerra, si affermerà la tendenza verso la costituzione della nuova forma di Stato dei partiti (Parteienstaat), segnando il passaggio dal parlamentarismo liberale alla democrazia basata sui partiti di massa, in una visione pluralistica dello Stato, fondata sull'equilibrio dei poteri.[24]&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;L'introduzione del sistema proporzionale nel 1919 e la costituzione dei gruppi parlamentari alla Camera nel 1920 ponevano, per la prima volta in Italia, i partiti di massa al centro dell'attività parlamentare e nei confronti del governo. Gli aspri conflitti sociali e politici e la costitutiva estraneità tra istituzioni liberali e partiti impediranno il passaggio dal parlamentarismo liberale alla "democrazia dei partiti". Lo Stato liberale&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;non cadeva per la disgregazione indotta dai partiti, ma perché incapace di ristrutturare il modello costituzionale sulla base dei partiti politici.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Sul terreno più propriamente politico e sociale le furiose lotte scatenate nel primo dopoguerra italiano si incroceranno con il prevalere della prospettiva dei "blocchi nazionali" – di conservatori, liberali e fascisti – che individueranno nei partiti di massa il nemico da abbattere e riproporrano l'identificazione di una parte politica con la nazione e lo Stato.[25]&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Il ruolo dei partiti sarà di nuovo ridimensionato, nella prospettiva di una restaurazione della sovranità statale in nome di un superiore interesse nazionale. La novità sarà costituita dalla identificazione dello Stato nazionale con un partito, il Partito nazionale fascista, che si proporrà anche di integrare nello Stato la società in modo totalitario, ma con scarsi risultati.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Francesco Barbagallo &lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Ordinario di Storia Contemporanea all'Università di Napoli&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Diretto della rivista Studi storici&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 9pt"&gt;[1] G. Galasso, L'Italia come problema storiografico, Introduzione a Storia d'Italia, diretta da G. Galasso, UTET, Torino 1979, pp. 163 ss.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 9pt"&gt;[2] G. Candeloro, L'unificazione italiana, in La Storia, diretta da N. Tranfaglia e M. Firpo, vol. VIII, L'Età contemporanea, tomo 3, UTET, Torino 1986, pp. 350 ss.; M. Meriggi, L'unificazione nazionale in Italia e in Germania, in AA.VV., Storia contemporanea, Donzelli, Roma 1997, pp. 129 ss.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 9pt"&gt;[3]&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;A. Caracciolo, Stato e società civile. Problemi dell'unificazione italiana, Einaudi, Torino 1959; C. Pavone, Amministrazione centrale e amministrazione periferica&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;da Rattazzi a Ricasoli, 1859-1866, Giuffrè, Milano 1964; E. Ragionieri, Politica e amministrazione nella storia dell'Italia unita, Laterza, Bari 1967; G. Candeloro, Storia dell'Italia moderna, vol. V, La costruzione dello Stato unitario, Feltrinelli, Milano 1968.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 9pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 9pt"&gt;[4] T. De Mauro, Storia linguistica dell'Italia unita, Laterza, Roma-Bari 1979; R. Romanelli, Il comando impossibile. Stato e società nell'Italia liberale, il Mulino, Bologna 1988; G. Pescosolido, Dal sottosviluppo alla questione meridionale, in Storia del Mezzogiorno, vol. XII, Edizioni del Sole, Napoli 1991, pp. 19-90; F. Barbagallo, La modernità squilibrata del Mezzogiorno d'Italia, Einaudi, Torino 1994, pp. 3-34.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 9pt"&gt;[5] P. Costa, Lo Stato immaginario. Metafore e paradigmi nella cultura giuridica italiana fra Ottocento e Novecento, Giuffré, Milano 1986.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 9pt"&gt;[6] S. Rokkan, Cittadini, elezioni, partiti, il Mulino, Bologna 1982.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 9pt"&gt;[7] W. J. Mommsen, Società e politica nell'età liberale. Europa 1870-1890, in La trasformazione politica dell'Europa liberale 1870-1890, a c. di P. Pombeni, il Mulino, Bologna 1986, pp. 15 ss.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 9pt"&gt;[8][8] E. J. Hobsbawm, Nazioni e nazionalismi dal 1870. Programma, mito, realtà, Einaudi, Torino 1991.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 9pt"&gt;[9] K. W. Deutsch, Nationalism and Social Communication, The MIT Press, cambridge (MA) 1962; E. Gellner, Nazioni e nazionalismo, Editori Riuniti, Roma 1985; Id., Il mito della nazione e quello delle classi, in Storia d'Europa, vol. I, L'Europa oggi, a c. di P. Anderson, M. Aymard, P. Bairoch, W. Barberis, C. Ginzburg, Einaudi, Torino 1993, pp. 637 ss.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 9pt"&gt;[10] A. D. Smith, Le origini etniche delle nazioni, il Mulino, Bologna 1992.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 9pt"&gt;[11] B. Tobia, Una cultura per la nuova Italia, in Storia d'Italia, 2. Il nuovo Stato e la società civile 1861-1887, a c. di G. Sabbatucci e V. Vidotto, Laterza, Roma-Bari 1995, pp.427 ss.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 9pt"&gt;[12] G. Galasso, Storia d'Europa, vol. III, Età contemporanea, Laterza, Roma-Bari 1996, pp. 123 ss.; G. L. Mosse, La nazionalizzazione delle masse. Simbolismo politico e movimenti di massa in Germania (1812-1933), il Mulino, Bologna 1975; Id., L'uomo e le masse nelle ideologie nazionaliste, Laterza, Roma-Bari 1982.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 9pt"&gt;[13] U. Allegretti, Profilo di storia costituzionale italiana. Individualismo e assolutismo nello stato liberale, il Mulino, Bologna 1989.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 9pt"&gt;[14] G. Cianferotti, Il pensiero di V. E. Orlando ela giuspubblicistica italiana fra Ottocento e Novecento, Giuffré, Milano 1980.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 9pt"&gt;[15]&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;M. Fioravanti, Costituzione, amministrazione e trasformazioni dello Stato, in Stato e cultura giuridica in Italia dall'unità alla repubblica, Laterza, Roma-Bari 1990, pp. 3 ss.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 9pt"&gt;[16]&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;U. Allegretti, op. cit., p. 265.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 9pt"&gt;[17]&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;F. Rugge, Autonomia ed autarchia degli enti locali: all'origine dello Stato amministrativo, in I giuristi e la crisi dello Stato liberale in italia fra Otto e Novecento, a c. di A. Mazzacane, Liguori, Napoli 1986, pp. 275 ss.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 9pt"&gt;[18]&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;G. Zagrebelsky, Il diritto mite. Legge diritti giustizia, Einaudi, Torino 1992.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 9pt"&gt;[19] A. Cardini, Gli economisti, i giuristi e il dibattito sullo Stato dopo il 1880, in I giuristi e la crisi dello Stato liberale, cit., pp. 175 ss.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 9pt"&gt;[20] R. Ruffilli,&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;Santi Romano e la crisi dello Stato agli inizi dell'età contemporanea (1977), in Id., Istituzioni, società, Stato, vol. II, a c. di M.S. Piretti, il Mulino, Bologna 1990, pp. 163 ss. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 9pt"&gt;[21] S. Cassese, Giolittismo e burocrazia nella "cultura delle riviste", in Storia d'Italia, Annali, 4, Intellettuali e potere, a c. di C. Vivanti, Einaudi, Torino 1981, pp. 475 ss.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 9pt"&gt;[22] C. S. Maier, "Vincoli fittizi... della ricchezza e del diritto": teoria e pratica della rappresentanza degli interessi, in L'organizzazione degli interessi nell'Europa occidentale, a c. di S. Berger, il Mulino, Bologna 1983, pp. 47 ss.; M. Fioravanti, Stato di diritto e stato amministrativo nell'opera giuridica di Santi Romano, in I giuristi e la crisi dello Stato liberale, cit., pp. 318 ss.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 9pt"&gt;[23] C. Mortati, L'ordinamento del governo nel nuovo diritto pubblico italiano, Anonima editoriale, Roma 1931.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 9pt"&gt;[24] G. Leibholz, La rappresentazione nella democrazia (1929), a c. di S. Forti, Giuffrè, Milano 1989.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 35.4pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 9pt"&gt;[25] S. Neri Serneri, Classe, partito, nazione. Alle origini della democrazia italiana 1918-1948, Lacaita, Manduria 1995, pp. 87 ss.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-7880803971348204854?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/7880803971348204854/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=7880803971348204854' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/7880803971348204854'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/7880803971348204854'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2011/01/la-difficile-costruzione-dello-stato.html' title='La difficile costruzione dello Stato nazionale in Italia'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-3600337262519028609</id><published>2011-01-03T14:17:00.001+01:00</published><updated>2011-01-03T14:17:11.397+01:00</updated><title type='text'>Antropologia del Cavaliere</title><content type='html'>&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Implacabili, si sono via via accumulati nel tempo (si approssima il ventennio) i materiali che ora ci presentano a tutto tondo la figura di chi ha dato il tono a questa fase: Silvio Berlusconi. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Con una sorta di irresistibile perentorietà sono sempre più manifesti i tratti di una personalità in qualche modo emblematica di come oggi ci si possa affacciare sulla scena pubblica, conquistarla, segnarne i caratteri. Nasce da qui una nuova antropologia, che non è soltanto la somma e l'esibizione di antichi vizi italiani. Ma è anche l'effetto di un loro impastarsi con la post-modernità del sistema mediatico, con la cancellazione della distinzione tra sfera pubblica e sfera privata, con la personalizzazione estrema della politica. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Una volta di più, l'Italia come inquietante laboratorio, luogo di anticipazione e sperimentazione di modelli? È già avvenuto con Mussolini, che aveva sedotto anche le opinioni pubbliche di paesi democratici con la sua grinta. Oggi quelle opinioni pubbliche assistono sbigottite e, ahimè, divertite alla via italiana al &amp;quot;buon governo&amp;quot;.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Aveva ragione il vecchio Marx quando diceva che i fatti e i personaggi della storia «si presentano, per così dire, due volte: la prima volta come tragedia, la seconda volta come farsa». Solo che si tratta di una farsa che ci attira il dileggio degli stranieri, e fa ridere ben poco gli italiani. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;E quelle parole, ricordiamolo, erano poste quasi in epigrafe di quel classico delle disavventure della democrazia che è &amp;quot;Il 18 brumaio di Luigi Bonaparte&amp;quot;, l'altro Bonaparte, non quel Napoleone al quale Berlusconi ebbe l'ardire di paragonarsi, annunciando per sé un luminoso futuro da legislatore. Qui l&amp;#39;antropologia si tinge di megalomania, quella delle autorappresentazioni come salvatore del mondo, come consigliere indispensabile d'ogni capo di stato o di governo nel quale abbia la ventura d'imbattersi. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Chi incitava a cogliere nel berlusconismo i tratti dell'innovazione, oggi dovrebbe riflettere non tanto sulle modernizzazioni autoritarie del secolo passato, ma piuttosto sul modo di questa nuovissima modernizzazione all'italiana. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Senza dubbio Berlusconi seppe cogliere la Repubblica nel momento della sua massima crisi e si pose come &amp;quot;federatore&amp;quot; delle forze che potevano opporsi al centro sinistra. Ma, indubbio maestro nelle campagne elettorali, non è stato capace di trasformarsi in uomo di governo. Sì che oggi non solo la sua federazione si sbriciola, ma si ritrova con Fini come avversario e Bossi come padrone. Il fedele Fedele Confalonieri ne invoca ora costumi morigerati e lo incita a tornare alle origini. Impresa impossibile, perché proprio l'intreccio di troppi vizi privati e di nessuna virtù pubblica è all'origine della sua fortuna. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Così, le due &amp;quot;modernizzazioni&amp;quot;, quella craxiana e quella berlusconiana sembrano avere lo stesso esito - una eredità di macerie. Ma se vittima di Craxi fu solo il Partito socialista, oggi rischia d'esserlo la stessa democrazia italiana. In realtà, Berlusconi ha portato a compimento quella mutazione genetica intravista da Enrico Berlinguer al tempo del craxismo trionfante, e che ora s'incarna in una nuova prepotente antropologia che tende a trasfondere una autobiografia personale nell'autobiografia di una nazione. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Se non ha governato, certamente Berlusconi ha trasformato il paese. Lo ha fatto con l'uso delle sue televisioni che facevano intenzionalmente regredire i telespettatori a fanciulli incolti; che li degradavano non a consumatori, ma a &amp;quot;consumati&amp;quot; dalla pubblicità (come scrive Benjamin Barber); che li consegnavano ad una informazione manipolata. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Quando è &amp;quot;sceso in campo&amp;quot;, aveva già pronto il suo elettorato, frutto di una trasformazione in cui già si potevano cogliere i tratti del populismo berlusconiano: l'appello diretto ai cittadini che, convocati in piazza, venivano aizzati contro il nemico o ossessivamente chiamati a rispondere &amp;quot;sì&amp;quot; a qualsiasi domanda; la riduzione delle persone a &amp;quot;carne da sondaggio&amp;quot;; le donne neppure oggetto rispettabile, ma pura carne da guardare (le premonitrici ragazze di Drive In) o di cui impadronirsi.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Non l'&amp;quot;amore per le donne&amp;quot;, ma le donne come suo personalissimo &amp;quot;logo&amp;quot;. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Il tratto possessivo di questa antropologia politica è evidente. Il potere come esercizio di qualsiasi pulsione, con una brama proprietaria che non tollera limiti. La bulimia di volersi impadronire di tutto e lo sbalordimento che lo coglie quando accade che gli si chiede di rispettare qualche regola, di sottoporsi a qualche controllo. Proprietario di tutto. Delle istituzioni. Delle persone che lo circondano, fedeli o traditori. Della stessa verità, che modifica a suo piacimento. Il senso dello Stato democratico è perduto, al suo posto troviamo lo Stato patrimoniale dove le risorse pubbliche sono nella piena disponibilità del sovrano. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Uno Stato personale, dove vige la volontà del principe sciolto dalle leggi. E qui si coglie un altro tratto originario di questa antropologia. Quella dell'imprenditore, per il quale la democrazia si arresta ai cancelli della fabbrica. Quella del capo azienda, che seleziona le segretarie &amp;quot;di bella presenza&amp;quot;. Il caso Ruby è la sintesi, l'epitome, la rivelazione definitiva di tutto questo. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Senza freni, Berlusconi si rivolge ai corpi dello Stato come se fossero cosa propria. Si fa gestore della vita delle persone incurante d'ogni regola. Si manifesta come rappresentante di una borghesia compra dora, che ritiene di potersi impadronire di tutto ciò che è alla sua portata. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;È qui la ragione del suo successo, la nuova antropologia dell'italiano che non trova riscontro nelle descrizioni di Giulio Bollati o nell'antitaliano di Giuseppe Prezzolini? Ma si fa pure strada la consapevolezza che un limite sia stato varcato, che non si possa più accettare ogni prepotenza. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Ecco, dunque, giungere in soccorso quelli che gli costruiscono una giustificatrice genealogia erotica di statisti, evocando Cavour e Kennedy (non mi pare sia stato ricordato il presidente della Repubblica francese Félix Faure, morto in un salone dell'Eliseo vittima delle cure di una antesignana di Monica Lewinski: lo aggiungo io, a buon peso). &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Altri dicono che in Italia così fan tutti, prevaricando, chiamando prefetti e questori. Attraverso la giustificazione di Berlusconi si intravede una autoassoluzione di massa. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;E invece no, è tempo di finirla con queste miserabili descrizioni del carattere degli italiani, e cominciare a cercare quello che un tempo si chiamava un &amp;quot;riscatto&amp;quot;.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Stefano Rodotà &lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;da &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;La Repubblica&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-3600337262519028609?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/3600337262519028609/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=3600337262519028609' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/3600337262519028609'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/3600337262519028609'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2011/01/antropologia-del-cavaliere.html' title='Antropologia del Cavaliere'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-637678797722104049</id><published>2011-01-02T10:57:00.001+01:00</published><updated>2011-01-02T10:57:38.148+01:00</updated><title type='text'>La legge di Bertoldo</title><content type='html'>&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Conta due secoli la storia delle costituzioni scritte. Riassumiamola: monarchie assolute sradicano gli antagonisti interni sviluppando apparati e tecnologie moderni; culture del diritto naturale e illuministi riformatori postulano una razionalità immanente; metamorfosi traumatiche impongono un codice genetico. Supernorme fissano le procedure del lavoro legislativo, altre regolano i contenuti. Leggi formalmente perfette nascono morte quando divergano dai parametri. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;L'art. 3 Cost. ne detta uno capitale presupponendo cittadini giuridicamente eguali: «davanti alla legge» il vagabondo irsuto è pari al plutocrate talmente ricco da comprarsi castelli, palazzi, ville, corpi umani, maschere, lanterne magiche. La regola non ammette revisioni (art. 138): ad esempio, Camere servili ritoccano l'art. 3, stabilendo che Dominus e famigli stiano fuori del comune spazio normativo, intoccabili; mossa invalida nell'attuale sistema; i «revisori», infatti, vogliono affossarlo e vi riescono quando i sudditi pieghino la testa, eventualità nient'affatto improbabile nelle società diseducate al pensiero; chi comanda i piccoli schermi trascina masse stupefatte. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;In formula ipocrita i due articoli della l. 7 aprile 2010 n. 51 creano exceptae personae, più forti della legge. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Vediamole. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;L'art. 420-ter c. p. p. prevede il rinvio dell'udienza quando l'imputato non possa assistervi: deve trattarsi d'«assoluta impossibilità», da «caso fortuito, forza maggiore o altro legittimo impedimento»; se ricorra tale ipotesi, lo stabilisce una decisione sindacabile; l'offesa al contraddittorio invalida i processi. Qualora l'imputato fosse presidente del consiglio (o ministro), era ovvio che entro dati limiti l'impegno governativo costituisse legittimo impedimento; basta intendersi sui tempi; indichi i giorni disponibili e tra persone serie tutto avviene de plano. Siccome gli uomini non sono angeli, c'era il rischio della soperchieria: guadagna settimane e mesi; finalmente viene, salvo interrompere l'azione scenica, chiamato altrove, né consente al sèguito, dove sarebbe rappresentato dai difensori; vuol occuparsene personalmente; il premier ha meno diritti del cittadino qualunque?; e sbandiera gli articoli de quibus. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Il nuovo testo taglia corto a profitto dei perditempo, configurando un ostacolo permanente e insindacabile. Monsieur N, in fuga dal processo, risulta padrone del gioco, tanti sono gli asseribili impedimenti: ne evoca quanti vuole, dalla «politica generale» agli affari dei singoli dicasteri (art. 95 Cost.), né teme smentite; l'elenco nell'art. 1, comma 1, è fumo negli occhi, non essendo enumerabili in forma tassativa gl'incombenti; l'ultima frase allarga ancora le maglie mettendo nel conto prius e posterius, nonché «ogni attività» in qualunque modo «coessenziale» (aggettivo fumoso). Rinvio automatico, visto che il giudice non ha alternative: contestando i motivi addotti s'ingolfa avventurosamente; se procede, semina nullità.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Il comma 3 gli sottrae la cognizione dei fatti: ogniqualvolta il signore dell'esecutivo dica «non posso», l'evento processuale sfuma; può anche permettersi lo scherno raccontando che lui spende ogni ora libera, diurna o notturna, nel pensatoio elucubrante salutari riforme; è «attività preparatoria», no? Nel comma 4 siamo al clou: se afferma che l'impedimento duri fino alla data x (impregiudicati gli eventuali futuri), l'udienza va fissata oltre tale termine, col limite d'un semestre; e così, ripetuto due volte, il trucco porta via 18 mesi; entro i quali l'art. 2 pronostica l'immunità stabilita con legge costituzionale, altrimenti lo scudo temporaneo sarebbe prorogato; Camere docili votano sul tamburo una lexiuncula. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Insomma, finché presieda il Consiglio, durasse anche trenta o quarant'anni in sella, Monsieur N, affetto da fobia giudiziaria, schiva i tribunali opponendo l'impedimento ogni sei mesi. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Il precedente fiabesco è Bertoldo condannato a morte mediante impiccagione, con una clausola: scelga l'albero a cui sarà appeso; pronto a servirli, appena trovi l'idoneo; non ne vede. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;L'ostacolo al processo diventa impunità. La stasi sine die equivale a riscrivere l'art. 3 Cost., come nell'orwelliana Fattoria degli animali: espulso mister Jones, i maiali vittoriosi elaborano una Carta (art. 7, «all animal are equal»); passando gli anni, s'evolvono; ormai camminano su due gambe.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Voltaire corrodeva gl'idoli con battute esilaranti. L'art. 2, comma 1, spiega dove miri questo capolavoro: garantisce al beneficiario un «sereno svolgimento» delle funzioni governative; dunque, non manca il tempo da spendere in curia; ne troverebbe anche Napoleone. I motivi della fuga stanno nell'interno d'anima: maledetta Dike, gli sta alle calcagna; la possibile condanna è un incubo. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Cattivo segno, obietta lo spettatore ancora sofferente d'antiquati moralismi. No, replicano: innocente o colpevole, ha bisogno d'uno scudo e tutti vi siamo interessati; la sua quiete psichica è risorsa inestimabile. Era una fantasia primitiva che gli equilibri naturali influenti sulla tribù abbiano l'epicentro nel corpo del re: lui «sereno», il regno fiorisce; ogni disturbo scatena effetti calamitosi. Ergo, l'interesse tutelato dalla l. 7 aprile 2010 prevale sulla miserabile routine giudiziaria. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Gli ascoltatori seri ridono, d'una ilarità malinconica perché corrono tempi tristi quando masnade parlamentari legiferano così.&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;font size="3"&gt;Franco Cordero&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font size="2"&gt;[professore emerito di Procedura penale all'Università di Roma – La Sapienza&lt;/font&gt;]&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class="MsoNormal"&gt;da &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;La Repubblica&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-637678797722104049?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/637678797722104049/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=637678797722104049' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/637678797722104049'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/637678797722104049'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2011/01/la-legge-di-bertoldo.html' title='La legge di Bertoldo'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-9052048161770425016</id><published>2010-04-14T18:52:00.007+02:00</published><updated>2010-04-14T19:23:33.209+02:00</updated><title type='text'>Le mutazioni del regime politico dal fascismo al berlusconismo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Y69RdbwRctA/S8X5K6cgHRI/AAAAAAAAAD8/kXTMSRmNceA/s1600/LOGOCOST3.gif"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 147px; height: 166px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Y69RdbwRctA/S8X5K6cgHRI/AAAAAAAAAD8/kXTMSRmNceA/s320/LOGOCOST3.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5460044089139404050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Associazione per la conoscenza, la difesa, l’attuazione della  Costituzione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Y69RdbwRctA/S8X30EaQbfI/AAAAAAAAAD0/PwpGoRcj5Tg/s1600/images.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 138px; height: 63px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Y69RdbwRctA/S8X30EaQbfI/AAAAAAAAAD0/PwpGoRcj5Tg/s320/images.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5460042597165723122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Associazione Nazionale Partigiani d’Italia sezioni di Pinerolo e Perosa  Argentina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fascismo, Antifascismo, Resistenza, Liberazione,sono parole che potrebbero essere cancellatedall’insegnamento nei licei.&lt;br /&gt;Le nostre Associazioni credono che oggi sia indispensabile una iniziativa culturale per far conoscere cosa sono stati il fascismo, la lotta antifascista, la Resistenza e per attuare la nostra Costituzione che da quell’esperienza è nata.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Etica e Politica nella storia italiana&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Piero Gobetti nel suo e nel nostro tempo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;«il Fascismo è l’autobiografia di un popolo che rinunzia alla lotta politica, che ha il culto dell’unanimità, che fugge l’eresia, che sogna il trionfo della facilità, della fiducia, dell’entusiasmo»&lt;br /&gt;Piero Gobetti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;         &lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; SABATO 17 APRILE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ore 15.45Salone dei Cavalieri (ATL)viale Giolitti 7 – Pinerolo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold;"&gt;incontro pubblico&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le mutazioni del regime politico dal fascismo al berlusconismo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;conversazione con Marco Revelli - Università del Piemonte orientale, vicepresidente del Cento Studi Piero Gobetti - Torino&lt;br /&gt;documentario: «Racconto interrotto» (1992)un film di Paolo Gobetti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-9052048161770425016?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/9052048161770425016/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=9052048161770425016' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/9052048161770425016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/9052048161770425016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2010/04/le-mutazioni-del-regime-politico-dal.html' title='Le mutazioni del regime politico dal fascismo al berlusconismo'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Y69RdbwRctA/S8X5K6cgHRI/AAAAAAAAAD8/kXTMSRmNceA/s72-c/LOGOCOST3.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-5995503594100412923</id><published>2010-03-08T17:07:00.000+01:00</published><updated>2010-03-08T17:08:14.344+01:00</updated><title type='text'>I</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;font color="#000099" size="6"&gt;INVITO&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#cc0000" size="4"&gt;Mercoledì 10 gennaio ore 21&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#cc0000" size="4"&gt;Circo Arci Stranamore - via Bignone 89 Pinerolo&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#cc0000" size="4"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt; &lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#cc0000" size="4"&gt;Proiezione del film/documentario&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#cc0000" size="4"&gt;Flow. Per amore dell&amp;#39;acqua&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;p&gt;&lt;font face="arial,sans-serif" size="2"&gt;Film sull'acqua o meglio: sul nostro pianeta, grande corpo filtrante che da milioni di anni ha preservato, utilizzato, riciclato, purificato acqua. Ma noi negli ultimi cinquant'anni, sporcando e rendendo inutilizzabili ogni giorno miliardi di metri cubi d'acqua, siamo riusciti ad avvelenare le falde, uccidere i fiumi, inaridire il mare.&lt;br&gt; Manca l'acqua, mancherà sempre di più.&lt;br&gt;Già oggi sono milioni gli esseri umani che non hanno accesso ad alcuna fonte di acqua potabile e saranno sempre di più e si batteranno e faranno guerre per avere l'acqua.&lt;br&gt;Flow ha raccolto dati, ascoltato testimonianze, cercato storie per comporre un quadro completo di quello che gli esperti chiamano "21st Century's global water crisis".&lt;br&gt; Ci sono i grandi cartelli mondiali dell'acqua, che mirano a una privatizzazione globale delle risorse idriche, ci sono gli scienziati che spiegano perché stiamo raggiungendo il punto di non ritorno, ci sono gli attivisti che lottano contro le multinazionali, c'è la (nostra) quotidiana stupidità di comprare acqua in bottiglia meno pura e meno sana di quella che esce dai nostri rubinetti. E, come ha calcolato uno studio voluto dalle Nazioni Unite, "meno della metà di quanto il mondo spende per comprare acqua in bottiglia, basterebbe per dare acqua pulita a tutta l'umanità".&lt;br&gt; Su tutto questo la poesia limpida e stillante dell'elemento da cui tutto trae vita.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="arial,sans-serif"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;; mso-fareast-font-family: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"&gt;Autore&lt;br&gt; La regista Irena Salina è nata in Francia e ha cominciato a lavorare come giornalista a quindici anni in una radio privata di Parigi. Emigrata in Usa, ha lavorato alla produzione di numerosi film, prima di passare alla regia. Il suo primo film Ghost Bird: The Life and Art of Judith Deim (2000) racconta la straordinaria vita dell'artista Judith Deim&lt;/span&gt;&lt;br clear="all"&gt; &lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;/font&gt;-- &lt;br&gt;Il gruppo 17 luglio si incontra presso l&amp;#39;Arci di Pinerolo. Prende il suo nome della data di costituzione:17 luglio 2007. Si occupa di decrescita, sostenibilità e diritti. &lt;br&gt;Se non desideri ricevere altre mail dal gruppo, invia una mail di risposta scrivendo CANCELLAMI nell&amp;#39;oggetto. &lt;/div&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-5995503594100412923?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/5995503594100412923/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=5995503594100412923' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/5995503594100412923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/5995503594100412923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2010/03/i.html' title='I'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-7071721357139512032</id><published>2010-03-06T16:17:00.000+01:00</published><updated>2010-03-06T16:18:35.833+01:00</updated><title type='text'>Prsenatzione dela rivista Quaderni laici</title><content type='html'>Vi invito a partecipare alla presentazione della rivista&lt;font size="4"&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif"&gt;&lt;em&gt; &amp;quot;quaderni laici&amp;quot;&lt;br&gt;&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif"&gt;Giovedì 11 marzo ore 20.45 nella sala valdese di via dei Mille 1 a Pinerolo&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;.&lt;br&gt;  &lt;br&gt;Allegato il dépliant con il programma&lt;br&gt; &lt;br&gt;Giorgio Gardiol &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-7071721357139512032?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/7071721357139512032/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=7071721357139512032' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/7071721357139512032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/7071721357139512032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2010/03/prsenatzione-dela-rivista-quaderni.html' title='Prsenatzione dela rivista Quaderni laici'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-3026340181833015442</id><published>2010-02-18T15:05:00.000+01:00</published><updated>2010-02-18T15:06:53.880+01:00</updated><title type='text'>Segnalazione incontro su sanità e lavoro</title><content type='html'>&lt;p class="mobile-photo"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Y69RdbwRctA/S31JfmQthFI/AAAAAAAAADk/Y4mov8nRU4Y/s1600-h/sanita+e+lavoro+pinerolo+2+copy-713881.jpg"&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/_Y69RdbwRctA/S31JfmQthFI/AAAAAAAAADk/Y4mov8nRU4Y/s320/sanita+e+lavoro+pinerolo+2+copy-713881.jpg"  border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5439584732128838738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;Riceviamo e volentieri segnaliamo l&amp;#39;incontro su sanità e lavoro del Prc di Pinerolo di oggi giovedì 18 febbraio, ore 21 - Teatro del lavoro a Pinerolo&lt;br&gt;-- &lt;br&gt;Il gruppo 17 luglio si incontra presso l&amp;#39;Arci di Pinerolo. Prende il suo nome della data di costituzione:17 luglio 2007. Si occupa di decrescita, sostenibilità e diritti. &lt;br&gt; Se non desideri ricevere altre mail dal gruppo, invia una mail di risposta scrivendo CANCELLAMI nell&amp;#39;oggetto.&lt;br&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-3026340181833015442?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/3026340181833015442/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=3026340181833015442' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/3026340181833015442'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/3026340181833015442'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2010/02/segnalazione-incontro-su-sanita-e.html' title='Segnalazione incontro su sanità e lavoro'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Y69RdbwRctA/S31JfmQthFI/AAAAAAAAADk/Y4mov8nRU4Y/s72-c/sanita+e+lavoro+pinerolo+2+copy-713881.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-5757228296708334919</id><published>2010-02-09T14:04:00.000+01:00</published><updated>2010-02-09T14:05:31.896+01:00</updated><title type='text'>Cena a lume di candela</title><content type='html'>&lt;br clear="all"&gt; &lt;div style="BACKGROUND-COLOR: rgb(255,102,0); COLOR: rgb(255,255,255)" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="6"&gt;&lt;b&gt;&lt;span&gt;Venerdì 12 FEBBRAIO ore 20&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="BACKGROUND-COLOR: rgb(255,102,0); COLOR: rgb(255,255,255)" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="6"&gt;&lt;b&gt;&lt;span&gt;Circolo Arci - Stranamore (via Bignaone 89) Pinerolo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="BACKGROUND-COLOR: rgb(255,102,0); COLOR: rgb(255,255,255)" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="6"&gt;&lt;b&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;font style="COLOR: rgb(153,153,0)" size="4"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;cena m&amp;#39;illumino di meno&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; &lt;b&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(255,102,0)"&gt;cena a lume di candela&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="COLOR: rgb(204,102,0)" class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Prodotti Bio e Km zero del G.A.S. di STRANAMORE&lt;br&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;font size="4"&gt;&lt;b&gt;il menù di Eva &lt;font size="4"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(204,0,0)"&gt;(nuova cucina!!!)&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;  &lt;p style="LINE-HEIGHT: normal; MARGIN-BOTTOM: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(26,87,123)"&gt;&lt;font size="4"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(255,0,0)"&gt;Antipasti&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt; &lt;span style="COLOR: rgb(204,102,0)"&gt;Crostini con crema di tomino e porro &lt;/span&gt;/ &lt;span style="COLOR: rgb(153,153,0)"&gt;Sformato di cavolfiore con salsa al formaggio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="LINE-HEIGHT: normal; MARGIN-BOTTOM: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(26,87,123)"&gt;&lt;b style="COLOR: rgb(204,0,0)"&gt;&lt;font size="4"&gt;Primo&lt;/font&gt;&lt;/b&gt; &lt;span style="COLOR: rgb(51,102,102)"&gt;Crespelle con ricotta ed erbe&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="LINE-HEIGHT: normal; MARGIN-BOTTOM: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(26,87,123)"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="LINE-HEIGHT: normal; MARGIN-BOTTOM: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(26,87,123)"&gt;&lt;font style="COLOR: rgb(153,0,0)" size="4"&gt;&lt;b&gt;Secondo&lt;/b&gt;&lt;/font&gt; &lt;span style="COLOR: rgb(204,153,51)"&gt;Arrosto di maiale con birra e prugne&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="LINE-HEIGHT: normal; MARGIN-BOTTOM: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(26,87,123)"&gt;&lt;font size="4"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(102,0,0)"&gt;Contorno&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt; &lt;span style="COLOR: rgb(204,51,204)"&gt;Purea di patate&lt;/span&gt; / &lt;span style="COLOR: rgb(0,102,0)"&gt;piselli&lt;/span&gt; /&lt;span style="COLOR: rgb(102,0,0)"&gt; lenticchie&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="LINE-HEIGHT: normal; MARGIN-BOTTOM: 0pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(26,87,123)"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="LINE-HEIGHT: normal; MARGIN-BOTTOM: 5pt" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(26,87,123)"&gt;&lt;font style="COLOR: rgb(51,0,0)" size="4"&gt;&lt;b&gt;Dolce&lt;/b&gt;&lt;/font&gt; &lt;span style="COLOR: rgb(51,204,0)"&gt;Bourguignonne di cioccolato con frollini e frutta&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;b&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;prenotazione obbligatoria&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(157,20,24)"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; &lt;span style="COLOR: rgb(102,102,0)"&gt;al n. 0121374981 &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(102,102,0)"&gt;&lt;span&gt;(ore serali)&lt;/span&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%"&gt; oppure al n. &lt;/span&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%"&gt;338 7765267&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;b&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;*possibilità di piatti vegetariani o vegani (da comunicare all&amp;#39;atto della prenotazione&lt;/font&gt;)&lt;br&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;a href="http://milluminodimeno.blog.rai.it/2008/12/18/millumino-di-meno-2009/" target="_blank"&gt;&lt;b style="COLOR: rgb(255,204,0)"&gt;&lt;font size="4"&gt;CLICCA QUI&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="BACKGROUND-COLOR: rgb(51,51,51); COLOR: rgb(255,255,255)"&gt;Venerdì&lt;b&gt;&lt;span&gt; 12 febbraio 2010&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; si celebra la sesta edizione di "&lt;b&gt;M'illumino di meno&lt;/b&gt;": la Giornata del Risparmio Energetico lanciata dalla popolare trasmissione radiofonica &lt;b&gt;&lt;span&gt;Caterpillar&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;, in onda su&lt;b&gt;&lt;span&gt; RAI Radio 2&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;. &lt;/span&gt;&lt;br style="BACKGROUND-COLOR: rgb(51,51,51); COLOR: rgb(255,255,255)"&gt; &lt;span style="BACKGROUND-COLOR: rgb(51,51,51); COLOR: rgb(255,255,255)"&gt;Anche quest&amp;#39;anno l&amp;#39;Ass. Culturale Stranamore aderisce all&amp;#39;iniziativa proponendo una &lt;/span&gt;&lt;b style="BACKGROUND-COLOR: rgb(51,51,51); COLOR: rgb(255,255,255)"&gt;CENA a lume di candela&lt;/b&gt;&lt;span style="BACKGROUND-COLOR: rgb(51,51,51); COLOR: rgb(255,255,255)"&gt; con i prodotti &amp;quot;Km zero&amp;quot; e &amp;quot;BIO&amp;quot; del GAS (Gruppo d&amp;#39;Acquisto Solidale). La nostra Associazione è da sempre impegnata sulle questioni ambientali, sul risparmio energetico,sulla difesa del nostro territorio dalla eccessiva cementificazione,  e dalla diffusione di buone pratiche rispetto al cibo. Durante la serata ci saranno alcuni interventi a cura di esperti.&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;&lt;br&gt;-- &lt;br&gt;Il gruppo 17 luglio si incontra presso l&amp;#39;Arci di Pinerolo. Prende il suo nome della data di costituzione:17 luglio 2007. Si occupa di decrescita, sostenibilità e diritti. &lt;br&gt;Se non desideri ricevere altre mail dal gruppo, invia una mail di risposta scrivendo CANCELLAMI nell&amp;#39;oggetto.&lt;br&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-5757228296708334919?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/5757228296708334919/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=5757228296708334919' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/5757228296708334919'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/5757228296708334919'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2010/02/cena-lume-di-candela.html' title='Cena a lume di candela'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-8629974691986801349</id><published>2010-01-25T08:09:00.001+01:00</published><updated>2010-01-25T08:12:04.332+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='COSTITUZIONE: La legge che i popoli si danno da sobri per usarla quando saranno ubriachi'/><title type='text'>SALVIAMO LA COSTITUZIONE, TUTTI IN PIAZZA IL 30 GENNAIO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Y69RdbwRctA/S11EDg7k54I/AAAAAAAAADc/mPvq92agoeI/s1600-h/anpi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; 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Da quella del 3 ottobre per la libertà d'informazione al No B Day, alle mille piazze promosse dal Partito Democratico. Manifestazioni molto partecipate, segno evidente che c'è una parte consistente di cittadini che non si rassegna all'idea di subire, quotidianamente, uno stravolgimento delle regole democratiche, un sovvertimento dei principi costituzionali; il passaggio dallo stato di diritto allo stato della forza.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify; line-height: normal;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Verdana;font-size:10pt;"  &gt;Di fronte all'ennesimo tentativo di saccheggiare la Costituzione, che si concretizza principalmente nelle manovre del Governo per garantire impunità a Berlusconi (a partire dal nuovo Lodo Alfano) e nei proclami irresponsabili di qualche ministro che chiede addirittura la cancellazione dell'Art. 1 (L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro...), abbiamo soltanto due strade: o assistere passivamente al delirio distruttivo dell'establishment berlusconiano o reagire con la prontezza e la determinazione democratica che la situazione richiede. Noi scegliamo la seconda. La Costituzione della Repubblica Italiana nata dalla Resistenza antifascista rimane, a 62 anni dalla sua emanazione, il principale strumento di garanzia del patto di convivenza civile di una società che fonda le proprie basi sul principio di uguaglianza tra i cittadini e l'anticorpo più efficace contro il rischio di nuove derive autoritarie. E' per questo che ad ogni cittadino democratico compete difenderla e portarla a completa attuazione. Noi siamo tra questi.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);font-family:Verdana;font-size:12pt;"  &gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-8629974691986801349?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/8629974691986801349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=8629974691986801349' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/8629974691986801349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/8629974691986801349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2010/01/salviamo-la-costituzione-tutti-in.html' title='SALVIAMO LA COSTITUZIONE, TUTTI IN PIAZZA IL 30 GENNAIO'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Y69RdbwRctA/S11EDg7k54I/AAAAAAAAADc/mPvq92agoeI/s72-c/anpi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-2324662718728934646</id><published>2010-01-03T21:36:00.000+01:00</published><updated>2010-01-03T21:37:42.480+01:00</updated><title type='text'>Invito del comitato IO NON RESPINGO</title><content type='html'>&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;font color="#660000"&gt;&lt;font size="6"&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif"&gt;SABATO 9 GENNAIO ore 15.30&lt;br clear="all"&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif"&gt;Sala della Chiesa valdese - via dei Mille 1 - Pinerolo&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif"&gt;&lt;font face="Arial" size="6"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif"&gt;&lt;font face="Arial" size="4"&gt;il comitato &amp;quot;Io non respingo&amp;quot; ti invita a partecipare all&amp;#39;incontro sul tema &amp;quot;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#660000"&gt;&lt;u&gt;al mio paese nessuno è straniero&lt;/u&gt;&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; dedicato all&amp;#39;esame della legge del &amp;quot;&lt;em&gt;pacchetto sicurezza&lt;/em&gt;&amp;quot; e alla sua applicazione nel &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif"&gt;&lt;font face="Arial" size="4"&gt;pinerolese&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif"&gt;&lt;font face="Arial" size="4"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif"&gt;&lt;font face="Arial" size="4"&gt;intervengono:&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;&lt;font size="4"&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif" color="#660000"&gt;Marco Bouchard&lt;/font&gt;, magistrato del Tribunale di Firenze&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif"&gt;&lt;font face="Arial" size="4"&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif" color="#660000"&gt;Giorgio Canal&lt;/font&gt;, assessore alle politiche sociali della Città di Pinerolo&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;p&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif"&gt;&lt;font face="Arial" size="4"&gt;Allegato il volantino di invito&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;br clear="all"&gt;&lt;br&gt;-- &lt;br&gt;Il gruppo 17 luglio si incontra presso l&amp;#39;Arci di Pinerolo. Prende il suo nome della data di costituzione:17 luglio 2007. Si occupa di decrescita, sostenibilità e diritti. &lt;br&gt; Se non desideri ricevere altre mail dal gruppo, invia una mail di risposta scrivendo CANCELLAMI nell&amp;#39;oggetto.&lt;br&gt;&lt;/p&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-2324662718728934646?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/2324662718728934646/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=2324662718728934646' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/2324662718728934646'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/2324662718728934646'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2010/01/invito-del-comitato-io-non-respingo.html' title='Invito del comitato IO NON RESPINGO'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-8522489017231505309</id><published>2009-12-17T10:46:00.000+01:00</published><updated>2009-12-17T10:47:51.672+01:00</updated><title type='text'>Fwd: appuntamento sabato</title><content type='html'>&lt;p class="mobile-photo"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Y69RdbwRctA/Syn-R5XFT8I/AAAAAAAAADM/m9bgyzP_6p0/s1600-h/SABATO-771673.JPG"&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/_Y69RdbwRctA/Syn-R5XFT8I/AAAAAAAAADM/m9bgyzP_6p0/s320/SABATO-771673.JPG"  border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5416139610298601410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt; &lt;div class="gmail_quote"&gt;---------- Messaggio inoltrato ----------&lt;br&gt;Da: &lt;b class="gmail_sendername"&gt;Associazione Stranamore&lt;/b&gt; &lt;span dir="ltr"&gt;&amp;lt;&lt;a href="mailto:associazione.stranamore@gmail.com"&gt;associazione.stranamore@gmail.com&lt;/a&gt;&amp;gt;&lt;/span&gt;&lt;br&gt; Date: 17 dicembre 2009 10.32&lt;br&gt;Oggetto: appuntamento sabato&lt;br&gt;A: &lt;a href="mailto:associazione.stranamore@gmail.com"&gt;associazione.stranamore@gmail.com&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt; &lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;font style="COLOR: rgb(255,255,255); BACKGROUND-COLOR: rgb(102,102,102)" size="6"&gt;&lt;font size="4"&gt;correggiamo la precedente mail ricordando che  l&amp;#39;evento di sabato sarà preceduto da un&amp;#39;aperi-cena che inaugurerà la mostra &amp;quot;PIAZZA FONTANA 1969-2009&amp;quot; &lt;font size="6"&gt;dalle 19,00&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;font style="COLOR: rgb(255,255,255); BACKGROUND-COLOR: rgb(255,204,0)" size="6"&gt;SAB 19 DICEMBRE ORE 21&lt;/font&gt;&lt;br&gt; &lt;div class="gmail_quote"&gt;&lt;b&gt;&lt;font style="COLOR: rgb(255,0,0)" size="4"&gt;&lt;i&gt;FUMETTO+MOSTRA&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;in occasione del quarantesimo anniversario della strage della Banca Nazionale dell'Agricoltura,&lt;/b&gt; &lt;font size="4"&gt;&lt;b style="COLOR: rgb(255,102,0)"&gt;Francesco Barilli&lt;/b&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(255,102,0)"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;b style="COLOR: rgb(255,102,0)"&gt;Matteo Fenoglio&lt;/b&gt;&lt;/font&gt; &lt;b&gt;presenteranno il libro a fumetti&lt;/b&gt; &lt;b&gt;&lt;font style="COLOR: rgb(102,102,0)" size="6"&gt;&lt;i&gt;&lt;br&gt; Piazza Fontana &lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size="4"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(255,255,255); BACKGROUND-COLOR: rgb(153,153,153)"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(255,255,51)"&gt;(BeccoGiallo, 2009).&lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.beccogiallo.it/?pagina=pagina_generica.php&amp;amp;id=157" target="_blank"&gt;CLICCA QUI&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="COLOR: rgb(255,255,255); BACKGROUND-COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;Interverranno &lt;font size="4"&gt;&lt;b&gt;Fortunato Zinni&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;, impiegato della Banca Nazionale dell&amp;#39;Agricoltura di Piazza Fontana, sopravvissuto alla strage, e&lt;font size="4"&gt; &lt;b&gt;Mauro Decortes &lt;/b&gt;&lt;/font&gt;del Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa di Milano.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="COLOR: rgb(255,255,255); BACKGROUND-COLOR: rgb(102,102,102)"&gt;A introdurre la serata il gruppo corale&lt;font size="4"&gt; "&lt;b&gt;Anonima Corista&lt;/b&gt;"&lt;/font&gt;, con canti anarchici e di protesta.&lt;/p&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: rgb(255,255,255); LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: arial,helvetica,sans-serif; BACKGROUND-COLOR: rgb(153,153,153)"&gt;All'interno del locale sarà presente l'installazione &lt;font size="4"&gt;&lt;b&gt;"PIAZZA FONTANA 1969-2009"&lt;/b&gt;&lt;/font&gt; con contributi audio e video e con un'esposizione di tavole originali del fumetto.&lt;/span&gt;&lt;br style="COLOR: rgb(255,255,255); FONT-FAMILY: arial,helvetica,sans-serif; BACKGROUND-COLOR: rgb(153,153,153)"&gt; &lt;b&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,0); FONT-FAMILY: arial,helvetica,sans-serif; BACKGROUND-COLOR: rgb(153,153,153)"&gt;Ingresso libero&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="COLOR: rgb(102,102,0); TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Milano, 12 dicembre 1969. A metà pomeriggio la Banca Nazionale dell&amp;#39;Agricoltura in Piazza Fontana è ancora affollata per le contrattazioni del mercato agricolo e del bestiame, che per tradizione si tengono di venerdì. Alle 16 e 37, nel salone principale dell&amp;#39;edificio, esplode una bomba collocata per provocare il più alto numero di vittime: al piano terra, sotto il tavolo che si trova al centro della stanza, di fronte agli sportelli. Il bilancio finale è di 17 morti e decine di feriti. L&amp;#39;esplosione segna l&amp;#39;inizio della strategia della tensione e apre il sipario sui dieci anni più controversi e bui della più recente storia italiana. &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;&lt;br&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;br&gt;-- &lt;br&gt;Associazione Culturale Stranamore&lt;br&gt;Via Bignone, 89 Pinerolo(TO)&lt;br&gt;tel. 0121374981&lt;br&gt;&lt;a href="mailto:associazione.stranamore@gmail.com" target="_blank"&gt;associazione.stranamore@gmail.com&lt;/a&gt;&lt;br&gt; &lt;a href="http://www.myspace.com/stranamore_pinerolo" target="_blank"&gt;www.myspace.com/stranamore_pinerolo&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Contatti:&lt;br&gt;Uff. STAMPA, MUSICA, richieste artisti&amp;gt; &lt;a href="mailto:associazione.stranamore@gmail.com" target="_blank"&gt;associazione.stranamore@gmail.com&lt;/a&gt;&lt;br&gt; GAS &amp;amp; DECRESCITA &amp;gt; &lt;a href="mailto:paolobertol@tiscali.it" target="_blank"&gt;paolobertol@tiscali.it&lt;/a&gt;&lt;br&gt;CINEMA &amp;gt; &lt;a href="mailto:beppefenoglio@yahoo.it" target="_blank"&gt;beppefenoglio@yahoo.it&lt;/a&gt;&lt;br&gt;LOCANDINE &amp;gt; &lt;a href="mailto:diego.mometti@gmail.com" target="_blank"&gt;diego.mometti@gmail.com&lt;/a&gt;&lt;br&gt; &lt;br&gt;Se non vuoi più ricevere mail da questa lista, scrivi una mail con oggetto:&amp;quot;cancellatemi&amp;quot; a: &lt;a href="mailto:associazione.stranamore@gmail.com" target="_blank"&gt;associazione.stranamore@gmail.com&lt;/a&gt;&lt;br&gt;Grazie&lt;br&gt; &lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;br clear="all"&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;br clear="all"&gt;&lt;br&gt;-- &lt;br&gt;Il gruppo 17 luglio si incontra presso l&amp;#39;Arci di Pinerolo. Prende il suo nome della data di costituzione:17 luglio 2007. Si occupa di decrescita, sostenibilità e diritti. &lt;br&gt; Se non desideri ricevere altre mail dal gruppo, invia una mail di risposta scrivendo CANCELLAMI nell&amp;#39;oggetto.&lt;br&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-8522489017231505309?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/8522489017231505309/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=8522489017231505309' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/8522489017231505309'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/8522489017231505309'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2009/12/fwd-appuntamento-sabato.html' title='Fwd: appuntamento sabato'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Y69RdbwRctA/Syn-R5XFT8I/AAAAAAAAADM/m9bgyzP_6p0/s72-c/SABATO-771673.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-8635982611082793633</id><published>2009-12-08T19:07:00.000+01:00</published><updated>2009-12-08T19:08:37.365+01:00</updated><title type='text'>Invito Mercoledì 9 dicembre ore 21 DIFENDIAMO L'ACQUA PUBBLICA</title><content type='html'>&lt;h6 style="TEXT-INDENT: 0cm; TEXT-ALIGN: center; tab-stops: list 0cm left 9.0pt" align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 20pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: &amp;#39;Arial Rounded MT Bold&amp;#39;; mso-bidi-font-family: Arial"&gt;&lt;font color="#990000"&gt;&lt;u&gt;INVITO&lt;/u&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h6&gt;  &lt;h6 style="TEXT-INDENT: 0cm; TEXT-ALIGN: center; tab-stops: list 0cm left 9.0pt" align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 20pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: &amp;#39;Arial Rounded MT Bold&amp;#39;; mso-bidi-font-family: Arial"&gt; &lt;font color="#660000"&gt;Mercoledì 9 dicembre 2009 ore 21&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h6&gt;  &lt;h6 style="TEXT-INDENT: 0cm; TEXT-ALIGN: center; tab-stops: list 0cm left 9.0pt" align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 20pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: &amp;#39;Arial Rounded MT Bold&amp;#39;; mso-bidi-font-family: Arial"&gt;&lt;font color="#660000"&gt;a  STRANAMORE&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h6&gt;  &lt;h6 style="TEXT-INDENT: 0cm; TEXT-ALIGN: center; tab-stops: list 0cm left 9.0pt" align="center"&gt;&lt;font color="#990000"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 20pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: &amp;#39;Arial Rounded MT Bold&amp;#39;; mso-bidi-font-family: Arial"&gt;&lt;font size="4"&gt;via Bignone 89 - PINEROLO&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 20pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: &amp;#39;Arial Rounded MT Bold&amp;#39;; mso-bidi-font-family: Arial"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/h6&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 28pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;font color="#000099"&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif"&gt;L&amp;#39;acqua bene comune dell&amp;#39;umanità&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 15pt; COLOR: red; FONT-FAMILY: Impact; mso-bidi-font-family: Arial"&gt;Hanno privatizzato l&amp;#39;acqua: ora facciamola tornare pubblica&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 14pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 14pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;dibattito con: &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 26pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;font color="#000099"&gt;Francesco Nannetti&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;&lt;font color="#000099"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 20pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&lt;font color="#000099"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;font color="#000099"&gt;comitato Acqua Pubblica di Torino&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal; FONT-SIZE: 20pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size="3"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="Contenutotabella" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 14pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"&gt;L&amp;#39;art. 15 della nuova normativa (D.L. 135/09, appena convertito in legge dalle Camere) che modifica l&amp;#39;art. 23Bis della legge 133/2008, appare tassativo. Gli affidamenti diretti alle società a totale capitale pubblico (in house) potranno realizzarsi soltanto in via eccezionale e dietro parere preventivo dell&amp;#39;Autorità garante della concorrenza e del mercato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Contenutotabella" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 14pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"&gt;Di contro, il metodo ordinario di conferimento dei servizi pubblici locali è la gara o la società mista. In quest&amp;#39;ultimo caso, comunque, il partner privato, individuato mediante procedura ad evidenza pubblica, dovrà essere socio operativo con una quota di partecipazione non inferiore al 40%.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 14pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"&gt; Secondo il Governo il testo approvato dal Parlamento rappresenta solo l'adeguamento della legge italiana alla disciplina comunitaria. Ma questa interpretazione è fortemente contestata da molti giuristi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Contenutotabella" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 14pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"&gt;Si tratta di un provvedimento inaccettabile che sancisce la definitiva mercificazione di un bene essenziale alla vita.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Contenutotabella" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 14pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"&gt;L'acqua è un diritto umano universale. È un bene comune da conservare per le future generazioni, non una merce, un business per le grandi finanziarie e multinazionali che potranno trarne enormi profitti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Contenutotabella" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 14pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"&gt;Allora, cosa fare per impedire al Governo di procedere? Certamente se rimarremo indifferenti, potremo mettere una croce sopra alla nostra acqua.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="Contenutotabella" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 14pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="Contenutotabella" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;/font&gt;&lt;span style="FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 12pt; TEXT-ALIGN: justify; mso-pagination: none"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;                                            &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 12pt; TEXT-ALIGN: center; mso-pagination: none"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;                                             &lt;/span&gt;&lt;font color="#990000" size="4"&gt;Associazione Stranamore - &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal; FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;font color="#990000" size="4"&gt;via Bignone,89 – Pinerolo (To&lt;/font&gt;) &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;                                         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;br clear="all"&gt;&lt;br&gt;-- &lt;br&gt;Il gruppo 17 luglio si incontra presso l&amp;#39;Arci di Pinerolo. Prende il suo nome della data di costituzione:17 luglio 2007. Si occupa di decrescita, sostenibilità e diritti. &lt;br&gt;Se non desideri ricevere altre mail dal gruppo, invia una mail di risposta scrivendo CANCELLAMI nell&amp;#39;oggetto.&lt;br&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-8635982611082793633?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/8635982611082793633/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=8635982611082793633' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/8635982611082793633'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/8635982611082793633'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2009/12/invito-mercoledi-9-dicembre-ore-21.html' title='Invito Mercoledì 9 dicembre ore 21 DIFENDIAMO L&apos;ACQUA PUBBLICA'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-1981126986537689272</id><published>2009-11-23T09:48:00.000+01:00</published><updated>2009-11-23T09:49:13.622+01:00</updated><title type='text'>Incontro con i "badili badola"</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif" color="#cc0000" size="4"&gt;INVITO&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif" color="#cc0000" size="4"&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif" color="#cc0000" size="4"&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif" color="#cc0000" size="4"&gt;MERCOLEDI&amp;#39; 25 NOVEMBRE ORE 21&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif" size="4"&gt;&lt;u&gt;al circolo Arci Nuovo Stranaore - via Bignone 89 - Pinerolo&lt;/u&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;font color="#660000" size="6"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font color="#660000" size="6"&gt;&lt;strong&gt;Incontro GUERRILLA GARDENING&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="4"&gt;&lt;font color="#660000"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif"&gt;Isabella e altri del gruppo presentano l'esperienza dei  Badili Badola&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;font size="4"&gt;A Torino il gruppo è nato intorno al 22 ottobre 2007, collaborando con i milanesi di &lt;a href="http://guerrillagardening.it"&gt;guerrillagardening.it&lt;/a&gt;. Sulla scorta del movimento Guerrilla Gardening nato negli anni 70 negli Stati Uniti, tentano di rendere più verde e bella Torino a colpi di rastrello, hanno scelto un nome più che piemontese, Badili Badola. Badile: arnese tipo vanga. Badola: bighellone, fannullone, un pò tardo. Piantano, rigorosamente notte tempo, fiori colorati, ortaggi e piante da frutto nelle zone degradate delle città, negli angoli abbandonati. A volte ripulendole dalla sporcizia, dalle cartacce, per ridare alla terra di tutti una nuova vita.&lt;br&gt; Ma nei casi più belli i gardeners escono allo scoperto e collaborano con il quartiere e le associazioni di cittadini.&lt;br clear="all"&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;-- &lt;br&gt;Il gruppo 17 luglio si incontra presso l&amp;#39;Arci di Pinerolo. Prende il suo nome della data di costituzione:17 luglio 2007. Si occupa di decrescita, sostenibilità e diritti. &lt;br&gt; Se non desideri ricevere altre mail dal gruppo, invia una mail di risposta scrivendo CANCELLAMI nell&amp;#39;oggetto.&lt;br&gt;&lt;/p&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-1981126986537689272?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/1981126986537689272/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=1981126986537689272' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/1981126986537689272'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/1981126986537689272'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2009/11/incontro-con-i-badili-badola.html' title='Incontro con i &quot;badili badola&quot;'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-989214127032419339</id><published>2009-11-19T01:08:00.000+01:00</published><updated>2009-11-19T01:09:14.439+01:00</updated><title type='text'>Comitato "io non respingo" - INVITO proiezione documentario "come un  uomo sulla terra"</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;font face="arial,helvetica,sans-serif"&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt; &lt;div&gt; &lt;div&gt;Dopo aver promosso la  fiaccolata di inizio ottobre contro il pacchetto sicurezza,&lt;b&gt; &lt;/b&gt; il coordinamento pinerolese &amp;quot;&lt;b&gt;Io non respingo&lt;/b&gt;&amp;quot;* con il p&lt;b&gt;atrocinio della Città di Pinerolo&lt;/b&gt;, invita a partecipare&lt;/div&gt;  &lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif" color="#cc0000" size="4"&gt;Domenica 22 novembre 2009 alle ore 20,30&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif" color="#cc0000" size="4"&gt;presso il Tempio valdese di Pinerolo&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;font face="arial,helvetica,sans-serif" color="#cc0000" size="4"&gt;&lt;u&gt;ingresso da via dei Mille 1&lt;/u&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif"&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;font face="arial,helvetica,sans-serif"&gt;alla visione del film/documentario&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif" color="#663300" size="6"&gt;Come un uomo sulla terra&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;font face="arial,helvetica,sans-serif" color="#663300"&gt;&lt;strong&gt;un film di Riccardo Biadene, Andrea Segre, Dagmawi Yimer&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif"&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;font face="arial,helvetica,sans-serif"&gt;precederà la proiezione &lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif" color="#663300"&gt;thè di benvenuto con dolci&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;font face="arial,helvetica,sans-serif"&gt;interventi di&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif" color="#663300"&gt;Gruppo donne migranti della Val Pellice&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif" color="#663300"&gt;suor Edvige sull&amp;#39;esperienza di Casa Betania di Pinerolo&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;font face="Arial Black" color="#663300"&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;font face="Arial Black" color="#663300"&gt;INGRESSO LIBERO&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;font color="#663300"&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="TEXT-ALIGN: left"&gt;&lt;strong&gt;Il Coordinamento IO NON RESPINGO&lt;/strong&gt; raggruppa: &lt;em&gt;Arci Pinerolo, ALP, Associazione per l&amp;#39;attuazione della Costituzione, Associazione Viottoli - Comunità di base, Caritas, Comune di Pinerolo, CGIL Pinerolo,CISL Pinerolo,UIL Pinerolo, Concistoro della chiesa Valdese di Pinerolo, Circolo Ambiente e Lavoro, Circolo Arci FareNait, Comunisti italiani, Emergency, Gruppo Arcobaleno, Gruppo valore laicità, Legambiente Pinerolo, Partito Democratico, Pensieri in Piazza, Presidio Antonio Montinaro di Libera, Rifondazione Comunista, Sinistra e Libertà, Stranamore, Terre di Mezzo, Volontari Chiesa San Domenico&lt;/em&gt;.&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;b&gt;Trama del documentario&lt;/b&gt;&lt;br&gt;Dag studiava Giurisprudenza ad Addis Abeba, in Etiopia. A causa della forte repressione politica nel suo paese ha deciso di emigrare. Nell'inverno 2005 ha attraversato via terra il deserto tra Sudan e Libia. In Libia, però, si è imbattuto in una serie di disavventure legate non solo alle violenze dei contrabbandieri che gestiscono il viaggio verso il Mediterraneo, ma anche e soprattutto alle sopraffazioni e alle violenze subite dalla polizia libica, responsabile di indiscriminati arresti e disumane deportazioni. Sopravvissuto alla trappola Libica, Dag è riuscito ad arrivare via mare in Italia, a Roma, dove ha iniziato a frequentare la scuola di italiano Asinitas Onlus punto di incontro di molti immigrati africani coordinato da Marco Carsetti e da altri operatori e volontari. Qui ha imparato non solo l'italiano ma anche il linguaggio del video-documentario. Così ha deciso di raccogliere le memorie di suoi coetanei sul terribile viaggio attraverso la Libia, e di provare a rompere l'incomprensibile silenzio su quanto sta succedendo nel paese del Colonnello Gheddafi.&lt;br&gt; Il film  è un viaggio di dolore e dignità, attraverso il quale Dagmawi Yimer riesce a dare voce alla memoria quasi impossibile di sofferenze umane, rispetto alle quali l'Italia e l'Europa hanno responsabilità che non possono rimanere ancora a lungo nascoste. Il documentario si inserisce in un progetto di Archivio delle Memorie Migranti che dal 2006 l'associazione Asinitas Onlus, centri di educazione e cura con i migranti (&lt;a href="http://www.asinitas.net/" target="_blank"&gt;www.asinitas.net&lt;/a&gt;) sta sviluppando a Roma in collaborazione con ZaLab (&lt;a href="http://www.zalab.org/" target="_blank"&gt;www.zalab.org&lt;/a&gt;), gruppo di autori video specializzati in video partecipativo e documentario sociale e con AAMOD – Archivio Audioviso Movimento Operaio e Democratico. Le attività della "scuola di italiano" Asinitas Onlus sono portate avanti con il sostegno della fondazione Lettera 27 e della Tavola Valdese. Il film è stato prodotto da Marco Carsetti e Alessandro Triulzi per Asinitas Onlus e da Andrea Segre per ZaLab. Si ringrazia per la collaborazione al progetto Mauro Morbidelli.&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;br&gt;-- &lt;br&gt;Il gruppo 17 luglio si incontra presso l&amp;#39;Arci di Pinerolo. Prende il suo nome della data di costituzione:17 luglio 2007. Si occupa di decrescita, sostenibilità e diritti. &lt;br&gt;Se non desideri ricevere altre mail dal gruppo, invia una mail di risposta scrivendo CANCELLAMI nell&amp;#39;oggetto.&lt;br&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-989214127032419339?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/989214127032419339/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=989214127032419339' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/989214127032419339'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/989214127032419339'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2009/11/comitato-io-non-respingo-invito.html' title='Comitato &quot;io non respingo&quot; - INVITO proiezione documentario &quot;come un  uomo sulla terra&quot;'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-1166022057972261612</id><published>2009-11-09T22:59:00.000+01:00</published><updated>2009-11-09T23:00:21.491+01:00</updated><title type='text'>Segnalazione incontro e invto a partecipare</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;font style="BACKGROUND-COLOR: #cccccc" size="6"&gt;MERCOLEDI&amp;#39; 11 NOVEMBRE ORE 21&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;i style="COLOR: rgb(255,0,0)"&gt;&lt;font size="4"&gt;INCONTRO&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;/strong&gt; &lt;i&gt;&lt;b style="COLOR: rgb(153,102,51)"&gt;&lt;font size="6"&gt;LA CARNE CHE MANGIAMO&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br&gt; &lt;font size="+0"&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;b&gt;&lt;font style="COLOR: rgb(102,102,0)" size="4"&gt;&lt;span style="FONT-FAMILY: Arial"&gt;L&amp;#39;allevamento biologico e la produzione di carne biologica tra realtà ed utopia&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;b style="COLOR: rgb(204,153,51)"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;Intervengono:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; &lt;br&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; BACKGROUND-COLOR: rgb(204,204,204)"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;Il dott. Pier Luigi Cazzola,&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt; direttore dell'Istituto Zooprofilattico di Vercelli.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; BACKGROUND-COLOR: rgb(204,204,204)"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;Il dott. veterinario  Enrico Moriconi&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt; presidente dell&amp;#39;Asvep, l&amp;#39;associazione culturale veterinaria di salute pubblica, nonchè consigliere regionale &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal; FONT-SIZE: 10pt; COLOR: rgb(153,0,0); FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;i&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;&lt;b&gt;L&amp;#39;incontro &lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;&lt;i&gt;&lt;font size="+0"&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;nasce dalla necessità sorta nel Gruppo di Acquisto Solidale (GAS) di &amp;quot;informarsi&amp;quot; sul benessere animale, conoscere e approfondire le proprietà ed il modo di produzione della carne biologica.  Per questo per chi non fa un scelta etica radicale e/o vegetariana è importante sapere quale è lo stato della carne che mangiamo e se il biologico rappresenta un reale beneficio. &lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;b style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;&lt;i&gt;Pur essendo consapevoli che il consumo di carne ed in particolare&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;gli allevamenti "industriali" (zootecnia,ecc..) determinano un enorme spreco di acqua, producono una quantità altissima di gas serra (18% del totale) e rappresentano uno spreco immenso di risorse (terreno da adibire a pascolo, sistemi di trasporto, mangimi, ecc..)  &lt;br&gt; &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;b style="COLOR: rgb(153,0,0)"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,102,102)"&gt;                                                    &lt;a href="http://gaspinerolostranamore.blogspot.com/"&gt;GAS STRANAMORE&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;/font&gt;&lt;br clear="all"&gt;&lt;br&gt;-- &lt;br&gt;Il gruppo 17 luglio si incontra presso l&amp;#39;Arci di Pinerolo. Prende il suo nome della data di costituzione:17 luglio 2007. Si occupa di decrescita, sostenibilità e diritti. &lt;br&gt;Se non desideri ricevere altre mail dal gruppo, invia una mail di risposta scrivendo CANCELLAMI nell&amp;#39;oggetto.&lt;br&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-1166022057972261612?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/1166022057972261612/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=1166022057972261612' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/1166022057972261612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/1166022057972261612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2009/11/segnalazione-incontro-e-invto.html' title='Segnalazione incontro e invto a partecipare'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-6024139124631382878</id><published>2009-10-19T22:23:00.000+02:00</published><updated>2009-10-19T22:24:18.714+02:00</updated><title type='text'>per una ciclofficina anche a Pinerolo</title><content type='html'>&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;font color="#ff0000" size="4"&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif"&gt;Mercoledi&amp;#39; 21 OTTOBRE ore 21&lt;/font&gt; &lt;br&gt;&lt;font color="#330033"&gt;Appuntamento da non perdere!!!!&lt;/font&gt;&lt;br&gt;Associazione Stranamore (Arci)&lt;br&gt; via Bignone, 89 - 10064 Pinerolo tel. 0121397858 &lt;br&gt;&lt;/font&gt; &lt;br&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif" color="#000099" size="6"&gt;I ragazzi dell&amp;#39;associazione  MUOVI EQUILIBRI  / PROGETTO TANDEM - CICLOFFICINA in BORGO SAN PAOLO &lt;/font&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif" size="6"&gt;&lt;font color="#000099"&gt;racconteranno le attività svolte in questi anni.&lt;/font&gt; &lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif" size="6"&gt;&lt;font size="4"&gt;Nella serata verrà proiettato un documentario, girato nell&amp;#39;inverno da due ragazzi del laboratorio Documè, verranno poi fatte scorrere delle fotografie che documentano l&amp;#39;attività di riparazione delle bici. &lt;/font&gt;&lt;br&gt; &lt;/font&gt; &lt;br&gt;&lt;font color="#ff0000"&gt;&lt;strong&gt;Informazioni&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif"&gt;L'associazione MUOVI EQULIBRI nasce nel 2007 con finalità di studio e realizzazione di progetti per nuovi modelli di equità e sostenibilità. Nei primi due anni di attività, sono stati portati avanti progetti di mobilità sostenibile, nella direzione di sviluppare una rete di ciclofficine a Torino. Ad oggi è operativa la ciclofficina TANDEM in Borgo San Paolo, con il contributo di Compagnia di San Paolo, Comune di Torino, Circoscrizione 3 e sono in fase di apertura altre cicloffiicine, in zona Lingotto con la riapertura di CICLOBUS, in Vanchiglia e San Salvario insieme ad altre associazioni e cooperative. Da maggio 2009 è attivo un laboratorio di ciclomeccanica all&amp;#39;istituito penale per minorenni "F. Aporti" a Torino, in collaborazione con FORCOOP Agenzia Formativa: l&amp;#39;attività è finanziata dalla Provincia di Torino. Muovi Equilibri sta inoltre portando avanti un progetto di cicloconsegne, un museo on-line della bicicletta ed attività di strada, come la ciclofficina itinerante ed il bike-polo, con l&amp;#39;obiettivo di promuovere la mobilità a pedali&lt;/font&gt;.&lt;br clear="all"&gt; &lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br&gt;-- &lt;br&gt;Il gruppo 17 luglio si incontra presso l&amp;#39;Arci di Pinerolo. Prende il suo nome della data di costituzione:17 luglio 2007. Si occupa di decrescita, sostenibilità e diritti. &lt;br&gt;Se non desideri ricevere altre mail dal gruppo, invia una mail di risposta scrivendo CANCELLAMI nell&amp;#39;oggetto.&lt;br&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-6024139124631382878?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/6024139124631382878/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=6024139124631382878' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/6024139124631382878'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/6024139124631382878'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2009/10/per-una-ciclofficina-anche-pinerolo.html' title='per una ciclofficina anche a Pinerolo'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-3874218185484312046</id><published>2009-10-17T17:39:00.000+02:00</published><updated>2009-10-17T17:40:02.635+02:00</updated><title type='text'>Dopo il terromoto dell'Aquila</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;font color="#ff0000"&gt;Riceviamo e invitiamo a partecipare&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;p&gt;&lt;font color="#ff0000"&gt;&lt;/font&gt; &lt;/p&gt; &lt;div&gt;&lt;font color="#ff0000"&gt;&lt;b&gt;&lt;font face="Arial,Bold" color="#008000" size="6"&gt;&lt;font face="Arial,Bold" color="#008000" size="6"&gt;&lt;font face="Arial,Bold" color="#008000" size="6"&gt; &lt;p align="left"&gt;L'Associazione Ecologista per la Sostenibilita'&lt;/p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face="Arial,Bold" size="6"&gt;&lt;font face="Arial,Bold" size="6"&gt; &lt;p align="left"&gt;vi invita&lt;/p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face="Arial,Bold" size="7"&gt;&lt;font face="Arial,Bold" size="7"&gt; &lt;p align="left"&gt;giovedì 22 ottobre alle ore 21&lt;/p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face="Arial,Bold" size="5"&gt;&lt;font face="Arial,Bold" size="5"&gt; &lt;p align="left"&gt;presso &lt;/p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face="Arial,Bold" size="6"&gt;&lt;font face="Arial,Bold" size="6"&gt;il salone dei Cavalieri &lt;p align="left"&gt;Viale Giolitti 7/9 Pinerolo&lt;/p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;i&gt;&lt;font face="Arial,BoldItalic" color="#008000" size="7"&gt;&lt;font face="Arial,BoldItalic" color="#008000" size="7"&gt;&lt;font face="Arial,BoldItalic" color="#008000" size="7"&gt; &lt;p align="left"&gt;... &lt;/p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face="Arial,Bold" color="#008000" size="7"&gt;&lt;font face="Arial,Bold" color="#008000" size="7"&gt;&lt;font face="Arial,Bold" color="#008000" size="7"&gt;a proposito di TERREMOTO&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face="Arial,Bold" size="6"&gt;&lt;font face="Arial,Bold" size="6"&gt; &lt;p align="left"&gt;incontro con il Comitato 3.32 - L'Aquila&lt;/p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face="Arial,Bold" size="4"&gt;&lt;font face="Arial,Bold" size="4"&gt; &lt;p align="left"&gt;"Comitato 3.32,: l'ora dell'apocalisse&lt;/p&gt; &lt;p align="left"&gt;ma anche l'ora della ripartenza per L'Aquila.&lt;/p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face="Arial" size="4"&gt;&lt;font face="Arial" size="4"&gt; &lt;p align="left"&gt;Il nome e il comitato sono nati su iniziativa di un gruppo di giovani.&lt;/p&gt; &lt;p align="left"&gt;All'inizio doveva chiamarsi "Comitato per la rinascita dell'Aquila"&lt;/p&gt; &lt;p align="left"&gt;poi si e' deciso di optare per l'ora della scossa che ha distrutto la citta.&lt;/p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;b&gt;&lt;font face="Arial,Bold" size="4"&gt;&lt;font face="Arial,Bold" size="4"&gt; &lt;p align="left"&gt;"Vogliamo ripartire proprio da quell'istante"&lt;/p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face="Arial,Bold" size="5"&gt;&lt;font face="Arial,Bold" size="5"&gt; &lt;p align="left"&gt;Alberto Puliafito &lt;/p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;font face="Arial" size="5"&gt;&lt;font face="Arial" size="5"&gt;– regista IK Produzioni &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face="Arial"&gt;&lt;font size="3"&gt;Torino&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face="Arial" size="5"&gt;&lt;font face="Arial" size="5"&gt; &lt;p align="left"&gt;presenta il suo film&lt;/p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;b&gt;&lt;font face="Arial,Bold" color="#008000" size="6"&gt;&lt;font face="Arial,Bold" color="#008000" size="6"&gt;&lt;font face="Arial,Bold" color="#008000" size="6"&gt; &lt;p align="left"&gt;"Yes, we camp – appunti sul cratere"&lt;/p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;font face="Arial" color="#008000" size="4"&gt;&lt;font face="Arial" color="#008000" size="4"&gt;&lt;font face="Arial" color="#008000" size="4"&gt; &lt;p&gt;immagini, testimonianze, voci dalle tendopoli, dal G8 ad oggi&lt;/p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;br clear="all"&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br&gt;-- &lt;br&gt;Il gruppo 17 luglio si incontra presso l&amp;#39;Arci di Pinerolo. Prende il suo nome della data di costituzione:17 luglio 2007. Si occupa di decrescita, sostenibilità e diritti. &lt;br&gt;Se non desideri ricevere altre mail dal gruppo, invia una mail di risposta scrivendo CANCELLAMI nell&amp;#39;oggetto.&lt;br&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-3874218185484312046?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/3874218185484312046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=3874218185484312046' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/3874218185484312046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/3874218185484312046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2009/10/dopo-il-terromoto-dellaquila.html' title='Dopo il terromoto dell&apos;Aquila'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-8216862369041416683</id><published>2009-10-13T15:12:00.000+02:00</published><updated>2009-10-13T15:13:50.960+02:00</updated><title type='text'>Manifesazione nazionale antirazzista del 17 ottobre</title><content type='html'>&lt;div&gt;   &lt;div&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="4"&gt;La Cgil di Pinerolo raccoglie le adesioni dei partecipanti alla manifestazione nazionale antirazzista a Roma per il 17  OTTOBRE Possiamo  utilizzare un pulman che parte da Pinerolo &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="4"&gt;Abbiamo poco tempo, chi è interessato a partecipare puo &amp;#39; contattare il sottoscritto : 3355825413 oppure Hamid al 3208745193 se preferite email &lt;/font&gt;&lt;a href="mailto:mandarano@cgiltorino.it"&gt;&lt;font size="4"&gt;mandarano@cgiltorino.it&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;font size="4"&gt;saluti&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="4"&gt;Fedele Mandarano&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="4"&gt;Il 7 ottobre del 1989 centinaia di migliaia di persone scendevano in piazza a Roma per la prima grande manifestazione contro il razzismo. Il 24 agosto dello stesso anno a Villa Literno, in provincia di Caserta, era stato ucciso un rifugiato sudafricano, Jerry Essan Masslo.&lt;br&gt; A 20 anni di distanza, il razzismo non è stato sconfitto, continua a provocare vittime e viene alimentato dalle politiche del governo Berlusconi. Il pacchetto sicurezza approvato dalla maggioranza di centro destra risponde ad un intento persecutorio, introducendo il reato di "immigrazione clandestina" e un complesso di norme che peggiorano le condizioni di vita dei migranti, ne ledono la dignità umana e i diritti fondamentali.&lt;br&gt; Questa drammatica situazione sta pericolosamente incoraggiando e legittimando nella società la paura e la violenza nei confronti di ogni diversità.&lt;br&gt;Intanto, nel canale di Sicilia, ormai diventato un vero e proprio cimitero marino, continuano a morire centinaia di esseri umani che cercano di raggiungere le nostre coste.&lt;br&gt; E' il momento di reagire e costruire insieme una grande risposta di lotta e solidarietà per difendere i diritti di tutte e tutti rifiutando ogni forma di discriminazione e per fermare il dilagare del razzismo.&lt;br&gt;Pertanto facciamo appello a tutte le associazioni laiche e religiose, alle organizzazioni sindacali, sociali e politiche, a tutti i movimenti a ogni persona a scendere in piazza il 17 ottobre per dare vita ad una grande manifestazione popolare in grado di dare voce e visibilità ai migranti e all'Italia che non accetta il razzismo sulla base di queste parole d'ordine׃&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;font size="4"&gt;• No al razzismo&lt;br&gt;• Regolarizzazione generalizzata per tutti&lt;br&gt;• Abrogazione del pacchetto sicurezza&lt;br&gt;• Accoglienza e diritti per tutti&lt;br&gt;• No ai respingimenti e agli accordi bilaterali che li prevedono&lt;br&gt; • Rottura netta del legame tra il permesso di soggiorno e il contratto di lavoro&lt;br&gt;• Diritto di asilo per rifugiati e profughi&lt;br&gt;• Chiusura definitiva dei Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE)&lt;br&gt;• No alla contrapposizione fra italiani e stranieri nell'accesso ai diritti&lt;br&gt; • Diritto al lavoro, alla salute, alla casa e all'istruzione per tutte e tutti&lt;br&gt;• Mantenimento del permesso di soggiorno per chi ha perso il lavoro&lt;br&gt;• Contro ogni forma di discriminazione nei confronti delle persone gay, lesbiche, transgender.&lt;br&gt; • A fianco di tutti i lavoratori e le lavoratrici in lotta per la difesa del posto di lavoro &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font size="4"&gt;Comitato 17 ottobre&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.cgiltorino.it/newsmodule/view/id/66/src/@random4a3bb09fdb4ec/section/46"&gt;http://www.cgiltorino.it/newsmodule/view/id/66/src/@random4a3bb09fdb4ec&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt; &lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;br clear="all"&gt; &lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br&gt;-- &lt;br&gt;Il gruppo 17 luglio si incontra presso l&amp;#39;Arci di Pinerolo. Prende il suo nome della data di costituzione:17 luglio 2007. Si occupa di decrescita, sostenibilità e diritti. &lt;br&gt;Se non desideri ricevere altre mail dal gruppo, invia una mail di risposta scrivendo CANCELLAMI nell&amp;#39;oggetto.&lt;br&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-8216862369041416683?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/8216862369041416683/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=8216862369041416683' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/8216862369041416683'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/8216862369041416683'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2009/10/manifesazione-nazionale-antirazzista.html' title='Manifesazione nazionale antirazzista del 17 ottobre'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-7428827148239275213</id><published>2009-09-29T14:40:00.000+02:00</published><updated>2009-09-29T14:41:51.983+02:00</updated><title type='text'>Fiaccolata antirazzista a Pinerolo il 2 ottobre alle ore 20,30</title><content type='html'>&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif" color="#cc0000" size="6"&gt;INVITO&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="TEXT-ALIGN: right"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#cc0000"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="TEXT-ALIGN: right"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#cc0000"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="TEXT-ALIGN: right"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#cc0000"&gt;Potranno recidere tutti i fiori, ma non potranno &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="COLOR: #ff0000"&gt;&lt;span style="COLOR: #cc0000"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;fermare la primavera&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div style="TEXT-ALIGN: right"&gt;&lt;span style="COLOR: #ff0000"&gt;&lt;span style="COLOR: #cc0000"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;Pablo Neruda&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;font face="TimesNewRomanPSMT" size="4"&gt;&lt;font face="TimesNewRomanPSMT" size="4"&gt; &lt;p align="left"&gt;Il decreto sicurezza approvato dal Parlamento rende il nostro paese più insicuro introducendo la discriminazione tra persone in base alla distinzione di condizioni personali e sociali.&lt;/p&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;font color="#000066"&gt;La legge, tra le altre cose:&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face="Symbol" size="1"&gt;&lt;font face="Symbol" size="1"&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;font color="#000066"&gt;- &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face="TimesNewRomanPSMT" size="4"&gt;&lt;font face="TimesNewRomanPSMT" size="4"&gt;&lt;font color="#000066"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;decreta il reato di clandestinità: chi cerca futuro o pane diventa per legge un &lt;/font&gt;potenziale delinquente.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face="Symbol" size="1"&gt;&lt;font face="Symbol" size="1"&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;font color="#000066"&gt;- &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face="TimesNewRomanPSMT" size="4"&gt;&lt;font face="TimesNewRomanPSMT" size="4"&gt;&lt;font color="#000066"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;obbliga i pubblici ufficiali (insegnanti, operatori sociali, impiegati comunali, etc.) &lt;/font&gt;alla denuncia.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face="Symbol" size="1"&gt;&lt;font face="Symbol" size="1"&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;font color="#000066"&gt;- &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face="TimesNewRomanPSMT" size="4"&gt;&lt;font face="TimesNewRomanPSMT" size="4"&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#000066"&gt;riconosce le associazioni "di volontari per la sicurezza" (ronde): delegando a&lt;/font&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;font color="#3366ff"&gt;&lt;font color="#000066"&gt;privati cittadini compiti che sono propri delle forze dell&amp;#39;ordine&lt;/font&gt;.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;b&gt;&lt;font face="TimesNewRomanPS-BoldMT"&gt;&lt;font face="TimesNewRomanPS-BoldMT"&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;font size="4"&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif"&gt;Di fronte a questa legge è urgente e necessario esprimere in maniera pubblica il dissenso e attuare forme di obiezione di coscienza contro norme che feriscono le ragioni del diritto, della convivenza e della civiltà&lt;/font&gt;.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;font color="#ff0000" size="6"&gt;PARTECIPA ANCHE TU ALLA FIACCOLATA CHE SI TERRÀ&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;font color="#ff0000" size="6"&gt;IL 2 OTTOBRE ORE 20:30&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;font color="#ff0000" size="6"&gt;PARTENZA DA PIAZZA FACTA PINEROLO&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;font face="TimesNewRomanPSMT"&gt;&lt;font face="TimesNewRomanPSMT"&gt; &lt;p align="left"&gt;&lt;strong&gt;Promuovono la fiaccolata&lt;/strong&gt;: &lt;/p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;i&gt;&lt;font face="TimesNewRomanPS-ItalicMT"&gt;&lt;font face="TimesNewRomanPS-ItalicMT"&gt;Arci Pinerolo, ALP, Associazione per l&amp;#39;attuazione della Costituzione, Associazione Viottoli - Comunità di base, Caritas, Comune di Pinerolo, CGIL Pinerolo,CISL Pinerolo,UIL Pinerolo, Concistoro della chiesa Valdese di Pinerolo, Circolo Ambiente e Lavoro, Circolo Arci FareNait, Comunisti italiani,Gruppo Arcobaleno, Gruppo valore laicità, Legambiente Pinerolo, PD, Rifondazione Comunista, Sinistra e Libertà, SemprePartigiani, Stranamore, Terre di Mezzo, &lt;font size="4"&gt;&lt;font size="2"&gt;Volontari Chiesa San Domenico&lt;/font&gt;.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;/em&gt;-- &lt;br&gt; Il gruppo 17 luglio si incontra presso l&amp;#39;Arci di Pinerolo. Prende il suo nome della data di costituzione:17 luglio 2007. Si occupa di decrescita, sostenibilità e diritti. &lt;br&gt;Se non desideri ricevere altre mail dal gruppo, invia una mail di risposta scrivendo CANCELLAMI nell&amp;#39;oggetto.&lt;br&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-7428827148239275213?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/7428827148239275213/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=7428827148239275213' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/7428827148239275213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/7428827148239275213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2009/09/fiaccolata-antirazzista-pinerolo-il-2.html' title='Fiaccolata antirazzista a Pinerolo il 2 ottobre alle ore 20,30'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-4741200432812014526</id><published>2009-07-15T09:01:00.000+02:00</published><updated>2009-07-15T09:02:24.787+02:00</updated><title type='text'>Invito dibattito sul "pacchetto sicurezza" - Stranamore Pinerolo venerdì 17 luglio ore 21</title><content type='html'>&lt;h2 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font size="6"&gt;&lt;font face="Rockwell Extra Bold" color="#ff0000"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt; Invito&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/h2&gt; &lt;h2 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font size="6"&gt;&lt;font color="#0000cc"&gt;&lt;font face="Rockwell Extra Bold"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&lt;/span&gt;Venerdì 17 luglio ore 21  &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/h2&gt; &lt;h2 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font size="6"&gt;&lt;font color="#0000cc"&gt;&lt;font face="Rockwell Extra Bold"&gt;Dibattito&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/h2&gt; &lt;h2 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 14pt; COLOR: #0000cc; FONT-FAMILY: &amp;#39;Rockwell Extra Bold&amp;#39;"&gt;&lt;font size="6"&gt;a Stranamore – via Bignone 89 – Pinerolo&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/h2&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 20pt; COLOR: #0000cc; FONT-FAMILY: &amp;#39;Rockwell Extra Bold&amp;#39;; mso-bidi-font-size: 14.0pt"&gt;&lt;span style="TEXT-DECORATION: none"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 36pt; COLOR: #0000cc; FONT-FAMILY: &amp;#39;Rockwell Extra Bold&amp;#39;; mso-fareast-font-family: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;; mso-bidi-font-family: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"&gt;Pacchetto sicurezza &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 36pt; COLOR: #0000cc; FONT-FAMILY: &amp;#39;Rockwell Extra Bold&amp;#39;; mso-fareast-font-family: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;; mso-bidi-font-family: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"&gt;emigrazione&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 36pt; COLOR: #0000cc; FONT-FAMILY: &amp;#39;Rockwell Extra Bold&amp;#39;; mso-fareast-font-family: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;; mso-bidi-font-family: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&lt;/span&gt;disobbedienza civile&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13pt; COLOR: blue; FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;font color="#ff0000" size="6"&gt;intervengono l'avv. Marco Melano e un immigrato &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13pt; COLOR: blue; FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;font color="#ff0000" size="6"&gt;proiezione di un video sui percorsi dell&amp;#39;immigrazione&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;-- &lt;br&gt;Il gruppo 17 luglio si incontra presso l&amp;#39;Arci di Pinerolo. Prende il suo nome della data di costituzione:17 luglio 2007. Si occupa di decrescita, sostenibilità e diritti. &lt;br&gt; Se non desideri ricevere altre mail dal gruppo, invia una mail di risposta scrivendo CANCELLAMI nell&amp;#39;oggetto.&lt;br&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-4741200432812014526?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/4741200432812014526/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=4741200432812014526' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/4741200432812014526'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/4741200432812014526'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2009/07/invito-dibattito-sul-pacchetto.html' title='Invito dibattito sul &quot;pacchetto sicurezza&quot; - Stranamore Pinerolo venerdì 17 luglio ore 21'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-854031675570072727</id><published>2009-07-08T12:17:00.000+02:00</published><updated>2009-07-08T12:18:00.133+02:00</updated><title type='text'>Consigliamo la visione su Rai3 del documentario "come un uomo sulla  terra"</title><content type='html'>&lt;font size="4"&gt;Dopo decine e decine di proiezioni in tutta Italia quasi clandestine, e dopo il grande successo della campagna IO NON RESPINGO,&lt;br&gt;dopo 10.000 firme raccolte:&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif"&gt;&lt;strong&gt;COME UN UOMO SULLA TERRA&lt;/strong&gt;&lt;br&gt; &lt;/font&gt;finalmente in onda sulla RAI&lt;br&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif"&gt;GIOVEDÌ 9 LUGLIO 2009&lt;br&gt;RAI 3 ore 23.40 (trasmissione DOC3)&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;Un film che malgrado l&amp;#39;ora merita di essere visto.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Un occasione di civiltà e informazione per tutta l&amp;#39;Italia.&lt;br&gt; Finalmente anche chi non poteva sapere ora saprà.&lt;br&gt;Saprà cosa avviene nelle carceri libiche nel deserto, dove in maniera disumana la polizia libica abusa degli emigranti, in veri  e propri lager finanziati anche da soldi italiani e europei.&lt;br&gt; Per capire e sapere e avere gli strumenti per giudicare gli accordi tra Libia  e Italia; per ricordare  che quei diritti che per noi sono ovvi e quegli orrori che credevamo cancellati per sempre  possono tornare, nel cortile dietro casa e a volte anche col nostro tacito e imbarazzato silenzio.&lt;br&gt; &lt;br&gt;Qui altre informazioni:&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;a href="http://comeunuomosullaterra.blogspot.com/" target="_blank"&gt;&lt;font color="#0000ff" size="4"&gt;http://comeunuomosullaterra.blogspot.com&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;font size="4"&gt;Qualche giorno dopo la messa in onda verrà chiusa la raccolta delle firme per la petizione e avverrà &lt;/font&gt;&lt;font size="4"&gt;la consegna.&lt;br&gt; Raccolte già  10mila firme. Con la messa in onda e l&amp;#39;aiuto di tutti si può crescere ancora.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Grazie a tutti a nome degli&lt;br&gt;Autori e Produzione COME UN UOMO SULLA TERRA&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;a href="http://comeunuomosullaterra.blogspot.com/" target="_blank"&gt;&lt;font color="#0000ff" size="4"&gt;http://comeunuomosullaterra.blogspot.com&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt; &lt;br clear="all"&gt; &lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br&gt;-- &lt;br&gt;Il gruppo 17 luglio si incontra presso l&amp;#39;Arci di Pinerolo. Prende il suo nome della data di costituzione:17 luglio 2007. Si occupa di decrescita, sostenibilità e diritti. &lt;br&gt;Se non desideri ricevere altre mail dal gruppo, invia una mail di risposta scrivendo CANCELLAMI nell&amp;#39;oggetto.&lt;br&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-854031675570072727?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/854031675570072727/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=854031675570072727' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/854031675570072727'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/854031675570072727'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2009/07/consigliamo-la-visione-su-rai3-del.html' title='Consigliamo la visione su Rai3 del documentario &quot;come un uomo sulla  terra&quot;'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-8151128252462903199</id><published>2009-06-12T20:27:00.000+02:00</published><updated>2009-06-12T20:28:30.520+02:00</updated><title type='text'>ASSEMBLEA PUBBLICA SUI REFERENDUM - Piazza Facta PINEROLO ore 17,30  del 13 giugno</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif" size="4"&gt;L&amp;#39;associazione per la difesa della Costituzione organizza per domani, sabato 13 giugno, alle ore 17,30 una assemblea pubblica per discutere i tre referendum che siamo indetti per il 21 e 221  giugno. Chi può partecipi.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;font size="4"&gt;Allegato volantino&lt;/font&gt;&lt;br clear="all"&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br&gt;-- &lt;br&gt;Il gruppo 17 luglio si incontra presso l&amp;#39;Arci di Pinerolo. Prende il suo nome della data di costituzione:17 luglio 2007. Si occupa di decrescita, sostenibilità e diritti. &lt;br&gt;Se non desideri ricevere altre mail dal gruppo, invia una mail di risposta scrivendo CANCELLAMI nell&amp;#39;oggetto.&lt;br&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-8151128252462903199?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/8151128252462903199/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=8151128252462903199' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/8151128252462903199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/8151128252462903199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2009/06/assemblea-pubblica-sui-referendum.html' title='ASSEMBLEA PUBBLICA SUI REFERENDUM - Piazza Facta PINEROLO ore 17,30  del 13 giugno'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-7660075055571714437</id><published>2009-06-11T09:53:00.000+02:00</published><updated>2009-06-11T09:54:10.574+02:00</updated><title type='text'>Fwd: Fw: [Forumpinerolo] serata sulla Palestina (allo stranamore)</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;br&gt; &lt;div class="gmail_quote"&gt;---------- Messaggio inoltrato ----------&lt;br&gt;Da: &lt;b class="gmail_sendername"&gt;beppe scali (Ya)&lt;/b&gt; &lt;span dir="ltr"&gt;&amp;lt;&lt;a href="mailto:bscali2@yahoo.it"&gt;bscali2@yahoo.it&lt;/a&gt;&amp;gt;&lt;/span&gt;&lt;br&gt;Date: 11 giugno 2009 0.47&lt;br&gt; Oggetto: Fw: [Forumpinerolo] serata sulla Palestina (allo stranamore)&lt;br&gt;A: a a lista &amp;lt;&lt;a href="mailto:bscali2@yahoo.it"&gt;bscali2@yahoo.it&lt;/a&gt;&amp;gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt; &lt;div bgcolor="#ffffff"&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;Invito davvero tutti quanti a partecipare. &lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;Ada Lonni è una profonda conoscitrice della storia e dell&amp;#39;attualità della questione palestinese, sulle quali lavora da anni sia con ricerche sia con progetti culturali e sociali sul campo.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;Cari saluti da&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;Beppe Scali&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt; &lt;div style="FONT: 10pt arial"&gt; &lt;div&gt;&lt;b&gt;Sent:&lt;/b&gt; Wednesday, June 10, 2009 8:44 PM&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;b&gt;Subject:&lt;/b&gt; [Forumpinerolo] La palestina allo stranamore&lt;/div&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt; &lt;table cellspacing="0" cellpadding="0" border="0"&gt; &lt;tbody&gt; &lt;tr&gt; &lt;td valign="top"&gt; &lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="center"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Tahoma, sans-serif"&gt;&lt;font size="4"&gt;Ass. CULTURALE STRANAMORE &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="center"&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="center"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Tahoma, sans-serif"&gt;&lt;font size="4"&gt;COMITATO DI SOLIDARIETÀ CON IL POPOLO PALESTINESE DI TORINO&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="center"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Tahoma, sans-serif"&gt;&lt;font style="FONT-SIZE: 20pt" size="5"&gt;DOMENICA 14 GIUGNO 2009&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="center"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Tahoma, sans-serif"&gt;&lt;font style="FONT-SIZE: 20pt" size="5"&gt;VIA BIGNONE 89   &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Tahoma, sans-serif"&gt;&lt;font style="FONT-SIZE: 20pt" size="5"&gt;PINEROLO&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="right"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Comic Sans MS, cursive"&gt;&lt;font size="5"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;span dir="ltr" style="BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; BACKGROUND: rgb(255,255,255); FLOAT: left; PADDING-BOTTOM: 0cm; BORDER-LEFT: medium none; WIDTH: 16.85cm; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none; HEIGHT: 2.18cm"&gt; &lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="center"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Comic Sans MS, cursive"&gt;&lt;font style="FONT-SIZE: 42pt" size="7"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;LA PALESTINA ALLO STRANAMORE&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt; &lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="right"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="center"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Comic Sans MS, cursive"&gt;&lt;font size="5"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="center"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Comic Sans MS, cursive"&gt;&lt;font size="5"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="center"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Comic Sans MS, cursive"&gt;&lt;font size="5"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="left"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Comic Sans MS, cursive"&gt;&lt;font size="5"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="left"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Comic Sans MS, cursive"&gt;&lt;font size="5"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;ore 19.30 aperitivo buffet palestinese&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="center"&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="center"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Mongolian Baiti, Times New Roman, cursive"&gt;&lt;font size="5"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Ada Lonni&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Mongolian Baiti, Times New Roman, cursive"&gt;&lt;font size="5"&gt;&lt;i&gt; - docente dell'Università di Torino&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="center"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Mongolian Baiti, Times New Roman, cursive"&gt;&lt;font size="5"&gt;&lt;i&gt;presenterà il suo libro&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="center"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Comic Sans MS, cursive"&gt;&lt;font size="5"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Alle radici della colonizzazione&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="center"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Gulim, Arial Unicode MS, serif"&gt;&lt;font size="5"&gt;&lt;i&gt;&lt;strong&gt;(Viaggio nella Gerusalemme tardo-ottomana)&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="center"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Mongolian Baiti, Times New Roman, cursive"&gt;&lt;font size="5"&gt;&lt;i&gt;al termine discussione sulla situazione attuale in Palestina&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="center"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Mongolian Baiti, Times New Roman, cursive"&gt;&lt;font size="5"&gt;&lt;i&gt;con &lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="center"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Mongolian Baiti, Times New Roman, cursive"&gt;&lt;font size="5"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Sami Hallac&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Mongolian Baiti, Times New Roman, cursive"&gt;&lt;font size="5"&gt;&lt;i&gt; - Comitato di Solidarietà con il Popolo Palestinese di Torino&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="center"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Mongolian Baiti, Times New Roman, cursive"&gt;&lt;font size="5"&gt;&lt;i&gt;a seguire&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="center"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Mongolian Baiti, Times New Roman, cursive"&gt;&lt;font size="5"&gt;&lt;i&gt;proiezione del film&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Comic Sans MS, cursive"&gt;&lt;font size="5"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt; "Estraneo a casa mia" &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Mongolian Baiti, Times New Roman, cursive"&gt;&lt;font size="5"&gt;&lt;i&gt;della regista&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Gulim, Arial Unicode MS, serif"&gt;&lt;font size="5"&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;font face="Mongolian Baiti, Times New Roman, cursive"&gt;&lt;font size="5"&gt;&lt;i&gt;palestinese Sahera Dirbas, 2007&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="center"&gt;&lt;/p&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;marquito  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br&gt; &lt;p&gt; &lt;hr&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;forumpinerolo mailing list&lt;br&gt;&lt;a href="mailto:forumpinerolo@inventati.org" target="_blank"&gt;forumpinerolo@inventati.org&lt;/a&gt;&lt;br&gt; &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;br clear="all"&gt; &lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br&gt;-- &lt;br&gt;Il gruppo 17 luglio si incontra presso l&amp;#39;Arci di Pinerolo. Prende il suo nome della data di costituzione:17 luglio 2007. Si occupa di decrescita, sostenibilità e diritti. &lt;br&gt;Se non desideri ricevere altre mail dal gruppo, invia una mail di risposta scrivendo CANCELLAMI nell&amp;#39;oggetto.&lt;br&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-7660075055571714437?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/7660075055571714437/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=7660075055571714437' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/7660075055571714437'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/7660075055571714437'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2009/06/fwd-fw-forumpinerolo-serata-sulla.html' title='Fwd: Fw: [Forumpinerolo] serata sulla Palestina (allo stranamore)'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-9204676139136824917</id><published>2009-05-28T12:09:00.000+02:00</published><updated>2009-05-28T12:10:10.914+02:00</updated><title type='text'>Fwd: [17luglio], Ecologia Domestica</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;br&gt; &lt;div class="gmail_quote"&gt;---------- Messaggio inoltrato ----------&lt;br&gt;Da: &lt;b class="gmail_sendername"&gt;paolobertolotti&lt;/b&gt; &lt;span dir="ltr"&gt;&amp;lt;&lt;a href="mailto:paolobertol@tiscali.it"&gt;paolobertol@tiscali.it&lt;/a&gt;&amp;gt;&lt;/span&gt;&lt;br&gt; Date: 28 maggio 2009 8.40&lt;br&gt;Oggetto: [17luglio], Ecologia Domestica&lt;br&gt;A: &lt;a href="mailto:17luglio@googlegroups.com"&gt;17luglio@googlegroups.com&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt; &lt;div bgcolor="#ffffff"&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="TechnicBold" color="#0000ff" size="4"&gt;&lt;b&gt;Invito alla partecipazione all&amp;#39;iniziativa di sabato pomeriggio 30 maggio nei locali&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="TechnicBold" color="#0000ff" size="4"&gt;&lt;b&gt;dell&amp;#39;Associazione Stranamore di via Bignone, 89 - 10064 Pinerolo - tel. 0121 374981&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;strong&gt;Ornella Navello&lt;/strong&gt;, autrice del libro &amp;quot; EcoManualediCasa &amp;quot; (ed Cosmopolis 2005) parlerà di:&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;font face="Swis721 BT" color="#ff0000" size="4"&gt;Ambiente e Salute: ecologia domestica, pratiche quotidiane per smettere di inquinare noi stessi e il pianeta.&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="Arial"&gt;&lt;font face="Times New Roman" size="4"&gt;&lt;b&gt;Sabato   30 maggio 2009 ore 16  pomeriggio&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;b&gt;Nota introduttiva :&lt;/b&gt; Ornella Navello, naturalista, si occupa dal 1984 di fitoapplicazioni, alimentazione vegetariana, pratiche ecologiche e svolge conferenze e laboratori per enti locali e associazioni. Co-fondatore di associazione di produttori biologici piemontesi Terrasana Piemonte, dal 2003 si occupa di dare soluzioni ecologiche, semplici, efficaci, per la quotidianità. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;b&gt;Argomenti :&lt;/b&gt; rielaborazione in chiave sostenibile (e spesso più economica) di tutte le scelte e pratiche casalinghe quotidiane: dall&amp;#39;igiene al risparmio di risorse (detersivi, igiene personale, cosmesi, uso degli apperecchi domestici, cucina, ecc..) &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;font face="Times New Roman" size="3"&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="Times New Roman" size="3"&gt;Partecipate numerosi/e &lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="Times New Roman" size="3"&gt;Saluti paolo&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;br&gt;--~--~---------~--~----~------------~-------~--~----~&lt;br&gt;Hai ricevuto questo messaggio in quanto sei iscritto al gruppo Gruppo &amp;quot;17luglio&amp;quot; di Google Gruppi. &lt;br&gt;  Per mandare un messaggio a questo gruppo, invia una email a &lt;a href="mailto:17luglio@googlegroups.com" target="_blank"&gt;17luglio@googlegroups.com&lt;/a&gt; &lt;br&gt; Per annullare l&amp;#39;iscrizione a questo gruppo, invia un&amp;#39;email a &lt;a href="mailto:17luglio%2Bunsubscribe@googlegroups.com" target="_blank"&gt;17luglio+unsubscribe@googlegroups.com&lt;/a&gt; &lt;br&gt;  Per maggiori opzioni, visita questo gruppo all&amp;#39;indirizzo &lt;a href="http://groups.google.it/group/17luglio?hl=it" target="_blank"&gt;http://groups.google.it/group/17luglio?hl=it&lt;/a&gt; &lt;br&gt;&lt;br&gt;-~----------~----~----~----~------~----~------~--~---&lt;br&gt; &lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;br clear="all"&gt; &lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br&gt;-- &lt;br&gt;Il gruppo 17 luglio si incontra presso l&amp;#39;Arci di Pinerolo. Prende il suo nome della data di costituzione:17 luglio 2007. Si occupa di decrescita, sostenibilità e diritti. &lt;br&gt;Se non desideri ricevere altre mail dal gruppo, invia una mail di risposta scrivendo CANCELLAMI nell&amp;#39;oggetto.&lt;br&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-9204676139136824917?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/9204676139136824917/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=9204676139136824917' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/9204676139136824917'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/9204676139136824917'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2009/05/fwd-17luglio-ecologia-domestica.html' title='Fwd: [17luglio], Ecologia Domestica'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-7482740480405742680</id><published>2009-05-28T12:07:00.000+02:00</published><updated>2009-05-28T12:08:42.542+02:00</updated><title type='text'>Staffetta contro le violenbze sulle donne donne</title><content type='html'>&lt;div&gt;Riceviamo e volentieri a nostra volta diffpondiamo:&lt;/div&gt; &lt;div&gt; &lt;/div&gt; &lt;div&gt;In occasione del passaggio sul nostro territorio della&lt;br&gt;&lt;br&gt;STAFFETTA NAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE&lt;br&gt;&lt;br&gt;promossa dall&amp;#39;UDI e a cui hanno aderito tante associazioni e gruppi&lt;br&gt;femminili di tutta Italia, allego il programma dettagliato delle tappe&lt;br&gt; pinerolesi a cui speriamo parteciperete numerosi, per testimoniare&lt;br&gt;l&amp;#39;impegno di tante donne e uomini per contrastare il problema della&lt;br&gt;violenza di genere.&lt;br&gt;&lt;br&gt;La Staffetta, partita da Niscemi, in Sicilia, il 25 novembre 2008 e che&lt;br&gt; terminerà a Brescia, in Lombardia, il 25 novembre 2009, ha già toccato&lt;br&gt;numerosissimi Comuni di ben 11 regioni del nostro Paese, accolta ovunque&lt;br&gt;da manifestazioni che hanno visto dibattiti, proiezioni di film, convegni,&lt;br&gt; corse in rosa, mostre fotografiche, concerti.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Testimone della Staffetta è un&amp;#39;anfora che riceverà simbolicamente tutti i&lt;br&gt;messaggi che le donne vorranno affidarle e che arriverà in Piemonte il 30&lt;br&gt;maggio e *il 5 e 6 giugno sosterà a Luserna San Giovanni, Bricherasio,&lt;br&gt; Pinerolo, Torre Pellice e Porte. *&lt;br&gt;&lt;br&gt;Per informazioni &lt;a href="http://www.svoltadonna.it"&gt;www.svoltadonna.it&lt;/a&gt; o &lt;a href="http://www.staffettaudi.org"&gt;www.staffettaudi.org&lt;/a&gt;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Con preghiera di diffusione. &lt;br clear="all"&gt; &lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br&gt;-- &lt;br&gt;Il gruppo 17 luglio si incontra presso l&amp;#39;Arci di Pinerolo. Prende il suo nome della data di costituzione:17 luglio 2007. Si occupa di decrescita, sostenibilità e diritti. &lt;br&gt;Se non desideri ricevere altre mail dal gruppo, invia una mail di risposta scrivendo CANCELLAMI nell&amp;#39;oggetto.&lt;br&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-7482740480405742680?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/7482740480405742680/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=7482740480405742680' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/7482740480405742680'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/7482740480405742680'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2009/05/staffetta-contro-le-violenbze-sulle.html' title='Staffetta contro le violenbze sulle donne donne'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-3204271341274783313</id><published>2009-04-16T11:38:00.000+02:00</published><updated>2009-04-16T11:39:21.797+02:00</updated><title type='text'>Incontro Bioarchiettura</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;font size="4"&gt;&lt;font color="#ff0000"&gt;Questa sera  - 16 aprile - a Stranamore Pinerolo : ore 21&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font size="4"&gt; &lt;div&gt; &lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="Times New Roman" color="#ff0000" size="5"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;&lt;font color="#000099" size="6"&gt;&lt;strong&gt;Bioedilizia e Bioclimatica&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;font color="#999900" size="2"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font color="#0000ff" size="4"&gt;Circolo Arci Stranamore - via Bignone 89- Pinerolo&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt; &lt;div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;font face="trebuchet ms,sans-serif" size="3"&gt;&lt;strong&gt;Gli arch. F. Calliero e QBO architetti associati terranno un incontro volto a presentare ai cittadini alcune indicazioni preliminari, utili per orientarsi con efficacia verso interventi di miglioramento della sostenibilità energetica ed ambientale del costruito. Attraverso il riferimento a soluzioni storico-locali dimenticate, e con attenzione alla normativa cogente ed incentivante, si offriranno esempi reali ed accessibili di intervento appropriato, con particolare attenzione alla residenza.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face="trebuchet ms,sans-serif"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;font face="trebuchet ms,sans-serif"&gt;&lt;font size="3"&gt;Allegata Locandina Sun.pdf&lt;/font&gt;&lt;br clear="all"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;-- &lt;br&gt;Il gruppo 17 luglio si incontra presso l&amp;#39;Arci di Pinerolo. Prende il suo nome della data di costituzione:17 luglio 2007. Si occupa di decrescita, sostenibilità e diritti. &lt;br&gt; Se non desideri ricevere altre mail dal gruppo, invia una mail di risposta scrivendo CANCELLAMI nell&amp;#39;oggetto.&lt;br&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-3204271341274783313?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/3204271341274783313/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=3204271341274783313' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/3204271341274783313'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/3204271341274783313'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2009/04/incontro-bioarchiettura.html' title='Incontro Bioarchiettura'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-7491919884969070825</id><published>2009-04-09T16:09:00.000+02:00</published><updated>2009-04-09T16:10:13.025+02:00</updated><title type='text'>Fwd: Nucleare, la parola all'accusa, la parola alla difesa -  Pinerolo, 22 aprile</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;font color="#000099" size="6"&gt;RICEVIAMO E INVITIAMO CALDAMENTE A PARTECIPARE A QUESTA INIZIATIVA DI LEGAMBIENTE DI PINEROLO&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt; &lt;div class="gmail_quote"&gt;---------- Messaggio inoltrato ----------&lt;br&gt;Da: &lt;b class="gmail_sendername"&gt;Giuseppe Gamba&lt;/b&gt; &lt;span dir="ltr"&gt;&amp;lt;&lt;a href="mailto:gambis@tin.it"&gt;gambis@tin.it&lt;/a&gt;&amp;gt;&lt;/span&gt;&lt;br&gt;Date: 8 aprile 2009 21.22&lt;br&gt; Oggetto: Nucleare, la parola all&amp;#39;accusa, la parola alla difesa - Pinerolo, 22 aprile&lt;br&gt;A: &lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt; &lt;div bgcolor="#ffffff"&gt; &lt;div style="FONT: 10pt arial"&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;Siete caldamente invitati. E pregati di diffondere.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;Beppe Gamba &lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;br clear="all"&gt;&lt;br&gt;-- &lt;br&gt;Il gruppo 17 luglio si incontra presso l&amp;#39;Arci di Pinerolo. Prende il suo nome della data di costituzione:17 luglio 2007. Si occupa di decrescita, sostenibilità e diritti. &lt;br&gt; Se non desideri ricevere altre mail dal gruppo, invia una mail di risposta scrivendo CANCELLAMI nell&amp;#39;oggetto.&lt;br&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-7491919884969070825?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/7491919884969070825/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=7491919884969070825' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/7491919884969070825'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/7491919884969070825'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2009/04/fwd-nucleare-la-parola-allaccusa-la.html' title='Fwd: Nucleare, la parola all&apos;accusa, la parola alla difesa -  Pinerolo, 22 aprile'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-7137447301381089517</id><published>2009-04-03T17:51:00.000+02:00</published><updated>2009-04-03T17:52:44.113+02:00</updated><title type='text'>Incontri sul tema della decrescita a Stranamore</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 36pt; COLOR: #0000cc; FONT-FAMILY: &amp;#39;Rockwell Extra Bold&amp;#39;"&gt;DECRESCITA&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 28pt; COLOR: #0000cc; FONT-FAMILY: &amp;#39;Rockwell Extra Bold&amp;#39;"&gt;la loro e la nostra&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 14pt; COLOR: #0000cc; FONT-FAMILY: &amp;#39;Rockwell Extra Bold&amp;#39;"&gt;due incontri a Stranamore – via Bignone 89 - Pinerolo&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="articolo" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Trebuchet MS" size="3"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="articolo" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;Il PIL, il prodotto interno lordo diminuirà del 2, 3 ... %. Viviamo nella decrescita, c'è la recessione. Da sei mesi è il tormentone che accompagna la lettura dei giornali, l'ascolto dei telegiornali. Tutti ne parlano. Ci vogliono rassicurare: continuate a spendere e a consumare, tra poco l'economia riprenderà a crescere. Già la crescita per definizione è infinita. Il capitalismo ha già superato nel passato altre crisi: 1929, 1973, 1979, 1993 ... Sarà così anche questa volta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="articolo" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;Ma è proprio così? A ben guardare questa volta la crisi è allo stesso tempo economica, produttiva, finanziaria, ecologica, sociale e culturale. Per uscirne non bastano più rattoppi, invenzioni che lasciano le cose com'erano per gestire un po' meglio la società e il capitalismo. &lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt; &lt;/span&gt;Una società che continuerà a essere fondata sul valore di scambio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="articolo" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;La decrescita può essere invece una proposta di società auto-organizzata che supera il lavoro salariato e i rapporti mercantili tra le persone. I germi di questa innovazione sociale si stanno già realizzando, anche qui nella nostra zona. Sono le proposte del limite, del sufficiente, delle società delle relazioni tra le persone e con la natura.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="articolo" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="articolo" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;Ci aiuteranno ad approfondire la riflessione. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="articolo" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;span style="TEXT-DECORATION: none"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="articolo" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 14pt; COLOR: #0000cc; FONT-FAMILY: Arial"&gt;■&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 14pt; COLOR: #0000cc; FONT-FAMILY: &amp;#39;Rockwell Extra Bold&amp;#39;"&gt; martedì &lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt; &lt;/span&gt;7 aprile 2009 - ore 21&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="articolo" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 14pt; COLOR: #0000cc; FONT-FAMILY: &amp;#39;Rockwell Extra Bold&amp;#39;"&gt;Paolo Cacciari&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;Giornalista. Ha lavorato all&amp;#39;Unità e attualmente collabora con Carta. È stato assessore del Comune di Venezia. Ha collaborato con la Cgil e con Legambiente, Lipu, Forum ambientalista. È transitato anche per il Parlamento, rifiutandosi di votare i finanziamenti per la guerra in Afganistan. Paolo Cacciari che ci parlerà di &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 14pt; COLOR: #0000cc; FONT-FAMILY: &amp;#39;Arial Rounded MT Bold&amp;#39;; mso-bidi-font-family: Arial"&gt;«decrescita o barbarie»&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: #0000cc; FONT-FAMILY: Arial"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;. Ci dirà come la qualità della vita non dipenda dal PIL. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="articolo" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="articolo" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 14pt; COLOR: #0000cc; FONT-FAMILY: Arial"&gt;■&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 14pt; COLOR: #0000cc; FONT-FAMILY: &amp;#39;Rockwell Extra Bold&amp;#39;"&gt; mercoledì 8 aprile 2009 - &lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt; &lt;/span&gt;ore 21&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="articolo" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 14pt; COLOR: #0000cc; FONT-FAMILY: &amp;#39;Rockwell Extra Bold&amp;#39;"&gt;Maurizio Pallante&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;Socio fondatore del movimento della «decrescita felice» ed è impegnato in prima persona nella diffusione della cultura della decrescita Ha fondato con Mario Palazzetti e Tullio Regge nel 1988 del Comitato per l&amp;#39;uso razionale dell&amp;#39;energia (CURE). Vive in una cascina tra i boschi e le colline del Monferrato astigiano, dove coltiva ortaggi per autoconsumo, Ha collaborato con La Stampa, Il Sole 24 ore, Il Manifesto e Rinascita. Collabora con la trasmissione radiofonica Caterpillar. &lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt; &lt;/span&gt;Maurizio Pallante ci parlerà di &lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 14pt; COLOR: #0000cc; FONT-FAMILY: &amp;#39;Arial Rounded MT Bold&amp;#39;; mso-bidi-font-family: Arial"&gt;«come superare la recessione attraverso la decrescita»&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 14pt; FONT-FAMILY: &amp;#39;Arial Rounded MT Bold&amp;#39;; mso-bidi-font-family: Arial"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="articolo" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 11pt; FONT-FAMILY: &amp;#39;Arial Rounded MT Bold&amp;#39;; mso-bidi-font-family: Arial"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="articolo" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: &amp;#39;Arial Rounded MT Bold&amp;#39;; mso-bidi-font-family: Arial"&gt;per informazioni:&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;cell. 3356752257 (Paolo)&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div&gt;&lt;br clear="all"&gt; &lt;/div&gt; &lt;div&gt;Allegato invito pdf&lt;br&gt;-- &lt;br&gt;Il gruppo 17 luglio si incontra presso l&amp;#39;Arci di Pinerolo. Prende il suo nome della data di costituzione:17 luglio 2007. Si occupa di decrescita, sostenibilità e diritti. &lt;br&gt;Se non desideri ricevere altre mail dal gruppo, invia una mail di risposta scrivendo CANCELLAMI nell&amp;#39;oggetto.&lt;br&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-7137447301381089517?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/7137447301381089517/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=7137447301381089517' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/7137447301381089517'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/7137447301381089517'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2009/04/incontri-sul-tema-della-decrescita.html' title='Incontri sul tema della decrescita a Stranamore'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-5105560216410950788</id><published>2009-03-28T11:12:00.000+01:00</published><updated>2009-03-28T11:13:49.589+01:00</updated><title type='text'>Decrescita: la loro e la nsotra. Incontri a Stranamore</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;font color="#000066" size="4"&gt;Viviamo un tempo di recessione e di mutazione del nostro &amp;quot;immaginario&amp;quot;. &lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font color="#000066" size="4"&gt;Vogliamo riflettere insieme. Se lo ritenete opportuno, partecipate ai due incontri (di martedì 7 aprile con Paolo Cacciari e di mercoledì 8 aprile con Maurizio Pallante) a Stranamore - via Bignone 79 - Pinerolo.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;font color="#000066"&gt;&lt;font size="4"&gt;Grazie per la collaborazione a far conoscere l&amp;#39;iniziativa&lt;/font&gt;--&lt;/font&gt; &lt;br&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;------&lt;/div&gt; &lt;div&gt;Il gruppo 17 luglio si incontra presso l&amp;#39;Arci di Pinerolo. Prende il suo nome della data di costituzione:17 luglio 2007. Si occupa di decrescita, sostenibilità e diritti. &lt;br&gt;Se non desideri ricevere altre mail dal gruppo, invia una mail di risposta scrivendo CANCELLAMI nell&amp;#39;oggetto.&lt;br&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-5105560216410950788?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/5105560216410950788/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=5105560216410950788' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/5105560216410950788'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/5105560216410950788'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2009/03/decrescita-la-loro-e-la-nsotra-incontri.html' title='Decrescita: la loro e la nsotra. Incontri a Stranamore'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-607211896991667985</id><published>2009-03-11T08:19:00.000+01:00</published><updated>2009-03-11T08:20:15.863+01:00</updated><title type='text'>Fwd: I: FW: [Fwd: [asgi_piemonte] urgente: ddl sicurezza /  registrazione alla nascita]</title><content type='html'>&lt;br&gt;Nessun virus nel messaggio in arrivo.&lt;br&gt;Controllato da AVG - &lt;a href="http://www.avg.com"&gt;www.avg.com&lt;/a&gt; &lt;br&gt;Versione: 8.0.237 / Database dei virus: 270.11.9/1990 -  Data di rilascio: 03/08/09 17:17:00&lt;p&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt; &lt;div class="gmail_quote"&gt;---------- Messaggio inoltrato ----------&lt;br&gt;Da: &lt;b class="gmail_sendername"&gt;&lt;a href="mailto:fra.calle@libero.it"&gt;fra.calle@libero.it&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; &lt;span dir="ltr"&gt;&amp;lt;&lt;a href="mailto:fra.calle@libero.it"&gt;fra.calle@libero.it&lt;/a&gt;&amp;gt;&lt;/span&gt;&lt;br&gt; Date: 10 marzo 2009 16.43&lt;br&gt;Oggetto: I: FW: [Fwd: [asgi_piemonte] urgente: ddl sicurezza / registrazione alla nascita]&lt;br&gt;A: gruppo 17 luglio &amp;lt;&lt;a href="mailto:pinerolo.17luglio@gmail.com"&gt;pinerolo.17luglio@gmail.com&lt;/a&gt;&amp;gt;&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;br&gt; &lt;p&gt;&lt;br&gt; &lt;br&gt;&amp;gt; From: &lt;a href="mailto:valetti@ires.piemonte.it" target="_blank"&gt;valetti@ires.piemonte.it&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&amp;gt; To: &lt;a href="mailto:valetti@ires.piemonte.it" target="_blank"&gt;valetti@ires.piemonte.it&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&amp;gt; Subject: [Fwd: [asgi_piemonte] urgente: ddl sicurezza / registrazione alla nascita]&lt;br&gt; &amp;gt; Date: Mon, 9 Mar 2009 21:50:35 +0100&lt;br&gt;&amp;gt; &lt;br&gt;&amp;gt; Con preghiera di diffusione&lt;br&gt;&amp;gt; Roberta Valetti&lt;br&gt;&amp;gt; &lt;br&gt;&amp;gt; &lt;br&gt;&amp;gt; -------- Messaggio Originale --------&lt;br&gt;&amp;gt; Oggetto: [asgi_piemonte] urgente: ddl sicurezza / registrazione alla &lt;br&gt; &amp;gt; nascita&lt;br&gt;&amp;gt; Data: Mon, 9 Mar 2009 09:43:55 +0100&lt;br&gt;&amp;gt; Da: Elena Rozzi &amp;lt;&lt;a href="mailto:elena.rozzi@gmail.com" target="_blank"&gt;elena.rozzi@gmail.com&lt;/a&gt;&amp;gt;&lt;br&gt;&amp;gt; Rispondi-a: &lt;a href="mailto:asgi_piemonte@yahoogroups.com" target="_blank"&gt;asgi_piemonte@yahoogroups.com&lt;/a&gt;&lt;br&gt; &amp;gt; &lt;br&gt;&amp;gt; &lt;br&gt;&amp;gt; &lt;br&gt;&amp;gt; Care/i,&lt;br&gt;&amp;gt; il ddl sicurezza prevede una norma, passata quasi inosservata, che &lt;br&gt;&amp;gt; impedisce la registrazione alla nascita dei figli di cittadini stranieri &lt;br&gt;&amp;gt; irregolari, in palese violazione della Costituzione e della Convenzione &lt;br&gt; &amp;gt; ONU sui diritti dell&amp;#39;infanzia e dell&amp;#39;adolescenza.&lt;br&gt;&amp;gt; &lt;br&gt;&amp;gt; Le conseguenze di tale modifica normativa sarebbero gravissime: i &lt;br&gt;&amp;gt; bambini non registrati alla nascita resterebbero senza identità, &lt;br&gt; &amp;gt; completamente invisibili; vi è inoltre il forte rischio che i bambini &lt;br&gt;&amp;gt; nati in ospedale non vengano consegnati ai genitori privi di permesso di &lt;br&gt;&amp;gt; soggiorno e siano dichiarati in stato d&amp;#39;abbandono; per evitare questo, è &lt;br&gt; &amp;gt; probabile che molte donne in condizione irregolare decidano di non &lt;br&gt;&amp;gt; partorire in ospedale, con serissimi rischi per la salute della madre e &lt;br&gt;&amp;gt; del bambino.&lt;br&gt;&amp;gt; &lt;br&gt;&amp;gt; Vi inviamo in allegato una lettera che intendiamo inviare (a firma di &lt;br&gt; &amp;gt; ASGI e di tutte le altre organizzazioni che vorranno aderire) alle &lt;br&gt;&amp;gt; Commissioni Affari Costituzionali e Giustizia della Camera, alla &lt;br&gt;&amp;gt; Commissione Infanzia e ai capigruppo.&lt;br&gt;&amp;gt; &lt;br&gt;&amp;gt; Preghiamo tutte le organizzazioni che volessero aderire, di inviare &lt;br&gt; &amp;gt; *l&amp;#39;adesione all&amp;#39;indirizzo &lt;a href="mailto:info@asgi.it" target="_blank"&gt;info@asgi.it&lt;/a&gt; &amp;lt;mailto:&lt;a href="mailto:info@asgi.it" target="_blank"&gt;info@asgi.it&lt;/a&gt;&amp;gt; entro &lt;br&gt;&amp;gt; martedì sera 10 marzo*.&lt;br&gt; &amp;gt; Ci scusiamo con il brevissimo tempo a disposizione, ma l&amp;#39;esame del ddl &lt;br&gt;&amp;gt; inizia martedì e dunque i tempi sono strettissimi.&lt;br&gt;&amp;gt; &lt;br&gt;&amp;gt; Grazie e a presto,&lt;br&gt;&amp;gt; Elena Rozzi&lt;br&gt;&amp;gt; &lt;br&gt;&amp;gt; __._,_.___&lt;br&gt; &lt;br&gt;&amp;gt; &lt;br&gt;&amp;gt; -- &lt;br&gt;&amp;gt; Manuela Spadaro&lt;br&gt;&amp;gt; A.S.G.I.&lt;br&gt;&amp;gt; Via Gerdil, 7&lt;br&gt;&amp;gt; 10152 TORINO&lt;br&gt;&amp;gt; Tel/fax 011.43.69.158&lt;br&gt;&amp;gt; &lt;a href="http://www.asgi.it/" target="_blank"&gt;http://www.asgi.it&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&amp;gt; &lt;br&gt; &lt;br&gt; &lt;hr&gt; Scopri tutte le novità. &lt;a href="http://clk.atdmt.com/GBL/go/136422322/direct/01/" target="_blank"&gt;Scarica Messenger 2009!&lt;/a&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;br clear="all"&gt;&lt;br&gt;-- &lt;br&gt;Il gruppo 17 luglio si incontra presso l&amp;#39;Arci di Pinerolo. Prende il suo nome della data di costituzione:17 luglio 2007. Si occupa di decrescita, sostenibilità e diritti. &lt;br&gt; Se non desideri ricevere altre mail dal gruppo, invia una mail di risposta scrivendo CANCELLAMI nell&amp;#39;oggetto.&lt;br&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-607211896991667985?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/607211896991667985/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=607211896991667985' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/607211896991667985'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/607211896991667985'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2009/03/fwd-i-fw-fwd-asgipiemonte-urgente-ddl.html' title='Fwd: I: FW: [Fwd: [asgi_piemonte] urgente: ddl sicurezza /  registrazione alla nascita]'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-1370744836347266927</id><published>2009-03-09T09:20:00.000+01:00</published><updated>2009-03-09T09:21:10.156+01:00</updated><title type='text'>Invitoa alla manifestazione in difesa della Costituzione del 13 marzo  ore 17,30 a Pinerolo - piazza Facta</title><content type='html'>&lt;table class="MsoTableGrid" style="BORDER-RIGHT: medium none; BORDER-TOP: medium none; BORDER-LEFT: medium none; BORDER-BOTTOM: medium none; BORDER-COLLAPSE: collapse; mso-border-bottom-alt: solid navy 1.5pt; mso-yfti-tbllook: 480; mso-padding-alt: 0cm 5.4pt 0cm 5.4pt" cellspacing="0" cellpadding="0" border="1"&gt;  &lt;tbody&gt; &lt;tr style="HEIGHT: 31.8pt; mso-yfti-irow: 0; mso-yfti-firstrow: yes; mso-yfti-lastrow: yes"&gt; &lt;td style="BORDER-RIGHT: #ece9d8; PADDING-RIGHT: 5.4pt; BORDER-TOP: #ece9d8; PADDING-LEFT: 5.4pt; PADDING-BOTTOM: 0cm; BORDER-LEFT: #ece9d8; WIDTH: 488.9pt; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: navy 1.5pt solid; HEIGHT: 31.8pt; BACKGROUND-COLOR: transparent" valign="top" width="652"&gt;  &lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: left"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: navy; FONT-FAMILY: &amp;#39;Arial Black&amp;#39;"&gt;&lt;font color="#ff0000" size="6"&gt;Invitiamo a partecipare&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: navy; FONT-FAMILY: &amp;#39;Arial Black&amp;#39;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: navy; FONT-FAMILY: &amp;#39;Arial Black&amp;#39;"&gt;ASSOCIAZIONE PINEROLESE&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: navy; FONT-FAMILY: &amp;#39;Arial Black&amp;#39;"&gt;PER&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;LA&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;CONOSCENZA, LA&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;DIFESA, L'ATTUAZIONE&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;DELLA&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;COSTITUZIONE&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;span style="FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;font size="3"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;&lt;span style="FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;font size="3"&gt;COMUNICATO STAMPA&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;font size="3"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;font size="3"&gt;C'è in un brutto clima per i diritti costituzionali dei cittadini italiani. Di questo&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;  &lt;/span&gt;è convinta l'Associazione pinerolese &lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt; &lt;/span&gt;per la conoscenza, la difesa, l'attuazione della Costituzione che ha indetto per &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;u&gt;venerdì 13 marzo alle ore 17,30 una manifestazione&lt;/u&gt; &lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt; &lt;/span&gt;&lt;u&gt;in piazza Facta a Pinerolo&lt;/u&gt; &lt;/b&gt;per difendere i diritti costituzionali.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;font size="3"&gt;Secondo l'Associazione &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;«sono in discussione il principio della legalità, dell'eguaglianza "davanti alla legge", la divisione dei poteri, la centralità del Parlamento, il diritto alla salute, il diritto allo studio, il diritto di sciopero, il diritto all'informazione» &lt;/i&gt;cioè&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt; i «cardini della democrazia». &lt;/i&gt;L'obiettivo della delegittimazione costituzionale è quello della costruzione di «&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;uno stato autoritario centrato sul potere, quasi assoluto, del "premier" e di trasformare le istituzioni in aziende, con a capo "amministratori delegati"».&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;font size="3"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;font size="3"&gt;Illustreranno i motivi di preoccupazione per attacco alla Costituzione: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;Monica Bernardoni&lt;/b&gt; – avvocato, &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;Daniele Garrone&lt;/b&gt; – pastore valdese, &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;Elvio Fassone&lt;/b&gt; – costituzionalista.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12.5pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;font size="3"&gt;Aderiscono alla manifestazione: ALPCUB, ANPI, ARCI, "Associazione ecologista per la sostenibilità", Circolo "Ambiente e Lavoro", CGIL, CISL, FIOM-Cgil, La Sinistra Valpellice, Partito Democratico, Partito Socialista, Rifondazione Comunista, Sinistra Democratica&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;font size="3"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;font size="3"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;font size="3"&gt;Allegato volantino di convocazione&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br clear="all"&gt;&lt;br&gt;-- &lt;br&gt;Il gruppo 17 luglio si incontra presso l&amp;#39;Arci di Pinerolo. Prende il suo nome della data di costituzione:17 luglio 2007. Si occupa di decrescita, sostenibilità e diritti. &lt;br&gt; Se non desideri ricevere altre mail dal gruppo, invia una mail di risposta scrivendo CANCELLAMI nell&amp;#39;oggetto.&lt;br&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-1370744836347266927?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/1370744836347266927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=1370744836347266927' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/1370744836347266927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/1370744836347266927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2009/03/invitoa-alla-manifestazione-in-difesa.html' title='Invitoa alla manifestazione in difesa della Costituzione del 13 marzo  ore 17,30 a Pinerolo - piazza Facta'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-8564071823840727627</id><published>2009-03-02T08:50:00.000+01:00</published><updated>2009-03-02T08:51:30.135+01:00</updated><title type='text'>Fwd: Teatro a Vigone SEPPELITEMI IN PIEDI</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;br&gt; &lt;div class="gmail_quote"&gt;---------- Messaggio inoltrato ----------&lt;br&gt;Da: &lt;b class="gmail_sendername"&gt;Francesco Pecco&lt;/b&gt; &lt;span dir="ltr"&gt;&amp;lt;&lt;a href="mailto:progetto.teatroselve@yahoo.it"&gt;progetto.teatroselve@yahoo.it&lt;/a&gt;&amp;gt;&lt;/span&gt;&lt;br&gt; Date: 2 marzo 2009 0.35&lt;br&gt;Oggetto: &lt;br&gt;A: &lt;a href="mailto:pinerolo.17luglio@gmail.com"&gt;pinerolo.17luglio@gmail.com&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt; &lt;div&gt; &lt;div style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: &amp;#39;times new roman&amp;#39;, &amp;#39;new york&amp;#39;, times, serif"&gt; &lt;div style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: &amp;#39;times new roman&amp;#39;, &amp;#39;new york&amp;#39;, times, serif"&gt; &lt;div&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 14px; LINE-HEIGHT: 16px"&gt;&lt;br style="LINE-HEIGHT: 1.2em; outline-style: none; outline-color: initial"&gt;                POTETE, PER FAVORE, INVIARE ALLA VS MAIL LIST QUESTO COMUNICATO?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;font face="-webkit-monospace" size="4"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 14px; LINE-HEIGHT: 16px"&gt;&lt;br&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 14px; LINE-HEIGHT: 16px"&gt;GRAZIE FRANCESCO PECCO&lt;br style="LINE-HEIGHT: 1.2em; outline-style: none; outline-color: initial"&gt;&lt;br style="LINE-HEIGHT: 1.2em; outline-style: none; outline-color: initial"&gt; &lt;b&gt;&lt;font color="#ff4040"&gt;  SABATO 7 MARZO ALLO ORE 21 il TEATRO SELVE  DI VIGONE OSPITERA&amp;#39;&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 14px; LINE-HEIGHT: 16px"&gt;&lt;b&gt;&lt;font color="#ff4040"&gt;&lt;br style="LINE-HEIGHT: 1.2em; outline-style: none; outline-color: initial"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;br style="LINE-HEIGHT: 1.2em; outline-style: none; outline-color: initial"&gt;         &lt;span style="BACKGROUND-COLOR: rgb(255,255,0)"&gt; &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: xx-large"&gt;&lt;span style="BACKGROUND-COLOR: rgb(255,255,0)"&gt;SEPPELLITEMI IN PIEDI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br style="LINE-HEIGHT: 1.2em; outline-style: none; outline-color: initial"&gt; &lt;br style="LINE-HEIGHT: 1.2em; outline-style: none; outline-color: initial"&gt;             ispirato a Fuori luogo di Marco Revelli&lt;br style="LINE-HEIGHT: 1.2em; outline-style: none; outline-color: initial"&gt;&lt;br style="LINE-HEIGHT: 1.2em; outline-style: none; outline-color: initial"&gt;         di Beppe Rosso, Remo Rostagno, Filippo Taricco&lt;br style="LINE-HEIGHT: 1.2em; outline-style: none; outline-color: initial"&gt;&lt;br style="LINE-HEIGHT: 1.2em; outline-style: none; outline-color: initial"&gt;                        con Beppe Rosso &lt;br style="LINE-HEIGHT: 1.2em; outline-style: none; outline-color: initial"&gt; &lt;/b&gt;&lt;br&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="-webkit-monospace" size="4"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 14px; LINE-HEIGHT: 16px"&gt;&lt;br&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 14px; LINE-HEIGHT: 16px"&gt;BIGLIETTO 11 EURO PREVENDITE SABATO MATTINA BIBLIOTECA LUISIA DI VIGONE&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="-webkit-monospace" size="4"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 14px; LINE-HEIGHT: 16px"&gt;&lt;br&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 14px; LINE-HEIGHT: 16px"&gt;APERTURA BIGLIETTERIA ORE 19,45 TEL( LA SERA DEL SABATO 7 ) 328 5648589&lt;br style="LINE-HEIGHT: 1.2em; outline-style: none; outline-color: initial"&gt;&lt;br style="LINE-HEIGHT: 1.2em; outline-style: none; outline-color: initial"&gt;  &lt;div style="TEXT-ALIGN: left"&gt;&lt;font size="4"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 16px"&gt;&lt;i&gt; &lt;hr&gt;  &lt;hr&gt;  &lt;hr&gt; &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br&gt; &lt;div class="WgoR0d"&gt;__________________________________________________&lt;br&gt;Do You Yahoo!?&lt;br&gt;Poco spazio e tanto spam? Yahoo! Mail ti protegge dallo spam e ti da tanto spazio gratuito per i tuoi file e i messaggi &lt;br&gt;&lt;a href="http://mail.yahoo.it/" target="_blank"&gt;http://mail.yahoo.it&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;br clear="all"&gt;&lt;br&gt;-- &lt;br&gt;Il gruppo 17 luglio si incontra presso l&amp;#39;Arci di Pinerolo. Prende il suo nome della data di costituzione:17 luglio 2007. Si occupa di decrescita, sostenibilità e diritti. &lt;br&gt; Se non desideri ricevere altre mail dal gruppo, invia una mail di risposta scrivendo CANCELLAMI nell&amp;#39;oggetto.&lt;br&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-8564071823840727627?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/8564071823840727627/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=8564071823840727627' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/8564071823840727627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/8564071823840727627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2009/03/fwd-teatro-vigone-seppelitemi-in-piedi.html' title='Fwd: Teatro a Vigone SEPPELITEMI IN PIEDI'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-2981127114196496760</id><published>2009-02-28T19:12:00.001+01:00</published><updated>2009-02-28T19:12:59.391+01:00</updated><title type='text'>Fwd: Campagna raccolta aiuti per Gaza</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;font color="#ff0000" size="4"&gt;CAMPAGNA DI RACCOLTA FONDI PER LE VITTIME DELLA GUERRA A GAZA&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt; &lt;div class="gmail_quote"&gt;---------- Forwarded message ----------&lt;br&gt;From: &lt;b class="gmail_sendername"&gt;beppe scali (Ya)&lt;/b&gt; &lt;span dir="ltr"&gt;&amp;lt;&lt;a href="mailto:bscali2@yahoo.it"&gt;bscali2@yahoo.it&lt;/a&gt;&amp;gt;&lt;/span&gt;&lt;br&gt;Date: 2009/2/28&lt;br&gt; Subject: Campagna raccolta aiuti per Gaza&lt;br&gt;To: &amp;quot;beppe scali (Ya)&amp;quot; &amp;lt;&lt;a href="mailto:bscali2@yahoo.it"&gt;bscali2@yahoo.it&lt;/a&gt;&amp;gt;, alp cub - Enrico Lanza &amp;lt;&lt;a href="mailto:alpcub@associazionelavoratoripinerolesi.191.it"&gt;alpcub@associazionelavoratoripinerolesi.191.it&lt;/a&gt;&amp;gt;, Valter Passet &amp;lt;&lt;a href="mailto:vapasset@libero.it"&gt;vapasset@libero.it&lt;/a&gt;&amp;gt;, radio Beckwith &amp;lt;&lt;a href="mailto:redazione@rbe.it"&gt;redazione@rbe.it&lt;/a&gt;&amp;gt;, Paolo Sales &amp;lt;&lt;a href="mailto:paolo.sales@gmail.com"&gt;paolo.sales@gmail.com&lt;/a&gt;&amp;gt;, Paolo Ribet &amp;lt;&lt;a href="mailto:posribet@libero.it"&gt;posribet@libero.it&lt;/a&gt;&amp;gt;, Memo Sales &amp;lt;&lt;a href="mailto:luisa.memo@cheapnet.it"&gt;luisa.memo@cheapnet.it&lt;/a&gt;&amp;gt;, Marquito &amp;lt;&lt;a href="mailto:bluebeaters_it@yahoo.es"&gt;bluebeaters_it@yahoo.es&lt;/a&gt;&amp;gt;, Mariolina Strepetti &amp;lt;&lt;a href="mailto:mariolinast@alice.it"&gt;mariolinast@alice.it&lt;/a&gt;&amp;gt;, margherita gilli - liceo scient &amp;lt;&lt;a href="mailto:marghe.gilli@libero.it"&gt;marghe.gilli@libero.it&lt;/a&gt;&amp;gt;, Marco Gisola &amp;lt;&lt;a href="mailto:mgisola@chiesavaldese.org"&gt;mgisola@chiesavaldese.org&lt;/a&gt;&amp;gt;, Luigi Fenoglio &amp;lt;&lt;a href="mailto:luigi.fenoglio@libero.it"&gt;luigi.fenoglio@libero.it&lt;/a&gt;&amp;gt;, Giovanni Papa &amp;lt;&lt;a href="mailto:giovanni.papa@gmail.com"&gt;giovanni.papa@gmail.com&lt;/a&gt;&amp;gt;, Giorgio Gardiol &amp;lt;&lt;a href="mailto:pinerolo.17luglio@gmail.com"&gt;pinerolo.17luglio@gmail.com&lt;/a&gt;&amp;gt;, Fiorentina Charrier &amp;lt;&lt;a href="mailto:francoefiore@alice.it"&gt;francoefiore@alice.it&lt;/a&gt;&amp;gt;, Davide Rosso &amp;lt;&lt;a href="mailto:rosso@riforma.it"&gt;rosso@riforma.it&lt;/a&gt;&amp;gt;, circologeymonat &amp;lt;&lt;a href="mailto:circologeymonat@libero.it"&gt;circologeymonat@libero.it&lt;/a&gt;&amp;gt;, Carla&amp;amp;Beppe &amp;lt;&lt;a href="mailto:carlaebeppe@libero.it"&gt;carlaebeppe@libero.it&lt;/a&gt;&amp;gt;, arci pinerolo &amp;lt;&lt;a href="mailto:pinerolo@arci.it"&gt;pinerolo@arci.it&lt;/a&gt;&amp;gt;&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;br&gt; &lt;div bgcolor="#ffffff"&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;Buon giorno a tutte-tutti.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;Ecco il testo concordato nella riunione, spero di non aver dimenticato nulla.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;A presto, non appena avrò notizie da Gaza e sui progetti.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;Cari saluti&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;Beppe Scali&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;br clear="all"&gt;&lt;br&gt;-- &lt;br&gt;Il gruppo 17 luglio si incontra presso l&amp;#39;Arci di Pinerolo. Prende il suo nome della data di costituzione:17 luglio 2007. Si occupa di decrescita, sostenibilità e diritti. &lt;br&gt; Se non desideri ricevere altre mail dal gruppo, invia una mail di risposta scrivendo CANCELLAMI nell&amp;#39;oggetto.&lt;br&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-2981127114196496760?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/2981127114196496760/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=2981127114196496760' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/2981127114196496760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/2981127114196496760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2009/02/fwd-campagna-raccolta-aiuti-per-gaza.html' title='Fwd: Campagna raccolta aiuti per Gaza'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-7662031725584253475</id><published>2009-02-25T08:47:00.000+01:00</published><updated>2009-02-25T08:48:47.539+01:00</updated><title type='text'>Migranti e pacchetto sicurezza</title><content type='html'>&lt;p class="mobile-photo"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Y69RdbwRctA/SaT35NQeF_I/AAAAAAAAADE/TzGu8m_303k/s1600-h/rifugiati-727540.jpg"&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/_Y69RdbwRctA/SaT35NQeF_I/AAAAAAAAADE/TzGu8m_303k/s320/rifugiati-727540.jpg"  border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5306638823132633074" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;font size="4"&gt;INVITO&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font size="4"&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font color="#cc0000" size="4"&gt;Circolo Stranamore - via Bignone 79 - Pinerolo&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif" color="#cc0000" size="4"&gt;Mercoledì 25 febbraio ore 21,00&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font size="4"&gt;&lt;font color="#cc0000"&gt;&amp;quot;Casa, lavoro e residenza&lt;/font&gt;&amp;quot;&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font size="4"&gt;Dall&amp;#39;autunno scorso 200 tra somali, sudanesi, etiopi ed eritrei, tra i quali minori e neonati — tutti con lo status di rifugiato riconosciuto dalla pertinente Convenzione di Ginevra —, non ottenendo risposte alle loro necessità abitative, hanno occupato uno stabile, l&amp;#39;Ex Clinica San Paolo e vivono da mesi in condizioni igieniche, sanitarie e sociali inaccettabili. Fino ad ora sono riusciti a sopravvivere solo grazie all&amp;#39;aiuto volontario del Comitato di solidarietà con i rifugiati e i migranti.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;font size="4"&gt;&amp;quot;Casa, lavoro e residenza&amp;quot;&lt;br&gt;Incontro con i rifugiati occupanti della EX-Clinica San Paolo di Torino&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font size="4"&gt;Partecipa il comitato di solidarietà con i rifugiati e migranti di Torino&lt;br&gt;Interviene l&amp;#39;Avv. &lt;strong&gt;Marco Melano&lt;/strong&gt; dell&amp;#39;ASGI sulle recenti norme introdotte dal pacchetto sicurezza del Governo Berlusconi&lt;br clear="all"&gt; &lt;br&gt;&lt;/font&gt;-- &lt;br&gt;Il gruppo 17 luglio si incontra presso l&amp;#39;Arci di Pinerolo. Prende il suo nome della data di costituzione:17 luglio 2007. Si occupa di decrescita, sostenibilità e diritti. &lt;br&gt;Se non desideri ricevere altre mail dal gruppo, invia una mail di risposta scrivendo CANCELLAMI nell&amp;#39;oggetto.&lt;br&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-7662031725584253475?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/7662031725584253475/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=7662031725584253475' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/7662031725584253475'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/7662031725584253475'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2009/02/migranti-e-pacchetto-sicurezza.html' title='Migranti e pacchetto sicurezza'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Y69RdbwRctA/SaT35NQeF_I/AAAAAAAAADE/TzGu8m_303k/s72-c/rifugiati-727540.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-5164118048452238287</id><published>2009-02-20T10:56:00.000+01:00</published><updated>2009-02-20T10:57:44.101+01:00</updated><title type='text'>Serata con Mario Canna sul '68</title><content type='html'>&lt;p class="mobile-photo"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Y69RdbwRctA/SZ5-mGHudEI/AAAAAAAAAC8/H_i8iGnFVco/s1600-h/capanna-764104.gif"&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/_Y69RdbwRctA/SZ5-mGHudEI/AAAAAAAAAC8/H_i8iGnFVco/s320/capanna-764104.gif"  border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5304816604032169026" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;font size="4"&gt;Riceviamo e invitiamo a partecipare:&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif" size="4"&gt;Il 68 al futuro&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font size="4"&gt;Mario Capanna presenta il suo ultimo libro&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif" size="4"&gt;Venerdì 20 febbraio ore 21 - Pinerolo - Salone dei cavalieri - via Giolitti 7&lt;br clear="all"&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;-- &lt;br&gt;Il gruppo 17 luglio si incontra presso l&amp;#39;Arci di Pinerolo. Prende il suo nome della data di costituzione:17 luglio 2007. Si occupa di decrescita, sostenibilità e diritti. &lt;br&gt; Se non desideri ricevere altre mail dal gruppo, invia una mail di risposta scrivendo CANCELLAMI nell&amp;#39;oggetto.&lt;br&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-5164118048452238287?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/5164118048452238287/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=5164118048452238287' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/5164118048452238287'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/5164118048452238287'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2009/02/serata-con-mario-canna-sul-68.html' title='Serata con Mario Canna sul &apos;68'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Y69RdbwRctA/SZ5-mGHudEI/AAAAAAAAAC8/H_i8iGnFVco/s72-c/capanna-764104.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-511993496213574158</id><published>2009-02-18T15:50:00.000+01:00</published><updated>2009-02-18T15:52:00.136+01:00</updated><title type='text'>Fwd: [17luglio], Rv: Stranamore: Mercoledì 18 febbraio ore 21,00 - I giorni di Alexis: una rivolta dal futuro prossimo</title><content type='html'>&lt;p class="mobile-photo"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Y69RdbwRctA/SZwgkHopRHI/AAAAAAAAACs/SemquYOAdDQ/s1600-h/MOODGATE-720138.jpg"&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/_Y69RdbwRctA/SZwgkHopRHI/AAAAAAAAACs/SemquYOAdDQ/s320/MOODGATE-720138.jpg"  border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5304150266032505970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="mobile-photo"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Y69RdbwRctA/SZwgkSkMKbI/AAAAAAAAAC0/YCkf7eKU3Eg/s1600-h/QUILIBRI-721081.jpg"&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/_Y69RdbwRctA/SZwgkSkMKbI/AAAAAAAAAC0/YCkf7eKU3Eg/s320/QUILIBRI-721081.jpg"  border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5304150268966611378" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;---------- Forwarded message ----------&lt;br&gt;&lt;span class="gmail_quote"&gt;From: &lt;b class="gmail_sendername"&gt;Marquito&lt;/b&gt; &amp;lt;&lt;a href="mailto:bluebeaters_it@yahoo.es"&gt;bluebeaters_it@yahoo.es&lt;/a&gt;&amp;gt;&lt;br&gt;Date: 18-feb-2009 10.46&lt;br&gt; Subject: [17luglio], Rv: Stranamore: Mercoledì 18 febbraio ore 21,00 - I giorni di Alexis: una rivolta dal futuro prossimo&lt;br&gt;To: forum Pinsf &amp;lt;&lt;a href="mailto:forumpinerolo@inventati.org"&gt;forumpinerolo@inventati.org&lt;/a&gt;&amp;gt;&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;/span&gt; &lt;table cellspacing="0" cellpadding="0" border="0"&gt; &lt;tbody&gt; &lt;tr&gt; &lt;td valign="top"&gt;&lt;br&gt; &lt;blockquote style="PADDING-LEFT: 5px; MARGIN-LEFT: 5px; BORDER-LEFT: rgb(16,16,255) 2px solid"&gt;Da: &lt;b class="gmail_sendername"&gt;Associazione Stranamore&lt;/b&gt; &lt;span dir="ltr"&gt;&amp;lt;&lt;a onclick="return top.js.OpenExtLink(window,event,this)" href="mailto:associazione.stranamore@gmail.com" target="_blank" rel="nofollow"&gt;associazione.stranamore@gmail.com&lt;/a&gt;&amp;gt;&lt;/span&gt;&lt;br&gt;  &lt;div&gt; &lt;div class="gmail_quote"&gt;Date: 18 febbraio 2009 10.18&lt;br&gt;Oggetto: Stranamore: Mercoledì 18 febbraio ore 21,00 - I giorni di Alexis: una rivolta dal futuro prossimo&lt;br&gt;&lt;br&gt;Serata da non perdere mercoledì 18 febbraio a Stranamore, sarà con noi Christos, venuto da Londra a raccontarci della rivolta in Grecia di dicembre e dei suoi sviluppi. Vi aspettiamo tutte/i&lt;br&gt; &lt;br&gt;Mercoledì 18 febbraio ore 21,00 presso l&amp;#39;Ass. Cult. Stranamore, via Bignone 89, ti terrà l&amp;#39;incontro dal titolo: &amp;quot;I giorni di Alexis: una rivolta dal futuro prossimo&amp;quot; con &lt;b&gt;Christos Giovanopoulos&lt;/b&gt; - Grecia, Dic. 2008. La prima rivolta della crisi finanziaria. Testimonianza/discussione&lt;br clear="all"&gt; &lt;br&gt; &lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"&gt;&lt;font face="Arial, sans-serif"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;b&gt;&amp;#39;I giorni di Alexis: una rivolta dal futuro prossimo&amp;#39;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"&gt;&lt;font face="Arial, sans-serif"&gt;&lt;font size="2"&gt;L&amp;#39;assassinio ad inizio dicembre del giovane studente Alexis Grigoropoulos, freddato dalla polizia in pieno centro ad Atene, è stato l&amp;#39;evento che ha scatenato una rivolta che ha attraversato la società greca negli ultimi due mesi, e che non accenna a fermarsi. Era dal tempo della dittatura dei colonnelli, la metà degli anni settanta, che la Grecia non conosceva una sollevazione popolare e trasversale di queste proporzioni. Studenti medi e universitari, precari, migranti, donne e uomini si sono rivoltati contro la brutalità e l&amp;#39;impunità della polizia da Atene a Salonicco, da Patrasso a Creta, mettendo radicalmente in questione la corruzione e le politiche neoliberiste di un governo che sta sfasciando il paese.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"&gt;&lt;font face="Arial, sans-serif"&gt;&lt;font size="2"&gt;Per alcuni si tratta della prima grande rivolta della crisi finanziaria, un potente segno dei tempi che verranno.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;font face="Arial, sans-serif"&gt;&lt;font size="2"&gt;Vi invitiamo ad una serata di analisi e discussione con Christos Giovanopoulos, membro del Resistance Network e collaboratore al giornale Aristera (&amp;#39;Sinistra&amp;#39;). &lt;/font&gt;&lt;/font&gt; &lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"&gt;&lt;/p&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;font face="Arial, sans-serif"&gt;&lt;b&gt;Christos Giovanopoulos&lt;/b&gt; è stato attivo nel movimento studentesco greco fin dagli anni ottanta.&lt;br&gt;Si occupa di subculture giovanili e cinema popolare. Studia e insegna alla Westminster University, Londra. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;b style="COLOR: rgb(255,0,0)"&gt;PROSSIMI APPUNTAMENTI:&lt;/b&gt;&lt;br&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 58.9pt 0pt 0cm; COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;venerdì 20 FEBBRAIO 2009:&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 58.9pt 0pt 0cm"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt; COLOR: red"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;ore 18,30 aperitivo musicale in collab. con il Corelli&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;F. CHOPIN&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Mazurka op. 6 n. 1&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Notturno op. 9 n. 2&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;A. SCRIABIN&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Studio op. 2 n. 1&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Studio op. 42 n. 4&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;/font&gt; &lt;div style="TEXT-ALIGN: left"&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 58.9pt 0pt 0cm; TEXT-ALIGN: right" align="right"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt"&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Irene Dalmazzo &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt"&gt;pianoforte&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 58.9pt 0pt 0cm; TEXT-ALIGN: right" align="right"&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;&lt;/font&gt; &lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;br&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt; &lt;p&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt; COLOR: red"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;ore 22,00 MOODGATE - Live &amp;amp; digital jam&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt; COLOR: red"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Rossano Zinico, &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face="Arial"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;font face="Garamond, Georgia, VERDANA, ARIAL"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;b&gt;Andrea Ayassot, Andrea Bozzetto, Adriano De Micco&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt; COLOR: red"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt; COLOR: red"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;MOODGATE è un quartetto poliedrico che unisce la sensibilità live &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;di ottimi musicisti alla competenza tecnologica di abili tecnici audio e Dj, &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;una felice sinergia di alchimie sonore, duttile e pronta a cogliere &lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;i suggerimenti del momento, per rendere l&amp;#39;evento memorabile.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt; COLOR: red"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;Progettare ambienti sonori personalizzati, accompagnare un evento con la colonna sonora più adatta, proporre un sound originale, presente e mai invasivo, creare un tessuto connettivo musicale che dia il giusto segno di stile.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt; COLOR: red"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&lt;br&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt; COLOR: red"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;A seguire i MyKey House Corporation (Torino) - DJSET, dance all night&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;sabato 20 FEBBRAIO 2009 ore 22 - STRANAMORE JAZZ presenta&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;font face="Arial"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;font size="4"&gt;&lt;b&gt;Quilibrì&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;b&gt;, &lt;/b&gt;&lt;font face="Garamond, Georgia, VERDANA, ARIAL"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;b&gt;Andrea Ayassot (sax), Karsten Lipp (chitarra), Stefano Risso (contrabbasso), Luca Spena (percussioni), Adriano De Micco (percussioni) &lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm; MARGIN-RIGHT: 2.08cm"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;&lt;font size="2"&gt;I brani composti per &lt;i&gt;Quilibrì&lt;/i&gt; combinano alcuni elementi caratteristici di mondi sonori anche piuttosto lontani.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm; MARGIN-RIGHT: 2.08cm"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;&lt;font size="2"&gt;Sono piccole idee sagomate per eludere le associazioni, le abitudini e i riferimenti più immediati, risultando in forme inaspettate, intese come centro di gravità intorno a cui la musica possa emergere per contagio collettivamente fino al momento in cui qualcuno si scopre in prima linea.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm; MARGIN-RIGHT: 2.08cm"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;&lt;font size="2"&gt;I Quilibrì creano una musica cangiante e mutevole, influenzata dalla personalità e dalla creatività dei singoli musicisti che ne fanno parte. La loro musica è soggetta ad infinite impennate o inflessioni e può scaturire da un colpo di piatto, un accordo, un soffio, un fischio, un lamento: un&amp;#39; idea può essere affrontata, sviluppata, disintegrata o lasciata incompiuta, il tutto nel rispetto del momento in cui l&amp;#39; evento sonoro prende vita. I brani originali si unisconoall&amp;#39; improvvisazione:&amp;nbsp; la musica diviene uno strumento per entrare in contatto con se stessi e con il pubblico. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm; MARGIN-RIGHT: 2.08cm"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;&lt;font size="2"&gt;Andrea Ayassot è diplomato in sassofono: dopo alcune esperienze nel campo della musica classica (Settembre Musica, Torino 1992, Sestetto Mistico di Villa-Lobos ) e contemporanea (Ensemble &amp;#39;900) si è occupato soprattutto di diverse forme di musica improvvisata. Nel &amp;#39;91 pubblica &amp;quot;Enklisis&amp;quot; (D.D.D. – BMG), composizioni originali registrate con il Mellallione quartetto. Nel &amp;#39;96 fonda l&amp;#39; ottetto &amp;quot;Joko Vocale Concorde&amp;quot;, per cui scrive musiche e testi, con cui ha vinto il Premio Recanati della Canzone d&amp;#39;Autore ed il relativo premio della critica. Anche con il gruppo Qfwfq ha registrato composizioni originali: sono stati pubblicati &amp;quot;Scaraborecchi&amp;quot; (&amp;#39;99), &amp;quot;Provare in Canto&amp;quot; (&amp;#39;00) ed &amp;quot;Elle se prend&amp;quot; (&amp;#39;03). Dal 1996 fa parte del quartetto del pianista Franco D&amp;#39;Andrea, con cui ha partecipato ai più importanti festival jazz italiani e pubblicato &amp;quot;Jobim&amp;quot;, &amp;quot;Ballads and rituals&amp;quot;, &amp;quot;Eleven&amp;quot;, &amp;quot;Combinazione 1&amp;quot;, live at &amp;quot;Iseo Jazz Festival&amp;quot; e &amp;quot;Dancin&amp;#39; Structures&amp;quot;.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;br clear="all"&gt;&lt;font color="#888888"&gt;&lt;br&gt;-- &lt;br&gt;Se non vuoi più ricevere mail da questa lista, scrivi una mail con oggetto:&amp;quot;cancellatemi&amp;quot; a: &lt;a onclick="return top.js.OpenExtLink(window,event,this)" href="mailto:associazione.stranamore@gmail.com" target="_blank" rel="nofollow"&gt;associazione.stranamore@gmail.com&lt;/a&gt;&lt;br&gt; Grazie&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;br clear="all"&gt;&lt;br&gt;-- &lt;br&gt;Marquito&lt;br&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;--~--~---------~--~----~------------~-------~--~----~&lt;br&gt;Hai ricevuto questo messaggio in quanto sei iscritto al gruppo Gruppo &amp;quot;17luglio&amp;quot; di Google Gruppi. &lt;br&gt; &amp;nbsp;Per mandare un messaggio a questo gruppo, invia una email a &lt;a onclick="return top.js.OpenExtLink(window,event,this)" href="mailto:17luglio@googlegroups.com" target="_blank"&gt;17luglio@googlegroups.com&lt;/a&gt; &lt;br&gt;&amp;nbsp;Per annullare l&amp;#39;iscrizione a questo gruppo, invia un&amp;#39;email a &lt;a onclick="return top.js.OpenExtLink(window,event,this)" href="mailto:17luglio%2Bunsubscribe@googlegroups.com" target="_blank"&gt;17luglio+unsubscribe@googlegroups.com&lt;/a&gt; &lt;br&gt; &amp;nbsp;Per maggiori opzioni, visita questo gruppo all&amp;#39;indirizzo &lt;a onclick="return top.js.OpenExtLink(window,event,this)" href="http://groups.google.it/group/17luglio?hl=it" target="_blank"&gt;http://groups.google.it/group/17luglio?hl=it&lt;/a&gt; &lt;br&gt; &lt;br&gt;-~----------~----~----~----~------~----~------~--~---&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br clear="all"&gt;&lt;br clear="all"&gt;&lt;br&gt;-- &lt;br&gt;Il gruppo 17 luglio si incontra presso l&amp;#39;Arci di Pinerolo. Prende il suo nome della data di costituzione:17 luglio 2007. Si occupa di decrescita, sostenibilità e diritti. &lt;br&gt; Se non desideri ricevere altre mail dal gruppo, invia una mail di risposta scrivendo CANCELLAMI nell&amp;#39;oggetto.  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-511993496213574158?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/511993496213574158/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=511993496213574158' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/511993496213574158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/511993496213574158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2009/02/fwd-17luglio-rv-stranamore-mercoledi-18.html' title='Fwd: [17luglio], Rv: Stranamore: Mercoledì 18 febbraio ore 21,00 - I giorni di Alexis: una rivolta dal futuro prossimo'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Y69RdbwRctA/SZwgkHopRHI/AAAAAAAAACs/SemquYOAdDQ/s72-c/MOODGATE-720138.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-8109326995736710963</id><published>2009-02-10T09:01:00.000+01:00</published><updated>2009-02-10T09:02:26.154+01:00</updated><title type='text'>Segnalazione incontro per la pace</title><content type='html'>&lt;p class="mobile-photo"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Y69RdbwRctA/SZE0kgEZR7I/AAAAAAAAACk/LOIq8wIWEYg/s1600-h/REFUSNIK-746157.jpg"&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/_Y69RdbwRctA/SZE0kgEZR7I/AAAAAAAAACk/LOIq8wIWEYg/s320/REFUSNIK-746157.jpg"  border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301076038080087986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;font size="4"&gt;Segnaliamo l&amp;#39;incontro con &lt;font face="arial black,sans-serif"&gt;Omri Envron&lt;/font&gt;, giovane israeliano resistente alla guerra, che si terrà a &lt;font face="arial black,sans-serif"&gt;Torino presso la sala Antico Macello di Po, via Matteo Pescatore 7, giovedì 12 febbraio alle ore 21.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;font size="4"&gt;Alleghiamo la locandina.&lt;br clear="all"&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;-- &lt;br&gt;Il gruppo 17 luglio si incontra presso l&amp;#39;Arci di Pinerolo. Prende il suo nome della data di costituzione:17 luglio 2007. Si occupa di decrescita, sostenibilità e diritti. &lt;br&gt; Se non desideri ricevere altre mail dal gruppo, invia una mail di risposta scrivendo CANCELLAMI nell&amp;#39;oggetto.&lt;br&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-8109326995736710963?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/8109326995736710963/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=8109326995736710963' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/8109326995736710963'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/8109326995736710963'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2009/02/segnalazione-incontro-per-la-pace.html' title='Segnalazione incontro per la pace'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Y69RdbwRctA/SZE0kgEZR7I/AAAAAAAAACk/LOIq8wIWEYg/s72-c/REFUSNIK-746157.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-7753522836243853086</id><published>2009-01-28T09:08:00.000+01:00</published><updated>2009-01-28T09:09:23.015+01:00</updated><title type='text'>Fwd: [17luglio], segalazioni</title><content type='html'>&lt;p class="mobile-photo"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Y69RdbwRctA/SYASs08nltI/AAAAAAAAACc/Ryrn_bufBM0/s1600-h/a+tutto+gas-763018.jpg"&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/_Y69RdbwRctA/SYASs08nltI/AAAAAAAAACc/Ryrn_bufBM0/s320/a+tutto+gas-763018.jpg"  border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5296253723124143826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt; &lt;div class="gmail_quote"&gt;---------- Messaggio inoltrato ----------&lt;br&gt;Da: &lt;b class="gmail_sendername"&gt;paolobertolotti&lt;/b&gt; &lt;span dir="ltr"&gt;&amp;lt;&lt;a href="mailto:paolobertol@tiscali.it"&gt;paolobertol@tiscali.it&lt;/a&gt;&amp;gt;&lt;/span&gt;&lt;br&gt; Date: 28 gennaio 2009 8.58&lt;br&gt;Oggetto: [17luglio], segalazioni&lt;br&gt;A: &lt;a href="mailto:17luglio@googlegroups.com"&gt;17luglio@googlegroups.com&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt; &lt;div bgcolor="#ffffff"&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;img src="cid:000a01c9811e$4703c080$6501a8c0@domo83dee970b6"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;strong&gt;Segnalo anche :&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;&lt;font size="2"&gt;Laboratorio Territoriale di Educazione Ambientale per laVal pellice e Pinerolese gestito dalla Comunità Montana Val Pellice- C.so Lombardini 2 Torre Pellice&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt; &lt;div&gt; &lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;Gentilissime/i Vi invitiamo a partecipare all&amp;#39;incontro di &lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 36pt; FONT-FAMILY: &amp;#39;Book Antiqua&amp;#39;"&gt;&lt;font face="Arial" size="6"&gt;Sabato 7 febbraio &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 36pt; FONT-FAMILY: &amp;#39;Book Antiqua&amp;#39;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 22pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;font size="6"&gt;dalle 10,30 alle 12,30&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 22pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;font size="6"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 14pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;Salone dei Cavalieri - Viale Giolitti 7 - PINEROLO&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 14pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Verdana"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 18pt; FONT-FAMILY: &amp;#39;Book Antiqua&amp;#39;"&gt;&lt;font face="Arial" size="6"&gt;Incontro con&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 18pt; FONT-FAMILY: &amp;#39;Book Antiqua&amp;#39;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 36pt; FONT-FAMILY: Calibri"&gt;&lt;font size="6"&gt;SYLVIE COYAUD&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 36pt; FONT-FAMILY: Calibri"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 22pt"&gt;&lt;font size="6"&gt;autrice del libro&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="center"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 8pt; FONT-FAMILY: Calibri"&gt;&lt;font size="6"&gt;&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;h5 style="MARGIN: 0cm 186.75pt 0pt 0cm; LINE-HEIGHT: normal"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 28pt; FONT-FAMILY: Calibri"&gt;&lt;font size="5"&gt;La scomparsa delle Api&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt; &lt;h5 style="MARGIN: 0cm 186.75pt 0pt 0cm; LINE-HEIGHT: normal"&gt;&lt;span style="FONT-FAMILY: Calibri"&gt;&lt;font size="5"&gt;indagine sullo stato di salute del pianeta Terra&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h5&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;span style="COLOR: #393939; FONT-FAMILY: &amp;#39;Franklin Gothic Book&amp;#39;"&gt;Esiste una celebre profezia attribuita al grande scienziato Albert Einstein secondo la quale all&amp;#39;umanità, nel momento in cui dovessero estinguersi le api, non resterebbero che pochi anni di vita. Da alcuni anni negli Stati Uniti e in molte aree d&amp;#39;Europa, la popolazione totale delle api risulta dimezzata. Sylvie Coyaud, &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-FAMILY: &amp;#39;Franklin Gothic Book&amp;#39;"&gt;divulgatrice&lt;span style="COLOR: #393939"&gt; scientifica, nel suo libro ha condotto una vera e propria inchiesta su questo strano e inquietante fenomeno che sembra riassumere in sé molti sintomi della crisi ambientale che attraversa il nostro pianeta. L'autrice ci porta con sé in un viaggio appassionato attraverso paesi vicini e lontani, nella certezza che trovare la causa della difficoltà di molti sciami a fare ritorno all'alveare potrebbe essere il primo passo per scongiurare una futura catastrofe ecologica. I temi del libro saranno lo spunto per una chiacchierata con l'autrice che, rendendo chiari, interessanti e spesso divertenti i più complessi temi scientifici, affronterà anche altre tematiche ambientali&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 11pt; COLOR: #393939; FONT-FAMILY: Verdana"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="COLOR: #393939; FONT-FAMILY: &amp;#39;Franklin Gothic Book&amp;#39;"&gt;&lt;font size="3"&gt;&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="COLOR: #393939; FONT-FAMILY: &amp;#39;Franklin Gothic Book&amp;#39;"&gt;&lt;font size="3"&gt;Durante l'incontro sarà presentato &lt;font size="5"&gt;E&lt;/font&gt;BIBLIOS il progetto per la creazione di un catalogo informatico, curato dall'associazione Glis il Ghiro, che ha lo scopo di facilitare la reperibilità di libri, articoli, manuali sui temi energetici e dell&amp;#39;utilizzo delle fonti rinnovabili e suggerire la lettura anche di romanzi per cercare le motivazioni&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;del nostro comportamento responsabile e diffondere la cultura ambientale.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="COLOR: #393939; FONT-FAMILY: &amp;#39;Franklin Gothic Book&amp;#39;"&gt;&lt;font size="3"&gt;Per maggiori informazioni &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="COLOR: #393939; FONT-FAMILY: &amp;#39;Franklin Gothic Book&amp;#39;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: #393939; FONT-FAMILY: &amp;#39;Franklin Gothic Book&amp;#39;"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 11pt"&gt;&lt;font color="#333333"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font face="Arial"&gt;Laboratorio Territoriale&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;di Educazione Ambientale per la Val Pellice e Pinerolese &lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 11pt"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font face="Arial" color="#333333"&gt;C. so Lombardini 2 Torre Pellice Tel. 0121.9524205 &lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;E-mail: &lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="mailto:ambiente.valpellice@ruparpiemonte.it" target="_blank"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;ambiente.valpellice@ruparpiemonte.it&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="LETTER-SPACING: 1pt"&gt;&lt;font color="#333333"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;Sara Ghirari &lt;/strong&gt;&lt;a href="mailto:glisilghiro@yahoo.it" target="_blank"&gt;&lt;span style="COLOR: #393939; TEXT-DECORATION: none"&gt;&lt;font size="3"&gt;glisilghiro@yahoo.it&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;-&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 11pt"&gt;&lt;font color="#333333"&gt;&lt;font face="Arial"&gt;&lt;strong&gt;Claudia Capato &lt;/strong&gt;&lt;a href="mailto:3335860877casagea@libero.it" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;casagea@libero.it&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;,&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;a href="mailto:glisilghiro@yahoo.it" target="_blank"&gt;&lt;span style="COLOR: #393939; TEXT-DECORATION: none"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&amp;nbsp;  &lt;div&gt;Preghiamo cortesemente di dare visibilità all&amp;#39;iniziativa proposta e ringraziando per la collaborazione porgiamo codiali saluti:&lt;/div&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;Le collaboratrici del Laboratorio Territoriale &lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;&lt;/font&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;font face="Arial" size="2"&gt;&lt;/font&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;Claudia Capato&lt;/div&gt; &lt;div&gt;Sara Ghirardi&lt;/div&gt; &lt;div&gt;Gabriella Cogotzi&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;br&gt;--~--~---------~--~----~------------~-------~--~----~&lt;br&gt;Hai ricevuto questo messaggio in quanto sei iscritto al gruppo Gruppo &amp;quot;17luglio&amp;quot; di Google Gruppi. &lt;br&gt;&amp;nbsp;Per mandare un messaggio a questo gruppo, invia una email a &lt;a href="mailto:17luglio@googlegroups.com" target="_blank"&gt;17luglio@googlegroups.com&lt;/a&gt; &lt;br&gt; &amp;nbsp;Per annullare l&amp;#39;iscrizione a questo gruppo, invia un&amp;#39;email a &lt;a href="mailto:17luglio%2Bunsubscribe@googlegroups.com" target="_blank"&gt;17luglio+unsubscribe@googlegroups.com&lt;/a&gt; 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Prende il suo nome della data di costituzione:17 luglio 2007. Si occupa di decrescita, sostenibilità e diritti. &lt;br&gt; Se non desideri ricevere altre mail dal gruppo, invia una mail di risposta scrivendo CANCELLAMI nell&amp;#39;oggetto.&lt;br&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-7753522836243853086?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/7753522836243853086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=7753522836243853086' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/7753522836243853086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/7753522836243853086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2009/01/fwd-17luglio-segalazioni.html' title='Fwd: [17luglio], segalazioni'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Y69RdbwRctA/SYASs08nltI/AAAAAAAAACc/Ryrn_bufBM0/s72-c/a+tutto+gas-763018.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-4414791744548025014</id><published>2009-01-12T09:41:00.000+01:00</published><updated>2009-01-12T09:42:08.090+01:00</updated><title type='text'>STOP AL CONSUMO DI CEMENTO</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif"&gt;l&amp;#39;Associazione Altritasti di Bra&amp;nbsp; ha lanciato un movimento &amp;quot;Stop al consumo di territorio&amp;quot; che ha ricevuto moltissime adesioni. Si farà, il 24 gennaio, una assemblea a Cassinetta di Lugagnano (MI).&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif"&gt;Allegato trovate il &amp;quot;manifesto&amp;quot;&amp;nbsp; del movimento per eventuali adesioni.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;br clear="all"&gt;&lt;br&gt;-- &lt;br&gt;Il gruppo 17 luglio si incontra presso l&amp;#39;Arci di Pinerolo. Prende il suo nome della data di costituzione:17 luglio 2007. Si occupa di decrescita, sostenibilità e diritti. &lt;br&gt;Se non desideri ricevere altre mail dal gruppo, invia una mail di risposta scrivendo CANCELLAMI nell&amp;#39;oggetto.&lt;br&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-4414791744548025014?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/4414791744548025014/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=4414791744548025014' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/4414791744548025014'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/4414791744548025014'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2009/01/stop-al-consumo-di-cemento.html' title='STOP AL CONSUMO DI CEMENTO'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-9142009085871267988</id><published>2009-01-10T12:14:00.001+01:00</published><updated>2009-01-10T12:14:44.086+01:00</updated><title type='text'>Fermiamo la guerra: FIACCOLATA A PINEROLO GIOVEDI' 15 GENNAIO ORE !7,45</title><content type='html'>&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;font size="6"&gt;Appello a tutte le donne e gli uomini di buona volontà&lt;/font&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;em&gt;&lt;font size="4"&gt;Quanti bambini, quante donne, quanti innocenti dovranno essere ancora uccisi prima che qualcuno intervenga a fermare questo massacro? Quanti morti ci dovranno essere ancora prima che qualcuno dica basta&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;b&gt;&lt;span style="COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"&gt; &lt;p style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 15pt; TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;&lt;br&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;font color="#cc0000"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 20pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;font size="6"&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif"&gt;&lt;font color="#ff0000"&gt;Fermare la guerra a Gaza è possibile!&lt;/font&gt;&lt;br&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt; &lt;div style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;font color="#cc0000"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 18pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;font color="#cc0000"&gt;Invitiamo a partecipare alla&lt;/font&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div style="BACKGROUND: white; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;&lt;font size="+0"&gt;&lt;font color="#cc0000"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 18pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 18pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;font size="6"&gt;FIACCOLATA CITTADINA&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;  &lt;h1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;font color="#cc0000"&gt;A PINEROLO&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;-&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;GIOVEDI 15 GENNAIO 2009 &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h1&gt; &lt;h1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;font size="4"&gt;&lt;span&gt;&lt;font color="#cc0000" size="6"&gt;Ore 17,45&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;da Piazza FACTA &lt;span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/h1&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;/span&gt; &lt;h1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="center"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;em&gt;&lt;font size="4"&gt;&lt;font color="#3333ff"&gt;Non vogliamo essere complici della guerra ma costruttori di&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;pace!&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;  &lt;h1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;em&gt;&lt;font size="4"&gt;&lt;font color="#3333ff"&gt;In nome dei diritti umani e della legalità internazionale, rompiamo il silenzio&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/h1&gt;  &lt;h1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="center"&gt;&lt;span&gt;&lt;em&gt;&lt;font size="4"&gt;&lt;font color="#3333ff"&gt;e gridiamo insieme: &lt;span style="FONT-FAMILY: Arial"&gt;&amp;quot;Fermatevi!&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Fermiamo le armi!&amp;quot;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;  &lt;h1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: right" align="right"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;font color="#3333ff" size="4"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;/h1&gt; &lt;h1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: left" align="left"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/h1&gt; &lt;h1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;Il Comitato Pinerolese per la Pace aderisce al seguente appello:&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/h1&gt; &lt;h1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;font size="2"&gt;La guerra deve essere fermata ora. Non c&amp;#39;è più tempo per la vecchia politica, per la retorica, per gli appelli vuoti e inconcludenti. E&amp;#39; venuto il tempo di un impegno forte, autorevole e coraggioso dell&amp;#39;Italia, della comunità internazionale e di tutti i costruttori di pace per mettere definitivamente fine a questa e a tutte le altre guerre del Medio Oriente.Senza dimenticare il resto del mondo. &lt;span style="FONT-FAMILY: Arial"&gt;Giovani, donne, uomini, gruppi, associazioni, sindacati, enti locali, media, scuole, parrocchie, chiese, forze politiche: &amp;quot;a ciascuno di fare qualcosa!&amp;quot;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;  &lt;h1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;font size="2"&gt;&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt; &lt;h1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;font size="2"&gt;&amp;quot;Non ci sarà pace nel mondo finché non regnerà in quelle terre piena pace. E tutti gli sforzi di pace in quelle terre avranno una ripercussione straordinaria sul pianeta intero.&amp;quot;&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;(Card. Carlo Maria Martini)&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/h1&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;h1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: left" align="left"&gt;&lt;span&gt;&lt;font size="2"&gt;I promotori dell&amp;#39;Appello &amp;quot;Dobbiamo fare la nostra scelta&amp;quot;&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Tavola della Pace, Coordinamento Nazionale Enti Locali per la pace e i diritti umani, Acli, Agesci, Arci, Articolo 21, Cgil, Pax Christi, Libera - Associazioni Nomi e Numeri contro le mafie, Legambiente,&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Associazione delle Ong italiane, Beati i&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Costruttori di pace, Emmaus Italia, CNCA, Gruppo Abele, Cipsi, Banca Popolare Etica, Volontari nel Mondo Focsiv, Centro per la pace Forlì/Cesena, Lega per i diritti e la liberazione&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;dei popoli (prime adesioni)&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Per adesioni e informazioni: Tavola della Pace&lt;/span&gt;, via della viola 1 (06100) Perugia Tel. 075/5736890 - fax 075/5739337 - e mail: &lt;/font&gt;&lt;a href="http://segreteria@perlapace.it" target="_blank"&gt;&lt;span style="COLOR: black"&gt;&lt;font size="2"&gt;segreteria@perlapace.it&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;font size="2"&gt; - &lt;/font&gt;&lt;a href="http://www.perlapace.it/index.php" target="_blank"&gt;&lt;span style="COLOR: black"&gt;&lt;font size="2"&gt;www.perlapace.it&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;h1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 12pt; FONT-FAMILY: Georgia"&gt;&lt;font size="2"&gt;Rompiamo il silenzio dell&amp;#39;Italia&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;!!&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h1&gt; &lt;h1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="center"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;font color="#cc0000"&gt;&lt;span&gt;Sabato 17 gennaio 2009&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;font face="Georgia"&gt;ore 10.00&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 14pt"&gt;&lt;font face="Georgia"&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/h1&gt;  &lt;h1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" align="center"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;font color="#cc0000"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 14pt"&gt;&lt;span&gt;Tutti ad Assisi per la pace in Medio Oriente&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 14pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/h1&gt;  &lt;h1 style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify" align="center"&gt;&lt;span&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;font color="#cc0000"&gt;Il Comitato per la Pace e l&amp;#39;ARCI di Pinerolo organizzano un pullman per la manifestazione di Assisi con partenza da Pinerolo ven.16/01 alle ore 23,00 e ritorno sab.17/01 sera.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Tel.ARCI - 0121.322529.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;font face="Times New Roman"&gt;&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;div style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify" align="center"&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif"&gt;&lt;font size="4"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif" size="4"&gt;Il Comitato pinerolese per la Pace&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif" size="4"&gt; si riunirà venerdì 23 gen. 09 alle ore 18 presso il Tempio valdese di Pinerolo&lt;/font&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify" align="center"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif" size="4"&gt;La partecipazione di coloro che sono interessati è gradita.&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;div style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify" align="center"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif" size="4"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;Info: tel. 0121.543701 &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: Arial"&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif"&gt;&lt;font size="4"&gt;cell. 333.2253682&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;oppure e-mail&lt;span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="COLOR: black"&gt;&lt;a href="mailto:compacepinerolo@gmail.com" target="_blank"&gt;compacepinerolo@gmail.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;  &lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;font face="Times New Roman" size="3"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br clear="all"&gt; &lt;br&gt;-- &lt;br&gt;Il gruppo 17 luglio si incontra presso l&amp;#39;Arci di Pinerolo. Prende il suo nome della data di costituzione:17 luglio 2007. Si occupa di decrescita, sostenibilità e diritti. &lt;br&gt;Se non desideri ricevere altre mail dal gruppo, invia una mail di risposta scrivendo CANCELLAMI nell&amp;#39;oggetto.&lt;br&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-9142009085871267988?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/9142009085871267988/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=9142009085871267988' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/9142009085871267988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/9142009085871267988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2009/01/fermiamo-la-guerra-fiaccolata-pinerolo.html' title='Fermiamo la guerra: FIACCOLATA A PINEROLO GIOVEDI&apos; 15 GENNAIO ORE !7,45'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-2609029189055915487</id><published>2009-01-02T17:53:00.001+01:00</published><updated>2009-01-02T17:53:55.126+01:00</updated><title type='text'>Capodanno a GAZA</title><content type='html'>&lt;p class="mobile-photo"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Y69RdbwRctA/SV5Go2psloI/AAAAAAAAACU/JF2vHxXLjAk/s1600-h/gaza-shelling-735127.jpg"&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/_Y69RdbwRctA/SV5Go2psloI/AAAAAAAAACU/JF2vHxXLjAk/s320/gaza-shelling-735127.jpg"  border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5286740680258655874" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif" color="#660000" size="3"&gt;Pilota, la prossima volta&lt;br&gt;che voli sopra Jenin&lt;br&gt;con il tuo elicottero,&lt;br&gt;ricordati dei bambini,&lt;br&gt;ricordati delle vecchiette&lt;br&gt; che stanno dentro le case che bombarderai.&lt;br&gt;Spalma sui tuoi missili&lt;br&gt;uno strato di cioccolata,&lt;br&gt;e sforzati di fare centro.&lt;br&gt;Così che abbiano almeno&lt;br&gt;un ricordo dolce,&lt;br&gt;quando i muri crolleranno&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif" color="#660000" size="3"&gt;&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif" color="#000000" size="4"&gt;Aharon Shabtai&lt;/font&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"&gt;&lt;font face="arial black,sans-serif" color="#000000"&gt;nato nel 1939, e&amp;#39; uno dei maggiori poeti israeliani contemporanei&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;br clear="all"&gt;&lt;br&gt;-- &lt;br&gt;Il gruppo 17 luglio si incontra presso l&amp;#39;Arci di Pinerolo. Prende il suo nome della data di costituzione:17 luglio 2007. Si occupa di decrescita, sostenibilità e diritti. &lt;br&gt; Se non desideri ricevere altre mail dal gruppo, invia una mail di risposta scrivendo CANCELLAMI nell&amp;#39;oggetto.&lt;br&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2412251260873593877-2609029189055915487?l=attuarelacostituzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/feeds/2609029189055915487/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2412251260873593877&amp;postID=2609029189055915487' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/2609029189055915487'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2412251260873593877/posts/default/2609029189055915487'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://attuarelacostituzione.blogspot.com/2009/01/capodanno-gaza.html' title='Capodanno a GAZA'/><author><name>Staff dell'Associazione</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15034154670604660798</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Y69RdbwRctA/SV5Go2psloI/AAAAAAAAACU/JF2vHxXLjAk/s72-c/gaza-shelling-735127.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2412251260873593877.post-5389103335587877414</id><published>2008-11-11T09:25:00.000+01:00</published><updated>2008-11-11T09:26:05.109+01:00</updated><title type='text'>In morte di Miriam Makeba</title><content type='html'>&lt;div class="crayon article-surtitre-2805 surtitre"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt; &lt;div class="crayon article-surtitre-2805 surtitre"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#660000"&gt;In morte di Miriam Makeba&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="crayon article-surtitre-2805 surtitre"&gt;&lt;strong&gt;da &amp;quot;il &amp;nbsp;paese delle donne&amp;quot;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="crayon article-surtitre-2805 surtitre"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt; &lt;div class="crayon article-surtitre-2805 surtitre"&gt; &lt;div class="crayon article-surtitre-2805 surtitre"&gt;Miriam Makeba a Castel Volturno per respingere l'odio razziale&lt;/div&gt; &lt;h1 class="crayon article-titre-2805 "&gt;Un posto giusto per una donna&lt;/h1&gt; &lt;div class="printer"&gt;di &lt;strong&gt;Doriana Goracci&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="printer"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt; &lt;div class="crayon article-chapo-2805 chapo"&gt;Non c'è un posto giusto per morire, come non c'è un posto giusto per nascere: Miriam Makeba aveva chiaro dove vivere e portare il suo corpo e la voce. Domenica 9 novembre non è capitata per caso in Italia , a Castel Volturno, come non era stato un caso avere organizzato con lei un concerto a più voci, nazionali e internazionali anche con chi è nera.&lt;/div&gt;  &lt;div class="crayon article-texte-2805 "&gt; &lt;p class="spip"&gt;La città e la grande famiglia che l'hanno ospitata, per cantare l'ultima volta e questo nessuno lo poteva sapere, l'hanno fatto per respingere con tutta la forza l'odio razziale e il pregiudizio.&lt;/p&gt; &lt;p class="spip"&gt;Vicino a lei, &lt;strong class="spip"&gt;Maria Nazionale&lt;/strong&gt;, una Maria come tante, il volto di una donna nel film "Gomorra", che come il libro non è fiction ma atroce realtà e l'amica &lt;strong class="spip"&gt;Sonia Aimy&lt;/strong&gt; protagonista del film denso d' immagini e suoni "&lt;i class="spip"&gt;Mama Africa&lt;/i&gt;", girato tra la Nigeria e l'Italia.&lt;/p&gt;  &lt;p class="spip"&gt;Nel 1956 Miriam scrisse Pata Pata, un ritmo che ha fatto il giro del mondo, cantata anche dalle&lt;strong class="spip"&gt; donne che la pelle nera non l'hanno ma avevano e hanno la voglia di prendere forza da quel ritmo&lt;/strong&gt;, gioiosamente: solo dopo molti anni, quella canzone, sarebbe diventata magica e famosa.&lt;/p&gt;  &lt;p class="spip"&gt;&lt;strong class="spip"&gt;In America, Miriam non ebbe vita facile&lt;/strong&gt;, era considerata una radicale, un'estremista pericolosa, come il compagno che sposò: Stokely Carmichael, uno dei leader dei movimenti radicali
